L’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato ha tenuto un briefing politico il 7 agosto per presentare l’attuazione graduale delle politiche per l’istruzione prescolare gratuita. Ecco sei domande e risposte chiave:

1. Quali costi saranno coperti dalla politica di istruzione prescolare gratuita?

Il Consiglio di Stato ha recentemente pubblicato linee guida sull’attuazione graduale dell’istruzione prescolare gratuita, affermando che a partire dal semestre autunnale del 2025, le tasse scolastiche per l’ultimo anno dell’istruzione prescolare pubblica (comunemente chiamato “classe dei grandi”) saranno abolite. Per i bambini iscritti all’ultimo anno di scuole materne private approvate dalle autorità scolastiche, le tariffe saranno ridotte in base agli standard di esenzione delle scuole materne pubbliche locali comparabili.

I futuri aggiustamenti terranno conto di fattori come i cambiamenti demografici e la capacità finanziaria per ampliare i benefici. Il governo sovvenzionerà le scuole materne per la perdita di entrate, con un finanziamento condiviso tra governo centrale e governi locali. Sarà fornito un supporto aggiuntivo per i bambini economicamente svantaggiati, insieme agli sforzi per migliorare i meccanismi di finanziamento e promuovere l’accesso universale all’istruzione prescolare.

2. Chi ha diritto all’esenzione dalle tasse scolastiche?

La politica copre tutti i bambini in età appropriata iscritti all’ultimo anno della scuola materna, sia in istituzioni pubbliche che private, in aree urbane o rurali.

3. Come vengono determinati gli importi dei sussidi?

I sussidi di quest’anno si basano sui costi effettivi per studente delle tasse scolastiche nelle scuole materne pubbliche di ogni provincia, con valutazioni individualizzate per ogni regione. Futuri aggiustamenti saranno effettuati attraverso valutazioni politiche regolari per garantire il regolare funzionamento delle scuole materne.

4. Quanto saranno esentate le scuole materne pubbliche e private?

Le scuole materne pubbliche aboliranno completamente le loro tasse scolastiche standard. Le scuole materne private approvate applicheranno importi di esenzione equivalenti a quelli delle scuole materne pubbliche locali comparabili.

Ad esempio: se una scuola materna privata addebita 800 yuan al mese mentre scuole materne pubbliche comparabili addebitano 500 yuan, le famiglie della scuola materna privata pagherebbero solo la differenza di 300 yuan dopo l’esenzione di 500 yuan.

5. Da quando i bambini beneficeranno di questa politica?

La politica a livello nazionale coprirà tutti i bambini dell’ultimo anno della scuola materna a partire da questo autunno, beneficiando circa 12 milioni di bambini. Il governo stima 20 miliardi di yuan di spesa fiscale aggiuntiva e un equivalente risparmio per le famiglie solo per il semestre autunnale.

Le autorità locali devono completare i preparativi entro la fine di agosto per attuare la politica all’inizio del semestre autunnale. Un sistema nazionale di gestione prescolare verificherà l’accuratezza dei dati di iscrizione e assistenza. Il Ministero dell’Istruzione e il Ministero delle Finanze monitoreranno l’attuazione e guideranno l’ottimizzazione della politica.

6. Quando saranno distribuiti i sussidi del governo centrale?

I sussidi saranno condivisi tra governo centrale e governi locali, con il governo centrale che copre quote maggiori (80% per le regioni occidentali, 60% per le regioni centrali e 50% per le regioni orientali). I fondi centrali sono stati completamente stanziati e saranno distribuiti a breve.

Le province devono sviluppare piani di attuazione dettagliati, inclusi standard di sussidio e misure transitorie per le regioni con programmi di assistenza prescolare esistenti. I fondi centrali e locali devono essere assegnati tempestivamente per garantire che le operazioni delle scuole materne non siano influenzate dalla nuova politica.

Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato

L’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato (SCIO) è un’agenzia governativa sotto il Consiglio di Stato della Cina responsabile della diffusione di informazioni, della gestione degli affari stampa e della promozione delle politiche e dell’immagine del paese. Istituito nel 1991, funge da piattaforma chiave per comunicati stampa ufficiali, comunicazione internazionale e relazioni con i media. L’ufficio organizza anche conferenze stampa, pubblica libri bianchi e partecipa a scambi culturali per modellare le percezioni domestiche e internazionali della Cina.

Consiglio di Stato

Il **Consiglio di Stato** della Repubblica Popolare Cinese è la massima autorità amministrativa e l’organo esecutivo del governo centrale, che funziona in modo simile a un gabinetto in altri sistemi politici. Istituito nel 1954 sotto la prima costituzione della RPC, è responsabile dell’attuazione di leggi e politiche, della supervisione dei ministeri e della gestione degli affari nazionali sotto la guida del Partito Comunista Cinese. Il Consiglio di Stato è guidato dal Premier e svolge un ruolo chiave nel governo e nello sviluppo economico della Cina.

Ministero dell’Istruzione

Il **Ministero dell’Istruzione** è un’istituzione governativa responsabile della supervisione delle politiche educative nazionali, dei programmi di studio e dei sistemi scolastici. La sua storia varia da paese a paese, ma molti ministeri moderni furono istituiti nel XIX o XX secolo per standardizzare e migliorare l’istruzione pubblica. Ad esempio, il Ministero dell’Istruzione del Giappone fu fondato nel 1871 durante la Restaurazione Meiji, mentre il Dipartimento per l’Istruzione del Regno Unito fa risalire le sue origini al XIX secolo. Queste istituzioni svolgono un ruolo chiave nel plasmare l’alfabetizzazione, le competenze della forza lavoro e lo sviluppo culturale.

Ministero delle Finanze

Il **Ministero delle Finanze** è un’istituzione governativa chiave responsabile della gestione delle politiche finanziarie, del bilancio, della tassazione e della pianificazione economica di una nazione. Storicamente, tali ministeri esistono da secoli, evolvendosi da tesorerie reali in dipartimenti moderni che supervisionano la stabilità fiscale e la spesa pubblica. I loro ruoli e strutture variano a seconda del paese, ma rimangono centrali nel governo economico.