Il 5G-A, abbreviazione di 5G-Advanced, può essere inteso come una versione potenziata del 5G, che funge da passo intermedio nella transizione dal 5G al 6G. Con velocità più elevate, maggiore stabilità e capacità potenziate, il 5G-A ha già dimostrato il suo valore in settori come la costruzione di città intelligenti e la rete veicolare.
In un magazzino così grande, tutte le operazioni di movimentazione sono eseguite da soli quattro “dipendenti robot” – AGV (Veicoli a Guida Automatica). I loro colleghi umani, con le mani libere, sono responsabili solo della gestione e del monitoraggio in loco.
Quando due veicoli si incontrano, si fanno strada automaticamente; localizzano gli scaffali con precisione e completano in autonomia le operazioni di prelievo e posizionamento; sollevano senza sforzo scatole di carico da centinaia di chili fino a un’altezza di 4 metri… Perché questi carrellini sono così intelligenti?
In passato, gli AGV si affidavano a sensori di bordo come LiDAR e telecamere per percepire l’ambiente circostante e navigare utilizzando marcatori fissi come strisce magnetiche o codici QR pre-installati nel magazzino. Di conseguenza, potevano solo seguire percorsi fissi. La distribuzione era problematica e cambiare i percorsi era altrettanto complicato.
Ora, il 5G-A funge da “super-cervello cloud” degli AGV. Gli AGV trasmettono in streaming video ad alta definizione dal sito al cloud in tempo reale. Dopo che il cervello cloud calcola il percorso ottimale, trasmette le istruzioni indietro in millisecondi. Quando incontra un ostacolo temporaneo, la rete 5G-A può completare una nuova pianificazione del percorso entro 20 millisecondi, garantendo che il trasporto dell’AGV non si blocchi e che il suo percorso non devii. Anche quando più veicoli operano insieme, è garantito che evitino collisioni.
“Questi quattro veicoli possono far risparmiare oltre un milione di yuan di costi all’anno”, ha spiegato un responsabile tecnico del dipartimento di pianificazione e logistica. Gli AGV consentono la consegna dei materiali precisa e su richiesta, non influenzata dal tempo o dall’abilità dell’operatore, operando 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza interruzioni. L’efficienza operativa del magazzino è aumentata di oltre il 40% rispetto a prima.
Gli AGV devono trasportare merci avanti e indietro, ma come fanno a sapere dove si trovano le merci? Sulle scatole di carico sugli scaffali del magazzino, c’è un’etichetta leggermente più grande di un cerotto. Scoprendo l’etichetta si rivela il suo segreto: sul retro sono nascoste un’antenna e un chip.
Queste etichette, che costano appena pochi spiccioli, sono le “terminazioni nervose” del magazzino intelligente. Utilizzano la più recente tecnologia IoT passiva. “IoT passivo significa Internet delle Cose ‘senza alimentazione’; operano interamente con energia ‘presa in prestito'”, ha spiegato un vice caposquadra di un gruppo di progetto 5G IoT.
A quanto pare il magazzino è dotato di numerose stazioni base 5G-A grandi circa come una scatola di biscotti. Quando questi tag passivi entrano nell’area di copertura delle onde elettromagnetiche di una stazione base 5G-A, le loro antenne integrate catturano queste onde. Il chip converte quindi l’energia elettromagnetica catturata nella propria alimentazione. Una volta attivato, il tag “riflette” immediatamente le sue informazioni di posizione alla piattaforma di gestione del magazzino. Anche con migliaia di tag che lavorano simultaneamente, algoritmi anti-collisione prevengono il caos.
Sfruttando questa tecnologia, migliaia di pallet, scatole di carico e strumenti all’interno della fabbrica si trasformano in nodi intelligenti percepibili, tracciabili e interattivi. Le merci con questi tag consentono una gestione dell’inventario automatizzata e senza personale e un posizionamento preciso… Insieme all’efficiente ritorno dei dati della rete 5G-A, ciò consente processi completamente digitalizzati