
Il Ministero dei Comuni e dell’Edilizia ha introdotto una nuova bozza di regolamento per disciplinare le attività di panifici e pasticcerie attraverso la piattaforma “Survey”. Questa iniziativa mira a migliorare il clima imprenditoriale, innalzare gli standard di sicurezza alimentare e promuovere investimenti organizzati in questo settore vitale, in collaborazione con l’Autorità Generale per Alimenti e Farmaci.
Questo sforzo fa parte della strategia più ampia del Ministero per unificare gli standard normativi e operativi delle attività legate agli alimenti, garantendo la tutela della salute del consumatore e il rispetto delle normative tecniche e sanitarie. Intende inoltre consentire agli imprenditori di entrare ed espandersi nel settore in modo sicuro, all’interno di un quadro normativo chiaro.
Categorie principali
Le normative proposte dividono le attività di panifici e pasticcerie in quattro categorie principali: Prima, “Panifici tradizionali”, che includono locali che preparano e vendono vari tipi di pane, insieme a prodotti complementari come burro, miele, formaggio e salumi. Seconda, “Panifici semiautomatizzati”, che dipendono in parte da manodopera manuale e in parte da macchinari. Le categorie includono anche negozi che preparano dolci in loco senza commercializzazione esterna e, infine, locali che espongono e vendono dolci preconfezionati prodotti in fabbriche autorizzate.
Le normative richiedono che gli esercizi che desiderano svolgere queste attività ottengano una licenza comunale in conformità con il sistema di licenze e i suoi regolamenti esecutivi. Inoltre, è obbligatoria l’approvazione della protezione civile e di qualsiasi autorità di vigilanza competente, insieme a un registro commerciale valido che includa l’attività da autorizzare.
Le nuove norme impongono vari requisiti di ubicazione e aspetto esteriore, come vietare qualsiasi attività prima di ottenere una licenza o dopo la sua scadenza, svolgere attività aggiuntive senza licenza o espandersi oltre i limiti del locale senza permessi adeguati. Sottolineano anche il mantenimento di una facciata pulita senza adesivi casuali, consentendo solo informazioni regolamentari come orari di lavoro e metodi di pagamento elettronico, e vietando la chiusura di spazi di parcheggio approvati o il loro uso per deposito non autorizzato.
Condizioni dell’ambiente interno
Per quanto riguarda l’ambiente interno dei locali, il Ministero richiede che i sistemi di ventilazione siano conformi al Codice Edilizio Saudita, che le aperture di ventilazione siano coperte con reti per prevenire roditori e insetti, mantenere una temperatura ambiente non superiore a 25°C e attenersi alle linee guida approvate per le canne fumarie delle attività commerciali.
Sono stabiliti controlli severi per la ricezione delle forniture alimentari, inclusa l’ispezione delle consegne all’arrivo per verificare temperatura, sicurezza e assenza di parassiti, registrando i risultati con strumenti puliti o senza contatto. Le spedizioni che non soddisfano le temperature di refrigerazione specificate (4°C per alimenti refrigerati e -18°C per congelati) devono essere rifiutate e devono essere seguiti gli standard del Golfo per trasporto e stoccaggio.
Per lo stoccaggio, gli esercizi devono fornire un ambiente pulito e asciutto con scaffalature adeguate e spaziatura, evitando di conservare alimenti negli spogliatoi o accanto a detersivi. Sono specificate temperature precise per tipo di prodotto, vietando di conservare alimenti crudi sopra quelli pronti al consumo. Gli alimenti aperti devono essere coperti e registrare le date di apertura o scongelamento, seguendo il principio “primo a entrare, primo a uscire”.