Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo regolamento per l’Organizzazione Generale per l’Irrigazione, volto a migliorare la sostenibilità idrica nel Regno e ad aumentare l’efficienza della gestione delle risorse, come parte di un pacchetto di riforme strutturali mirate allo sviluppo del settore dei servizi e dell’acqua.
Con il regolamento, all’Organizzazione viene concessa personalità giuridica, autonomia finanziaria e amministrativa, pur essendo collegata organicamente al Ministro dell’Ambiente, dell’Acqua e dell’Agricoltura. La sua sede sarà nel Governatorato di Al-Ahsa, con la possibilità di istituire filiali e uffici in varie regioni secondo necessità.
Il regolamento si concentra sull’ampliamento dei poteri dell’Organizzazione per includere la gestione, il funzionamento e lo sviluppo delle attività di irrigazione, dighe e acque trattate, nonché la supervisione di questi processi. Consente inoltre di fornire servizi per il trasferimento e la vendita di acque trattate per scopi agricoli, industriali e urbani. Inoltre, l’Organizzazione è autorizzata a realizzare progetti di progettazione e manutenzione delle dighe e a programmare l’irrigazione delle colture in base alle quote idriche.
Il regolamento consente inoltre all’Organizzazione di trattare e riutilizzare le acque reflue agricole, sviluppare piani di emergenza in coordinamento con le autorità competenti per far fronte alla scarsità d’acqua, contribuire allo sviluppo di regolamenti e legislazioni correlati e proporre gli standard tecnici e normativi necessari per l’adozione ufficiale.
Le responsabilità dell’Organizzazione includono lo sviluppo di tecnologie per il monitoraggio del consumo idrico, l’applicazione degli standard di qualità dell’acqua e del suolo, l’implementazione di progetti per stazioni di pompaggio e infrastrutture, il monitoraggio della conformità degli utenti alle assegnazioni idriche e l’adozione di misure regolamentari contro i trasgressori.
Il regolamento permette all’Organizzazione di condurre studi scientifici e adottare innovazioni moderne nella conservazione dell’acqua, rappresentare il Regno in forum internazionali, organizzare conferenze e workshop e collaborare con università e istituzioni accademiche per fornire programmi di formazione specializzati.
Il regolamento ristruttura il Consiglio di Amministrazione dell’Organizzazione, presieduto dal Ministro dell’Ambiente, dell’Acqua e dell’Agricoltura, con membri che rappresentano i Ministeri delle Finanze, dell’Economia e della Pianificazione, il Fondo per lo Sviluppo Agricolo, la Società Nazionale dell’Acqua, oltre all’Amministratore Delegato e a due membri esperti nominati dal Primo Ministro.
Al Consiglio vengono concessi poteri di alto livello, tra cui l’approvazione di politiche e piani, la revisione di rapporti periodici, l’adozione di strutture organizzative e regolamenti interni, la determinazione delle tariffe dei servizi, l’approvazione delle politiche di investimento e la nomina di un revisore esterno per garantire l’integrità dei dati finanziari.
Il Consiglio deve riunirsi almeno due volte l’anno, con voto elettronico o per circolazione consentito. I membri sono tenuti a partecipare e votare senza delega o astensione, e le deliberazioni devono essere formalmente documentate.
Il regolamento definisce le responsabilità dell’Amministratore Delegato come l’autorità principale per l’attuazione dei piani e delle politiche dell’Organizzazione, la firma di contratti, la nomina del personale, la gestione del bilancio e la rappresentanza dell’Organizzazione a livello interno ed esterno, con la possibilità di delegare alcuni poteri come ritenuto opportuno.
Le risorse finanziarie dell’Organizzazione includono stanziamenti dal bilancio generale, tariffe dei servizi, rendimenti degli investimenti, donazioni e qualsiasi altra fonte approvata dal Consiglio. Queste risorse devono essere depositate nei suoi conti presso la Banca Centrale, con la possibilità di aprire conti aggiuntivi in banche locali.
L’Organizzazione opera con un bilancio annuale indipendente e il Consiglio è tenuto a nominare un revisore esterno e a presentare un rapporto finanziario dettagliato all’Ufficio Generale di Revisione Contabile.
Il regolamento impone inoltre la presentazione di un rapporto annuale al Primo Ministro entro 90 giorni dall’inizio di ogni anno fiscale, che dettagli i risultati, le sfide e le proposte dell’Organizzazione, insieme al rendiconto finanziario annuale entro lo stesso periodo.
I dipendenti dell’Organizzazione sono soggetti alle leggi sul lavoro e sulla previdenza sociale, e il regolamento entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Organizzazione Generale per l’Irrigazione
*(Nota: Se ti riferisci a un’organizzazione specifica con questo nome, fornisci ulteriori dettagli per un riassunto più accurato.)*