Aspirazione al progresso e fiducia si diffondono con forza in tutto il Vietnam. Dopo più di un anno dall’attuazione di audaci iniziative politiche e investimenti infrastrutturali di rottura, il prossimo 14° Congresso del Partito segnerà una svolta cruciale.

Il Vietnam avanza con obiettivi chiari: entro il 2030, consolidare la sua posizione di paese in via di sviluppo a reddito medio-alto e con una base industriale moderna; entro il 2045, diventare un paese sviluppato, ad alto reddito, autosufficiente nonostante le fluttuazioni, e una società giusta come immaginato dai padri fondatori della nazione.

Coordinamento e Attuazione

Il 14° Congresso sarà ricordato nella storia come una pietra miliare d’oro, che ribadisce la determinazione della nazione a passare a un nuovo modello di sviluppo basato su una produttività più alta, innovazione, sostenibilità e un miglioramento della qualità della vita della sua gente.

Il Congresso invierà un messaggio forte: il momento d’oro per le riforme chiave del Vietnam è adesso.

Tuttavia, il successo o il fallimento della prossima fase di sviluppo del Vietnam dipende dalla capacità di coordinamento e attuazione.

La sfida non sta nel fatto che al Vietnam manchi una visione convincente, ma nel fatto che gli obiettivi futuri richiedono una leadership agile e un innalzamento delle capacità dell’intero sistema di governance pubblica. Pertanto, il coordinamento sincronizzato è la chiave.

Obiettivi come produttività, infrastrutture resilienti, servizi pubblici, competenze della forza lavoro e innovazione sono per loro natura trasversali.

Richiedono un coordinamento stretto tra ministeri e località, tra politica nazionale e pratica sul campo, tra agenzie statali e imprese, e tra capitale d’investimento e capacità sostanziale delle persone.

La domanda è semplice: il Vietnam può tradurre le priorità nazionali in azioni coerenti e progressi tangibili in ogni luogo di lavoro, ogni comunità e ogni servizio pubblico in tutta la terra a forma di S?

Consideriamo cosa significhi realmente “crescita della produttività”. È un fornitore in un cluster industriale in grado di soddisfare standard di qualità in modo costante, non solo una volta, ma ogni volta.

È una catena logistica che opera secondo i tempi previsti. È una forza lavoro che adotta rapidamente nuove tecniche. È un ecosistema di supporto che collega strettamente formazione, standard, infrastrutture, finanza e tecnologia – dove le imprese domestiche possono fare un salto di qualità piuttosto che rimanere bloccate.

Consideriamo come la “sostenibilità” si manifesti nella vita quotidiana. È una fonte di energia affidabile e accessibile per alimentare l’industria riducendo al minimo l’inquinamento. È aria più pulita nelle aree urbane.

È la capacità di adattarsi al cambiamento climatico nel Delta del Mekong e nelle province costiere, dove i mezzi di sussistenza sono sempre più minacciati da ondate di calore, intrusione salina e tempeste.

È trasformare la transizione verde in un’opportunità di sviluppo – con nuove industrie, posti di lavoro migliori e comunità più sicure – piuttosto che vederla come un peso.

Consideriamo cosa significhi “non lasciare indietro nessuno”. È quando agricoltori, lavoratori o famiglie nel settore informale possono accedere a competenze, servizi e sicurezza sociale nel flusso della trasformazione economica.

È quando i servizi pubblici raggiungono le persone in modo più equo ed efficiente. Sono opportunità distribuite in modo uniforme piuttosto che concentrate in pochi settori o località chiave.

Capacità di Prossima Generazione

Questi risultati non avvengono da soli. Dipendono da un fattore meno visibile ma decisivo: la capacità di prossima generazione all’interno delle organizzazioni pubbliche essenziali – modi di lavorare più efficaci che consentono al sistema di stabilire priorità, coordinare, attuare e imparare.

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    14° Congresso del Partito

    Il 14° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, tenutosi nell’ottobre 1992, fu un evento cruciale che stabilì formalmente la teoria di Deng Xiaoping sulla costruzione del socialismo con caratteristiche cinesi come ideologia guida del Partito. Stabilì esplicitamente l’obiettivo di creare un'”economia di mercato socialista”, accelerando le politiche di riforma economica e apertura della Cina e tracciando un percorso chiaro per la modernizzazione della nazione.

    Città di Ho Chi Minh

    La Città di Ho Chi Minh, precedentemente conosciuta come Saigon, è la città più grande del Vietnam e un importante centro economico. Fu la capitale della colonia francese della Cocincina e in seguito della Repubblica indipendente del Vietnam del Sud fino alla fine della Guerra del Vietnam nel 1975, quando fu rinominata in onore del leader rivoluzionario Ho Chi Minh. Oggi è una metropoli dinamica nota per la sua architettura coloniale francese, la vivace vita di strada e siti storici come il Museo dei Residuati Bellici.

    Delta del Mekong

    Il Delta del Mekong nel sud del Vietnam è una vasta e fertile rete fluviale formata dai depositi di sedimenti del fiume Mekong, storicamente abitata da comunità khmer, vietnamite e cinesi. È spesso chiamato la “cesta del riso” del Vietnam per la sua agricoltura intensiva, ampliata e gestita attraverso progetti di canali dell’epoca coloniale francese. Oggi, i suoi caratteristici mercati galleggianti, lo stile di vita fluviale e il ruolo economico cruciale rimangono tratti distintivi della regione.

    Terra a forma di S

    La “terra a forma di S” è un soprannome poetico per il Vietnam, che si riferisce alla sua distintiva e allungata linea costiera che si curva come la lettera S. Storicamente, questa geografia ha plasmato l’identità della nazione, favorendo una ricca cultura marittima e presentando anche una sfida strategica, essendo stata per secoli un crocevia e un territorio conteso.