Il Comitato Popolare di Hanoi ha presentato un rapporto al Consiglio Popolare della città per l’approvazione del piano regolatore visionario centenario della capitale.
Hanoi dovrebbe avere circa 17-19 milioni di abitanti entro il 2065
Secondo il contenuto del rapporto, per quanto riguarda la popolazione, si prevede che entro il 2035 ci saranno circa 14-15 milioni di persone. Entro il 2045, si stima che Hanoi avrà circa 15-16 milioni di abitanti.
Entro il 2065, l’intera città dovrebbe avere circa 17-19 milioni di persone. Per la visione a lungo termine dopo il 2065 fino al 2085 e oltre, la dimensione della popolazione sarà mantenuta sostanzialmente stabile, controllata per non superare i 20 milioni di persone.
Hanoi ha anche delineato una roadmap per lo sviluppo economico della città per fasi, nello specifico:
Fase 2026-2035: Trasformazione digitale, crescita dirompente. Hanoi punta a un tasso di crescita medio del GRDP superiore all’11% annuo; entro il 2035, il volume del GRDP dovrebbe raggiungere circa 200 miliardi di dollari, con un GRDP pro capite di circa 18.800 dollari.
L’economia digitale dovrebbe rappresentare il 50% del GRDP, l’industria culturale dovrebbe contribuire per circa il 10%, la PTF dovrebbe raggiungere il 60%. La popolazione è stimata in 14-15 milioni di persone; l’HDI dovrebbe raggiungere 0,90, l’indice di felicità 9,2/10.
Fase 2036-2045: Sviluppo dirompente, modernizzazione completa, continuando a mantenere una crescita superiore all’11% annuo; entro il 2045, il GRDP dovrebbe raggiungere circa 640 miliardi di dollari, con un reddito minimo pro capite di 42.000 dollari. L’industria culturale dovrebbe contribuire per circa il 12% del GRDP.
La popolazione è stimata in 15-16 milioni di persone; l’area di costruzione urbana dovrebbe raggiungere il 45-50%; indice di felicità 9,5/10.
Fase 2046-2065: Hanoi come città globale, miglioramento della felicità; crescita media del GRDP superiore al 5% annuo; entro il 2065, il volume del GRDP dovrebbe raggiungere circa 1.920 miliardi di dollari, con un reddito minimo pro capite di 95.000 dollari.
L’industria culturale diventa un settore chiave, contribuendo per il 15-20% del GRDP. La popolazione raggiunge i 17-19 milioni di persone. Per quanto riguarda i collegamenti regionali, il rapporto indica che Hanoi è orientata a mantenere il ruolo di area urbana centrale, di centro irradiante e di forza trainante che guida lo sviluppo dell’intera regione della capitale, della regione del Delta del Fiume Rosso e della Zona Economica Chiave del Nord.
Per quanto riguarda la struttura spaziale, le aree urbane nelle province vicine come Bac Ninh, Hung Yen, Thai Nguyen, Phu Tho, Ninh Binh… sono identificate come città satellite, svolgendo un ruolo di contrappeso e supporto.
L’intero sistema “Centro – Satellite” sarà collegato in modo sincrono da una rete infrastrutturale moderna, comprendente strade anulari (4; 4,5; 5), superstrade radiali e soprattutto un sistema ferroviario interregionale.
Per quanto riguarda l’orientamento allo sviluppo del trasporto pubblico, Hanoi identifica la metropolitana come asse principale, con un ruolo guida e di definizione di nuovi spazi di sviluppo.
Il piano integra linee interregionali, portando la lunghezza totale della rete metropolitana a circa 1.200 km, comprendente: 3 linee ferroviarie regionali/interregionali, 2 linee di metropolitana veloce, 11 linee di metropolitana e 6 linee di metropolitana leggera/trasporto automatico. La città applicherà inoltre in modo approfondito il modello di Sviluppo Orientato al Trasporto Pubblico (TOD).
Hanoi si concentra sulla riqualificazione e ricostruzione associate alla conservazione e valorizzazione dei valori culturali-storici nel Quartiere Vecchio (36 Strade), nel Quartiere Francese, nelle aree residenziali degradate e nei vecchi complessi di appartamenti.
Contemporaneamente, viene data priorità alla riqualificazione dell’area del Lago Ovest e dintorni, dei siti di reliquie e patrimonio; si espande la ricostruzione e riorganizzazione lungo le Tangenziali 1, 2, 3 e si irradia verso aree urbane e rurali.
La città identifica inoltre il Fiume Rosso come simbolo di sviluppo, mantenendo il ruolo di asse spaziale verde centrale e di asse paesaggistico ecologico, culturale ed economico per la capitale.
Il rapporto propone una struttura spaziale composta da 9 poli di sviluppo, 9 centri principali e 9 assi trainanti, che formano il quadro per l’ecosistema economico urbano.