Luoghi dove innumerevoli vite furono perdute sono diventati toccanti siti di pellegrinaggio

A più di 50 anni dalla guerra del Vietnam, che catturò l’attenzione mondiale, i campi di battaglia dove persero la vita innumerevoli persone sono diventati toccanti siti di pellegrinaggio per veterani e turisti.

Luoghi come Hamburger Hill, Huế, la valle di Ia Drang e Khe Sanh, un tempo sinonimi di conflitto e scolpiti negli annali della storia, ora attirano visitatori desiderosi di comprendere l’impatto della guerra in prima persona.

Per il veterano dell’esercito Paul Hazelton, tornare in Vietnam poco prima del suo 80° compleanno è stato un viaggio nel tempo. Rivedere i luoghi dove prestò servizio come giovane coscritto, tra cui Huế, l’ex base di combattimento di Phu Bai e Da Nang, ha evocato un netto contrasto tra i paesaggi devastati dalla guerra che ricordava e la nazione vibrante che il Vietnam è diventato.

“Era una zona di guerra quando ero qui prima”, rifletté il signor Hazelton, camminando con la moglie nel Museo dei Resti della Guerra di Ho Chi Minh City, l’ex Saigon. La città, un tempo centro di attività militari, ora pulsa di commercio e industria.

“Ovunque andassi… era territorio occupato dalle nostre truppe, ora vedi solo trambusto, frenesia e industria, ed è straordinario”, disse.

Un turista osserva un caccia dell'aviazione statunitense utilizzato durante la guerra del Vietnam, in mostra al Museo dei Resti della Guerra di Ho Chi Minh City

Il sentimento del signor Hazelton riflette un cambiamento più ampio nella relazione tra Stati Uniti e Vietnam. Decenni dopo la fine della guerra, le due nazioni hanno tracciato una nuova strada basata su commercio e cooperazione.

“Sono solo contento che ora commerciamo e siamo amici con il Vietnam”, ha commentato il signor Hazelton, aggiungendo: “E penso che entrambe le parti ne traggano beneficio”.

La guerra del Vietnam con gli Stati Uniti durò quasi 20 anni, dal novembre 1955 all’aprile 1975, e causò la morte di oltre 58.000 americani e di un numero molte volte superiore di vietnamiti.

Per il Vietnam, iniziò quasi subito dopo la lotta di quasi un decennio per espellere i colonialisti francesi, che culminò con la decisiva sconfitta delle forze francesi a Dien Bien Phu nel 1954.

La fine dell’Indocina francese portò a grandi cambiamenti nella regione, inclusa la divisione del Vietnam nel Nord comunista sotto Ho Chi Minh e il Sud allineato agli USA.

Quest’anno segna il 50° anniversario della caduta di Saigon per mano delle truppe nordvietnamite e il 30° anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra USA e Vietnam.

Un turista cammina nel cimitero militare di Dien Bien Phu
Un turista cammina nel cimitero militare di Dien Bien Phu

Il turismo si è ripreso rapidamente dopo la pandemia di Covid ed è ora un motore cruciale della crescita del Vietnam, la più veloce della regione, rappresentando circa un posto di lavoro su nove nel paese.

Il Vietnam ha avuto oltre 17,5 milioni di visitatori stranieri nel 2024, vicino al record di 18 milioni del 2019 pre-pandemia.

Il Museo dei Resti della Guerra attira circa 500.000 visitatori all’anno, di cui due terzi sono stranieri. Le sue mostre si concentrano sui crimini di guerra e atrocità americane come il massacro di My Lai e gli effetti devastanti dell’Agente Orange, un defoliante ampiamente usato durante la guerra.

Gli Stati Uniti avrebbero dovuto inaugurare la prima mostra propria al museo quest’anno, dettagliando gli ampi sforzi di Washington per rimediare ai danni bellici, ma è indefinitamente sospesa dopo che l’amministrazione Trump ha tagliato gli aiuti esteri.

