Con una mossa normativa senza precedenti, le autorità saudite hanno approvato l’attribuzione al Ministero delle Risorse Umane e dello Sviluppo Sociale del potere di determinare la tariffa finanziaria per l’impiego dei familiari a carico (accompagnatori e accompagnatrici) dei lavoratori espatriati all’interno delle aziende del settore privato. Questa decisione rientra in un orientamento governativo volto a integrare sistematicamente questa categoria nel mercato del lavoro come alternativa legale al reclutamento dall’estero.

La Decisione e le Autorità di Regolamentazione

È stato dichiarato che il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo regolamento che mira ad ampliare l’ambito di partecipazione dei familiari a carico (accompagnatori) in una serie di attività economiche e professioni, in coordinamento con le entità governative competenti. La tariffa finanziaria per il loro impiego viene determinata in cooperazione tra il Ministero delle Risorse Umane e il Ministero delle Finanze, con la partecipazione del Centro per lo Sviluppo delle Entrate Non Petrolifere. La tariffa dovrà essere equivalente al prelievo imposto sulla manodopera espatriata nel settore privato, garantendo equità finanziaria e uniformando i quadri normativi approvati.

Controlli per l’Impiego dei Familiari a Carico (Accompagnatori)

La decisione consente l’impiego dei familiari a carico (accompagnatori) in professioni e specializzazioni corrispondenti alle loro qualifiche formative e pratiche, nel rispetto dei seguenti controlli:

Conformità ai requisiti per l’esercizio della professione e superamento dei test di competenza professionale approvati.

Limitazione dell’impiego al coniuge o al mahram (tutore maschile) per le lavoratrici donne.

Verifica della non disponibilità di personale saudita per ricoprire le posizioni, secondo gli elenchi approvati dal Ministero delle Risorse Umane.

L’impiego deve rappresentare un’alternativa diretta al reclutamento esterno e l’attività dell’azienda deve essere in linea con i controlli del programma “Nitaqat”.

Data di Attuazione e Impatto Previsto

La decisione è ufficialmente entrata in vigore, tra le aspettative che contribuirà a:

Migliorare le condizioni di vita dei lavoratori espatriati.

Fornire opportunità di lavoro regolari per i loro familiari a carico (accompagnatori).

Sostenere l’efficienza e la sostenibilità del mercato del lavoro saudita, in linea con gli obiettivi di sviluppo economico e la Visione del Regno.

Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri è il principale organo esecutivo del governo in molti paesi, storicamente associato al modello sovietico e attualmente presente in nazioni come la Russia e l’Italia. Storicamente, il concetto risale ai consigli consultivi monarchici, ma si è evoluto in un’istituzione simile a un gabinetto, responsabile dell’attuazione delle leggi e della gestione degli affari di Stato. Nella Federazione Russa, ad esempio, è stato ripristinato dopo l’era sovietica come principale organo amministrativo del governo.

Ministero delle Risorse Umane e dello Sviluppo Sociale

Il Ministero delle Risorse Umane e dello Sviluppo Sociale è un organismo governativo dell’Arabia Saudita, istituito nella sua forma attuale nel 2020 dalla fusione del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Sociale e del Fondo per lo Sviluppo delle Risorse Umane. È responsabile della regolamentazione del mercato del lavoro, dei programmi di assistenza sociale e dello sviluppo della forza lavoro nazionale, in linea con gli obiettivi di diversificazione economica della Visione 2030 del paese.

Ministero delle Finanze

Il Ministero delle Finanze è un dipartimento governativo chiave responsabile della gestione della politica fiscale di una nazione, inclusa la tassazione, la definizione del bilancio e la pianificazione economica. Storicamente, tali ministeri si sono evoluti dagli antichi uffici del tesoro, assumendo forme moderne spesso stabilite parallelamente allo sviluppo dello stato-nazione e dei suoi sistemi finanziari nei secoli XVIII e XIX. In quanto istituzione amministrativa piuttosto che un sito culturale pubblico, opera tipicamente da un edificio governativo, con una storia e un significato architettonico specifici che variano da paese a paese.

Centro per lo Sviluppo delle Entrate Non Petrolifere

Il Centro per lo Sviluppo delle Entrate Non Petrolifere è un’istituzione moderna in Arabia Saudita, istituita come parte del piano di riforma economica Visione 2030 per diversificare l’economia nazionale dalla sua storica dipendenza dal petrolio. Il suo scopo principale è favorire e sostenere la crescita di nuovi settori come il turismo, l’intrattenimento, la tecnologia e le piccole e medie imprese (PMI).

Programma Nitaqat

Il programma Nitaqat è una politica del lavoro introdotta dall’Arabia Saudita nel 2011 per aumentare l’occupazione dei cittadini sauditi nel settore privato. Classifica le aziende in quote (o “zone”) in base alla loro percentuale di dipendenti sauditi, con incentivi per la conformità e sanzioni per la non conformità. Il programma è una parte centrale delle più ampie riforme economiche di “saudizzazione” del regno, volte a ridurre la dipendenza dalla manodopera straniera.

Visione 2030 dell’Arabia Saudita

La “Visione 2030 dell’Arabia Saudita” non è un luogo fisico o un sito culturale, ma piuttosto un quadro strategico nazionale lanciato nel 2016 per diversificare l’economia saudita e sviluppare i suoi settori pubblici. Mira a ridurre la dipendenza del paese dal petrolio investendo in nuove industrie, promuovendo progetti culturali e di intrattenimento e migliorando la vita sociale, con obiettivi da raggiungere entro l’anno 2030.