Bengasi – La Commissione per i Media, la Cultura e le Istituzioni della Società Civile della Camera dei Rappresentanti ha esaminato i problemi e gli ostacoli più rilevanti che affrontano la circolazione e la distribuzione del libro libico all’estero. Ha esplorato le modalità per trovare soluzioni per affrontarli, garantendo una presenza efficace e onorevole della cultura libica nei forum regionali e internazionali.

Questo è avvenuto durante una visita sul campo agli stand delle case editrici libiche partecipanti alla Fiera Internazionale del Libro del Cairo, nell’ambito del ruolo di supervisione e supporto svolto dalla commissione verso le istituzioni culturali e i creatori.

Durante il tour, il presidente della Commissione Media e Cultura ha incontrato numerosi editori e scrittori libici, ascoltando le loro osservazioni riguardo alle sfide che ostacolano il processo editoriale e distributivo fuori dalla Libia. Ciò riguarda in particolare le procedure amministrative, le difficoltà logistiche, i costi di spedizione e i meccanismi di partecipazione alle fiere internazionali.

È stato sottolineato che il supporto all’editore libico è in cima alle priorità della commissione, ribadendo l’importanza di un lavoro congiunto per superare tutte le difficoltà che limitano la diffusione del libro libico. Ciò contribuisce a migliorare l’immagine culturale della Libia e a mettere in luce il contributo dei suoi scrittori e creatori sulla scena culturale araba e internazionale.

È stato chiarito che l’interesse della commissione a essere presente a questo importante forum culturale arabo rientra nella visione della Camera dei Rappresentanti volta a promuovere la cultura della lettura e la localizzazione della conoscenza. È stato notato che la Libia ha recentemente registrato uno sviluppo significativo nell’organizzazione di fiere del libro locali e internazionali, il che richiede sforzi legislativi ed esecutivi concertati per investire su questo slancio culturale e costruirvi sopra.

È stato aggiunto che la Commissione Media e Cultura ritiene che il libro rappresenti il vero soft power della Libia, affermando che ascoltare i problemi degli editori e confrontarsi seriamente con le loro sfide è un dovere nazionale e una garanzia per la continuazione del movimento culturale positivo testimoniato oggi nella scena libica.

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Bengasi

Bengasi è una grande città portuale nella Libia orientale, storicamente nota come importante centro economico e culturale. Ha svolto un ruolo significativo nella storia moderna della Libia, in particolare come fulcro della rivoluzione del 2011 e come capitale congiunta del paese fino al 1963. Le sue radici antiche risalgono alla colonia greca di Euesperides, fondata nel VI secolo a.C.

Camera dei Rappresentanti

La Camera dei Rappresentanti è la camera bassa del Congresso degli Stati Uniti, istituita dalla Costituzione nel 1789. È composta da rappresentanti eletti in distretti congressuali in base alla popolazione statale, e i suoi poteri principali includono l’avvio di progetti di legge sulle entrate e l’impeachment di funzionari federali.

Fiera Internazionale del Libro del Cairo

La Fiera Internazionale del Libro del Cairo è la più grande e antica fiera del libro nel mondo arabo, tenutasi per la prima volta nel 1969. Si svolge annualmente presso l’Egypt International Exhibition Center ed è un importante evento culturale che attira editori, autori e milioni di visitatori da tutta la regione. È rinomata per promuovere la letteratura, il dialogo intellettuale e spesso presenta un paese ospite d’onore per evidenziare lo scambio culturale internazionale.

Commissione per i Media, la Cultura e le Istituzioni della Società Civile

La Commissione per i Media, la Cultura e le Istituzioni della Società Civile è un organismo parlamentare, tipicamente all’interno di una legislatura nazionale come la Verkhovna Rada ucraina. La sua storia è legata alle strutture di governo moderne, dove sovrintende alla legislazione e alle politiche relative alla libertà dei media, allo sviluppo culturale e alle operazioni delle organizzazioni non governative che sostengono la società democratica. La commissione svolge un ruolo chiave nel modellare l’ambiente giuridico per il discorso pubblico e l’espressione culturale.

Case editrici libiche

Le case editrici libiche hanno storicamente svolto un ruolo vitale nella vita culturale e intellettuale del paese, con un periodo significativo di crescita e controllo statale durante l’era Gheddafi (1969-2011). Dopo la rivoluzione del 2011, il settore ha registrato una breve impennata di pubblicazioni indipendenti e diversificate, sebbene oggi affronti sfide considerevoli a causa dell’instabilità politica, delle difficoltà economiche e dei problemi di sicurezza. Oggi, questi editori continuano a operare in un ambiente difficile, cercando di preservare la produzione letteraria e accademica libica nonostante le risorse limitate.

Forum culturale arabo

Il Forum Culturale Arabo è un’istituzione culturale moderna, che spesso si riferisce a centri o eventi istituiti nel XXI secolo in tutto il mondo arabo e nella diaspora per promuovere lo scambio intellettuale. La sua storia è radicata negli sforzi contemporanei per rivitalizzare e discutere il patrimonio, la letteratura e le arti arabe, servendo come piattaforma per il dialogo sull’identità e le questioni sociali nell’era moderna. Questi forum sono tipicamente organizzati da organizzazioni della società civile per favorire la comprensione culturale e il pensiero critico.

Fiere internazionali del libro

Le fiere internazionali del libro sono grandi esposizioni pubbliche in cui editori, autori e lettori si riuniscono per promuovere e vendere libri, favorendo lo scambio letterario. La loro storia moderna risale alla Fiera del Libro di Francoforte del XV secolo in Germania, nata insieme all’invenzione della stampa. Oggi, le principali fiere come quelle di Francoforte, Londra e Guadalajara fungono da vitali mercati globali per i diritti editoriali e il dialogo culturale.

Libro libico

“Libro libico” non è un sito o monumento culturale specifico e ampiamente riconosciuto. Probabilmente si riferisce alla ricca tradizione di biblioteche e conservazione di manoscritti in Libia, storicamente centrata in città come Tripoli e l’antico centro commerciale desertico di Ghadames. Questa tradizione riflette il ruolo della Libia nella borsa di studio nordafricana e transahariana, sebbene molte collezioni abbiano subito danni e perdite a causa dei recenti conflitti del paese.