Comunicato sull’emissione del “Piano di Lavoro per il Rafforzamento della Supervisione delle Ispersioni Amministrative che coinvolgono le Imprese nel Distretto di Jinshan”
A tutti i governi cittadini, gli uffici dei sotto-distretti, i comitati di gestione dei parchi industriali e i dipartimenti sotto il governo distrettuale:
Il “Piano di Lavoro per il Rafforzamento della Supervisione delle Ispersioni Amministrative che coinvolgono le Imprese nel Distretto di Jinshan” è stato esaminato e approvato alla 78a Riunione Esecutiva del Governo Distrettuale ed è qui di seguito trasmesso per la vostra conoscenza. Si prega di attuarlo in conformità con le condizioni effettive.
Piano di Lavoro per il Rafforzamento della Supervisione delle Ispersioni Amministrative che coinvolgono le Imprese nel Distretto di Jinshan
Per attuare i requisiti dei documenti pertinenti e ottimizzare continuamente l’ambiente imprenditoriale nel quadro dello stato di diritto, il presente piano di lavoro stabilisce un meccanismo di supervisione completo e multilivello per le ispezioni amministrative che coinvolgono le imprese. Mira a standardizzare le pratiche ispettive, proteggere i diritti delle aziende e sostenere uno sviluppo economico regionale di alta qualità.
I. Obiettivi
Concentrandosi sulla standardizzazione delle ispezioni amministrative, questo piano esplora un approccio “supervisione + servizio” per affrontare problemi come ispezioni ridondanti, sovrapposte o arbitrarie. L’obiettivo è garantire che le ispezioni siano condotte in modo ordinato, equo e trasparente, riducendo gli oneri per le imprese e aumentando al contempo la loro soddisfazione.
II. Misure
1. Costruzione di una Rete di Supervisione Multidimensionale
1.1 Migliorare i canali di comunicazione tra gli organi di applicazione, con campionamento trimestrale di almeno il 10% dei casi di ispezione attraverso revisioni documentali, controlli in loco e valutazioni dei casi.
1.2 Ampliare la supervisione pubblica incoraggiando le segnalazioni tramite numeri verdi e piattaforme di reclamo, collaborando al contempo con le associazioni di categoria per raccogliere feedback attraverso sondaggi e riunioni.
1.3 Utilizzare strumenti digitali come il sistema integrato di applicazione della legge per l’analisi dei dati in tempo reale e il monitoraggio dei piani di ispezione.
2. Innovazione dei Modelli di Supervisione
2.1 Implementare un metodo in tre fasi “supervisione + servizio”: allerta precoce per potenziali problemi, ordini di rettifica con scadenze di 15 giorni e orientamento post-ispezione per aiutare le aziende a migliorare la conformità.
2.2 Rafforzare la responsabilità, inclusa la potenziale sospensione delle credenziali per funzionari negligenti e segnalazioni per violazioni disciplinari.
3. Priorità Chiave della Supervisione
3.1 Verificare le qualifiche degli ispettori e l’autorità delegata.
3.2 Standardizzare i piani di ispezione, richiedendo che le registrazioni a livello distrettuale siano approvate dagli enti municipali e pubblicizzate.
3.3 Monitorare la conformità alle procedure come la presentazione del documento d’identità e l’uso del “codice di ispezione”, correggendo le deviazioni attraverso la formazione.
3.4 Promuovere ispezioni consolidate/congiunte applicando le regole di condotta (“Cinque Divieti”, “Otto Divieti”).
3.5 Sperimentare “ispezioni basate su trigger” nella sicurezza sul lavoro prima di estenderle ad altri settori.
3.6 Supervisionare la gestione dei reclami per garantire risposte tempestive.
4. Applicazione dei Risultati della Supervisione
4.1 Presentare rapporti analitici per orientare gli aggiustamenti delle politiche.
4.2 Collegare i risultati alle valutazioni delle prestazioni degli organi di applicazione.
4.3 Emettere linee guida correttive entro un mese per problemi sistemici.
III. Supporto all’Implementazione
1. Gli organi di applicazione devono dare priorità a questo lavoro attraverso auto-revisioni e conformità attiva alla supervisione.
2. L’Ufficio Giustizia Distrettuale coordinerà riunioni inter-agenzia per risolvere le sfide e condurre operazioni congiunte.
3. Condividere pratiche innovative attraverso casi di studio e bollettini per favorire l’apprendimento reciproco.