I componenti elettronici dell’auto spesso necessitano di sostituzione.

L’elettronica automobilistica sta diventando sempre più un sistema definito dal software.

Guardando indietro negli ultimi 50 anni, tra tutti i prodotti fabbricati in serie, l’automobile è stata la più complessa perché combina sistemi meccanici, elettromeccanici ed elettronici. Negli ultimi anni, i sistemi elettronici automobilistici sono avanzati, sostituendo i sistemi meccanici ed elettromeccanici, e continuano a evolversi.

In quasi tutti i veicoli, la quantità di software integrato nei dispositivi elettronici sta crescendo rapidamente, anche se a piccoli incrementi. Molti articoli affermano che le auto avanzate contengono oltre 100 milioni di righe di codice software. Sebbene la composizione esatta di questi 100 milioni di righe rimanga poco chiara, questi dati sarebbero di grande valore. Non c’è dubbio che l’elettronica e il software automobilistici continueranno a svilupparsi rapidamente, spinti dai progressi nei sistemi di assistenza alla guida (ADAS), connettività, cybersecurity, guida autonoma e altre funzioni emergenti.

Poco è stato detto sulla strategia, segmentazione, tecnologie chiave e altri aspetti critici del software automobilistico. Esiste una grande differenza tra hardware e software che può influenzare il successo complessivo di un veicolo.

Negli ultimi due decenni, il software automobilistico ha fatto molta strada. Negli anni ’90, le auto dipendevano principalmente da software embedded per controllare l’elettronica e i sistemi di infotainment di base. Nonostante la crescente complessità, i sistemi embedded raramente superavano il milione di righe di codice. I costruttori di automobili (OEM) e i loro fornitori di primo livello sviluppavano i propri sistemi embedded.

Questo cambiò alla fine degli anni ’90. Con l’aumento delle capacità dei sistemi di infotainment e navigazione embedded, il software complesso richiese un sistema operativo (SO) per gestirlo. Sistemi operativi avanzati, come NX, Green Hills, Wind River e Microsoft, entrarono nell’ambito del software automobilistico. Nell’ultimo decennio, anche il software open source, come Linux, ha guadagnato rilevanza nelle applicazioni automobilistiche.

Il concetto “Costruire-Produrre-Commercializzare-Usare”

La Figura 2 illustra le differenze tra hardware e software automobilistico, con le quattro fasi applicabili a qualsiasi prodotto o industria. “Costruire” si riferisce alla fase di sviluppo e progettazione del prodotto; “Produrre” copre la produzione, inclusi costi dei componenti, spese di produzione e logistica della catena di fornitura; “Commercializzare” coinvolge attività promozionali, canali di vendita e distribuzione — essenzialmente, tutti gli sforzi per portare il prodotto al cliente. La quarta fase, “Usare”, è particolarmente lunga nell’industria automobilistica.

Il concetto “Costruire-Produrre-Commercializzare” è stato ampiamente utilizzato negli anni ’70 e ’80. Successivamente, è stata reintrodotta la fase “Usare”. Questo quadro è stato applicato per analizzare vari segmenti automobilistici, inclusi software, veicoli elettrici a batteria (BEV), stampa 3D e altro.

Fase dell’Hardware

La parte superiore della Figura 2 evidenzia aspetti chiave dell’hardware automobilistico nelle quattro fasi. La fase “Costruire” definisce le funzioni dei dispositivi elettronici, che giocano un ruolo sempre più prominente. L’industria dei semiconduttori fornisce i componenti hardware più critici e continuerà a farlo su larga scala. L’ecosistema hardware, inclusi sistemi di sviluppo e strumenti di progettazione, sta guadagnando importanza, specialmente le piattaforme di processori nell’elettronica automobilistica. La fase “Costruire” per l’hardware automobilistico costa milioni o decine di milioni di dollari, ma con centinaia di migliaia di unità prodotte, il costo per veicolo rimane relativamente basso.

La fase “Produrre” è la più costosa a causa del prezzo dei componenti elettronici (la distinta base, o BOM), della gestione della catena di fornitura, delle attrezzature di produzione e della manodopera. In generale, i componenti elettronici rappresentano solo una piccola frazione del costo totale di un veicolo, ma la fase “Produrre” continua ad aumentare in termini di spese. Il costo totale dell’hardware elettronico in un’auto varia solitamente tra $3.000 e $8.000, essendo ancora più alto nei modelli di lusso.

La fase “Commercializzare” varia a seconda del tipo di componente e sistema. Nella maggior parte dei casi, l’hardware arriva ai sistemi elettronici automobilistici attraverso fornitori di primo livello.

Le caratteristiche dell’hardware influenzano sempre più le vendite dei veicoli. Le funzioni che dipendono dall’hardware impattano indirettamente sulle vendite. Funzioni emergenti come ADAS, hardware per la cybersecurity, hardware aggiornabile e capacità di guida autonoma avranno una maggiore adozione in futuro.

La fase “Usare” di un veicolo dura solitamente tra 10 e 15 anni, a volte di più. Questa lunga vita utile richiede un’elevata affidabilità dell’hardware per minimizzare i costi per OEM e fornitori, inclusi i richiami. Il settore dei ricambi trova grandi opportunità durante questa fase, specialmente dopo la scadenza della garanzia. Anche gli incidenti stradali generano opportunità di business, poiché i componenti elettronici danneggiati spesso richiedono sostituzione.