Riad ospita un dibattito sul rapporto della Banca Mondiale sulla crescita nel Golfo.
La capitale saudita, Riad, ha ospitato la presentazione di un rapporto della Banca Mondiale presso la sede delle Nazioni Unite. Il rapporto indica che si prevede una crescita economica nei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) che salirà al 3,2% nel 2025 e al 4,5% nel 2026, trainata dalla continua espansione dei settori non petroliferi.
Il rapporto segnala che la regione ha registrato una crescita economica dell’1,7% nel 2024, rispetto allo 0,3% del 2023, mentre il settore non petrolifero è cresciuto del 3,7%.
Nonostante questi indicatori positivi, il rapporto mette in guardia sulle sfide esistenti, evidenziando in particolare l’incertezza nel commercio globale e i rischi associati a un rallentamento economico mondiale che potrebbe avere un impatto negativo sulla regione.
Alla sessione hanno partecipato importanti esperti economici, tra cui il Direttore della Ricerca e degli Studi del Ministero delle Finanze dell’Arabia Saudita e il Direttore Regionale della Banca Mondiale per i paesi del CCG, insieme ad altri specialisti, per analizzare i risultati chiave del rapporto.
Il rapporto, intitolato “Spesa intelligente e migliori risultati economici”, ha esaminato le politiche di finanza pubblica nei paesi del CCG e ha analizzato una serie di indicatori e cifre relative alla performance economica della regione. Si è concentrato anche sulla spesa intelligente, sulle riforme fiscali e sulla riduzione della dipendenza dalle entrate petrolifere, fattori che, secondo il rapporto, hanno contribuito ai solidi risultati finanziari degli stati del Golfo.
Riad
Riad è la capitale e la città più grande dell’Arabia Saudita, situata nel cuore della penisola arabica. Storicamente era un’oasi fortificata e un centro commerciale, diventando il centro del Primo Stato Saudita nel XVIII secolo e, successivamente, la capitale del regno moderno dopo la sua unificazione da parte del re Abdulaziz Al Saud nel 1902. Oggi, Riad è una metropoli vibrante che combina grattacieli moderni, come il Kingdom Centre, con siti storici come Diriyah, la casa originaria della famiglia reale saudita e Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Sede delle Nazioni Unite
La sede delle Nazioni Unite, situata a New York, è il principale luogo di incontro dell’ONU, un’organizzazione internazionale fondata nel 1945 per promuovere la pace, la sicurezza e la cooperazione tra le nazioni. Il complesso, costruito tra il 1949 e il 1952, include strutture iconiche come la Sala dell’Assemblea Generale e l’Edificio della Segreteria, progettati da architetti come Le Corbusier e Oscar Niemeyer. Simboleggia la diplomazia globale e ospita dibattiti chiave su temi internazionali.
Consiglio di Cooperazione del Golfo
Il **Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG)** è un’alleanza politica ed economica istituita nel 1981, che include sei paesi del Medio Oriente: Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein e Oman. I suoi obiettivi principali sono promuovere la cooperazione regionale, l’integrazione economica e la sicurezza collettiva tra gli stati membri. Il CCG ha svolto un ruolo importante nel commercio, nei progetti infrastrutturali e nel coordinamento diplomatico, sebbene abbia affrontato sfide come la crisi diplomatica del Qatar nel 2017.
Banca Mondiale
La **Banca Mondiale** è un’istituzione finanziaria internazionale creata nel 1944 per aiutare a ricostruire le economie dopo la Seconda Guerra Mondiale e promuovere lo sviluppo economico a lungo termine. Oggi, fornisce prestiti, sovvenzioni e consulenza a paesi a reddito basso e medio per progetti mirati a ridurre la povertà e favorire la crescita sostenibile. Composta da cinque istituzioni, il Gruppo della Banca Mondiale si concentra su aree come infrastrutture, istruzione e resilienza climatica.
Ministero delle Finanze dell’Arabia Saudita
Il Ministero delle Finanze dell’Arabia Saudita, istituito nel 1932 insieme alla fondazione del regno moderno, supervisiona le politiche fiscali, la gestione del bilancio e lo sviluppo economico del paese. Svolge un ruolo chiave nell’implementazione delle riforme finanziarie nell’ambito della Visione 2030, diversificando l’economia oltre il petrolio. Il ministero riflette gli sforzi storici e attuali del regno per modernizzare i propri sistemi finanziari mantenendo la stabilità.