Argomento: Punti chiave per la presentazione dei volumi dell’11° appalto nazionale di farmaci

L’appalto nazionale di farmaci all’ingrosso si basa sulla precisione delle quantità dichiarate.

È recentemente iniziata la fase di presentazione della domanda per l’11° appalto centralizzato di farmaci. La correttezza delle quantità indicate dalle strutture sanitarie influenza direttamente l’efficacia della procedura. Quali sono le novità di quest’anno? L’Agenzia Nazionale per l’Assistenza Sanitaria ha pubblicato una nota esplicativa il 7.

— Nuova opzione per indicare il produttore preferito.

Negli appalti precedenti, le strutture indicavano principalmente la domanda per principio attivo, senza specificare l’azienda. Per rispondere a esigenze terapeutiche diverse, questa procedura ha ottimizzato le regole introducendo la possibilità di segnalare un produttore preferito. Questo rispetta le preferenze cliniche e le esigenze dei pazienti riguardo al marchio, allineandosi alla pratica medica reale.

Nota: se il produttore indicato da una struttura risulta aggiudicatario, diventa il fornitore diretto e deve soddisfare il volume pattuito. Se non si aggiudica l’appalto, la domanda corrispondente sarà soddisfatta dal fornitore principale della provincia.

Questa procedura interessa 55 principi attivi in aree terapeutiche come anti-infettivi, anti-tumorali, antiallergici, farmaci per il diabete e cardiovascolari. In precedenza, 480 aziende hanno inviato informazioni per i farmaci rilevanti, con una media di 15 aziende per prodotto. Queste aziende costituiranno il pool tra cui le strutture potranno scegliere per indicare i volumi.

— Possibilità di ridurre i volumi in circostanze particolari.

Come determinano le strutture i volumi di domanda? In generale, questa procedura richiede che la domanda annuale di ogni struttura per ogni prodotto non sia inferiore all’80% del consumo medio nel periodo 2023-2024.

Tuttavia, la politica definisce chiaramente delle eccezioni. Ad esempio, se la domanda clinica diminuisce significativamente a causa di minore necessità o riorganizzazioni operative, le strutture possono presentare volumi aggiustati con giustificazione scritta.

Alcune strutture potrebbero avere avuto acquisti temporanei che creano discrepanze tra gli acquisti storici e la domanda reale. In questi casi, possono presentare una quantità inferiore all’80% della media degli acquisti, fornendo documentazione a supporto.

La politica incoraggia anche la partecipazione di strutture sanitarie private e farmacie al dettaglio per migliorare l’accesso dei pazienti ai farmaci appaltati.

— “Uso prioritario” non significa uso esclusivo.

È importante notare che, sebbene le regole dell’appalto richiedano l’uso prioritario dei prodotti aggiudicatari, “prioritario” non equivale a “esclusivo”. I volumi appaltati rappresentano tipicamente il 60-80% della domanda indicata, lasciando flessibilità per acquistare anche prodotti non aggiudicatari con il volume restante.

Per evitare un’applicazione rigida, sono state ottimizzate le misure per casi speciali. Per farmaci monitorati a livello nazionale o provinciale, o per quelli con cambiamenti significativi della domanda dovuti a eventi di salute pubblica o aggiornamenti delle linee guida, i requisiti di soddisfacimento possono essere adeguati in base agli standard regionali, rispettando le esigenze cliniche reali.

Dal 2018, dieci tornate di appalto nazionale hanno coperto 435 farmaci. Regole continuamente raffinate fungono da guida: riducono i costi per i farmaci consolidati, creando spazio fiscale per coprire nuovi farmaci. Sette aggiornamenti del prontuario nazionale hanno incluso 530 nuovi farmaci, migliorando qualità e accessibilità dei trattamenti.

“Stabilizzare l’uso clinico, garantire la qualità, prevenire le intese e evitare una concorrenza sleale”. L’Agenzia Nazionale per l’Assistenza Sanitaria consiglia alle aziende di valutare attentamente costi e concorrenza, mantenere una politica dei prezzi razionale e una condotta etica, e resistere collettivamente a pratiche illegali come gli accordi sulle gare.