Altri siti bellici a Saigon, che era la capitale del Vietnam del Sud, includono il Palazzo dell’Indipendenza del presidente sudvietnamita, dove i carri armati nordvietnamiti sfondarono famosamente i cancelli durante la presa della città, e l’Hotel Rex, dove gli USA tenevano conferenze stampa derisoriamente soprannominate “Five O’Clock Follies” per la scarsità di informazioni credibili.

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Hamburger Hill

Hamburger Hill è il soprannome dato alla Collina 937 nella valle di A Shau in Vietnam, teatro di una feroce e controversa battaglia di 10 giorni durante la guerra del Vietnam nel maggio 1969. Il nome deriva dall’elevato numero di vittime, con i soldati che paragonavano i combattimenti brutali all’essere “macinati in un tritacarne”. Dopo aver conquistato la collina a caro prezzo, le forze statunitensi l’abbandonarono poco dopo, rendendola un simbolo della futilità della guerra e delle tattiche di logoramento.

Huế

Huế fu la capitale imperiale del Vietnam durante la dinastia Nguyen dal 1802 al 1945. La sua caratteristica principale è la Cittadella Imperiale, un vasto complesso fortificato e sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La città è anche famosa per le sue elaborate tombe reali e per il Fiume dei Profumi che la attraversa.

Valle di Ia Drang

La valle di Ia Drang è un sito storicamente significativo sugli Altopiani Centrali del Vietnam, noto per essere stato il luogo della prima grande battaglia tra forze statunitensi e nordvietnamite nel novembre 1965. Questo scontro brutale, che causò pesanti perdite su entrambi i fronti, stabilì il tono per gran parte della guerra convenzionale che sarebbe seguita nella guerra del Vietnam.

Khe Sanh

Khe Sanh è un’ex base del Corpo dei Marines degli Stati Uniti nella provincia di Quảng Trị, Vietnam, che fu teatro di una grande e prolungata battaglia durante la guerra del Vietnam. L’assedio del 1968, durato 77 giorni, divenne uno degli scontri più famosi della guerra per intensità e significato strategico. Oggi l’area ospita un museo con equipaggiamenti militari preservati, che funge da memoriale del conflitto.

Base di combattimento di Phu Bai

La base di combattimento di Phu Bai fu una grande installazione del Corpo dei Marines e dell’Esercito degli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam, situata vicino alla città di Huế. Servì come hub logistico e di supporto aereo cruciale, in particolare durante l’Offensiva del Tet del 1968, quando fu usata come area di stazionamento per la riconquista della Cittadella Imperiale. La base fu infine ceduta alle forze sudvietnamite prima della caduta del Vietnam del Sud nel 1975.

Da Nang

Da Nang è una grande città costiera nel Vietnam centrale, storicamente nota come importante porto commerciale durante l’era coloniale francese. Oggi è un moderno hub economico famoso per le sue bellissime spiagge, le Montagne di Marmo e la vicinanza all’antica città di Hoi An.

Museo dei Resti della Guerra

Il Museo dei Resti della Guerra di Ho Chi Minh City, in Vietnam, è un museo storico incentrato principalmente sulla guerra del Vietnam. Fu aperto nel 1975 per documentare gli effetti brutali della guerra sul popolo vietnamita, in particolare dalla prospettiva dei nordvietnamiti vincitori. Le sue mostre includono equipaggiamenti militari, fotografie e documentazione dell’impatto duraturo dell’Agente Orange e di altri ordigni.

Dien Bien Phu

Dien Bien Phu è una città nel Vietnam nord-occidentale, famosa a livello internazionale come il sito della decisiva battaglia del 1954 che pose fine al dominio coloniale francese in Indocina. La vittoria vietnamita nella battaglia di Dien Bien Phu fu un punto di svolta importante nella Prima Guerra d’Indocina e portò alla divisione del Vietnam. Oggi l’area presenta diversi memoriali di guerra e musei che commemorano l’evento storico.