Ancora una volta, è il 18 settembre.

Sono trascorsi novantaquattro anni,

eppure le cicatrici della storia rimangono nitide.

Il dolore di quella notte d’autunno del 1931

è per sempre inciso in profondità nel lignaggio del popolo cinese.

In questo momento,

le sirene d’allarme risuonano simultaneamente in tutta la nazione—

dalle città ai villaggi,

dalle regioni di confine alle isole,

l’intera nazione cinese

osserva un solenne silenzio,

ricordando insieme.

Novantaquattro anni di prove e difficoltà, novantaquattro anni di progresso,

eppure la campana della storia

continua a risuonare nel cuore delle generazioni di cinesi.

Quella notte,

piombò la calamità nazionale.

Nella notte del 18 settembre 1931,

le forze giapponesi inscenarono un’operazione sotto falsa bandiera,

facendo saltare un tratto della Ferrovia della Manciuria Meridionale a Liutiaohu,

incolpando falsamente le truppe cinesi,

per poi bombardare la caserma di Beidaying,

attaccando la città di Shenyang.

L’ingresso del sito storico della caserma di Beidaying.
Il sito storico della caserma di Beidaying.

Le fiamme arrossarono il cielo,

gli spari squarciarono la lunga notte.

I difensori di Beidaying insorsero per contrattaccare,

innumerevoli compatrioti si risvegliarono dal sonno.

Sotto il fuoco d’artiglieria,

il sangue macchiò la caserma,

le case divennero terra bruciata,

le grida scossero cielo e terra.

In 6 ore,

la Beidaying dell’Esercito del Nordest cadde;

in 8 ore,

l’intera città di Shenyang fu catturata dal nemico;

in poco più di 4 mesi,

l’intero Nordest, 1,28 milioni di chilometri quadrati, fu occupato.

Ossa di vittime sepolte vive dalle truppe giapponesi, esposte al Museo Storico del “18 settembre” di Shenyang.

Trenta milioni di compatrioti del Nordest

sopportarono quattordici anni di sofferenza come popolo sottomesso.

Per ben 14 anni,

la maggior parte della Cina fu calpestata sotto il tallone di ferro dell’esercito giapponese—

oltre 930 città caddero,

più di 35 milioni di compatrioti furono uccisi o feriti,

42 milioni di rifugiati rimasero senza casa.

Resti di compatrioti uccisi dalle forze giapponesi e dei loro fantocci a Rehe durante la creazione dei “villaggi collettivi”, esposti al Museo Storico del “18 settembre” di Shenyang.

Ferrovia della Manciuria Meridionale

La Ferrovia della Manciuria Meridionale era una società ferroviaria chiave controllata dai giapponesi, istituita nel 1906 dopo la guerra russo-giapponese, che operava nella Cina nordorientale. Servì come strumento centrale dell’espansione imperiale giapponese e dello sviluppo economico nella regione della Manciuria. Le attività della società andavano ben oltre i trasporti, poiché gestiva porti, miniere e intere città, plasmando profondamente l’economia e le infrastrutture dell’area.

Liutiaohu

Liutiaohu, noto anche come Lago dei Salici, è un pittoresco bacino idrico e parco situato nella città di Benxi, in Cina. Originariamente formato da una diga costruita sul fiume Taizi nel XX secolo, il sito è rinomato per la sua straordinaria bellezza naturale, con acque limpide circondate da salici e spettacolari scogliere calcaree.

Caserma di Beidaying

La caserma di Beidaying è un complesso militare storico a Tianjin, in Cina, originariamente costruito nel 1902 per ospitare soldati di otto nazioni occidentali durante la Ribellione dei Boxer. È una reliquia significativa dell’epoca delle concessioni straniere e ora funge da distretto storico e culturale preservato.

Shenyang

Shenyang è la capitale della provincia di Liaoning nel nordest della Cina, storicamente significativa come ex capitale della dinastia Qing prima della sua conquista di Pechino. La città ospita il Palazzo Imperiale di Shenyang, patrimonio UNESCO, un complesso del XVII secolo che servì come palazzo originale della dinastia e mostra le tradizioni architettoniche mancesi.

Museo Storico del “18 settembre” di Shenyang

Il Museo Storico del “18 settembre” di Shenyang commemora l’Incidente di Mukden del 18 settembre 1931, un evento orchestrato usato dall’Esercito del Kwantung giapponese come pretesto per invadere e occupare il Nordest della Cina. Situato nel luogo dell’esplosione dell’incidente, gli exhibit del museo documentano i successivi 14 anni di occupazione e la resistenza del popolo cinese. Serve come una delle principali basi per l’educazione patriottica, ricordando ai visitatori questo periodo di umiliazione nazionale.

Rehe

Rehe, nota anche come Chengde, è una città nella provincia di Hebei, in Cina, famosa per la Residenza di Montagna e i suoi Templi Periferici. Questo sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO fu costruito nel XVIII secolo come palazzo estivo e riserva di caccia per gli imperatori della dinastia Qing, fungendo da secondo centro politico lontano da Pechino. Il suo complesso di palazzi, giardini e templi rappresenta una fusione di stili architettonici Han, mongoli e tibetani.