L’Unione Europea ha proposto di includere l’anguilla giapponese e altre specie nella lista della fauna selvatica protetta dalla CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione).
In questo contesto, abbiamo visitato un famoso ristorante di anguille a Nagoya…
“Ora siamo nel quartiere Higashi di Nagoya. Con l’avvicinarsi del ‘Doyo no Ushi no Hi’ (il giorno tradizionale in cui si mangia l’anguilla), oggi visitiamo un rinomato ristorante di anguille.”
Abbiamo visitato “Unagi no Nishimoto”, un locale con 95 anni di storia.
“La pelle esterna è deliziosamente croccante e aromatica, mentre la carne interna rimane soffice e tenera.”
Il suo piatto forte, l'”hitsumabushi”, può essere gustato anche con una salsa speciale mescolata con brodo di bonito e pesce volante. Nei giorni di punta, servono circa 100 porzioni di questo popolare menu.
D: Com’era l’anguilla in realtà?
“Deliziosa. Sostanziosa. Incredibile. Assolutamente deliziosa.”
“Mangiare l’anguilla mi dà l’energia per andare avanti domani. Anche se i prezzi aumentano un po’, farò lo sforzo, così forte è il mio sentimento verso di essa.”
Anguilla giapponese
L’anguilla giapponese (*unagi*) è un piatto culturalmente e culinariamente significativo in Giappone, tradizionalmente grigliata e glassata con una salsa dolce a base di soia (*kabayaki*). Storicamente, viene consumata fin dal periodo Edo (1603-1868), ritenendo che fornisca energia nelle calde estati, cosa che ha originato l’usanza di mangiarla nel *Doyo no Ushi no Hi* (Giorno del Bue in piena estate). A causa della pesca eccessiva e della perdita di habitat, l’anguilla giapponese è ora in pericolo, stimolando sforzi di conservazione e pratiche di allevamento sostenibile.
CITES
La CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) è un accordo internazionale istituito nel 1973 per regolamentare e proteggere le specie in pericolo dallo sfruttamento commerciale eccessivo. Il suo obiettivo è garantire che il commercio internazionale non minacci la sopravvivenza degli animali e delle piante selvatiche, con oltre 38.000 specie attualmente protette. La CITES opera tramite un sistema di permessi e regolamentazioni, coinvolgendo 184 paesi membri che collaborano nella conservazione.
Doyo no Ushi no Hi
“Doyo no Ushi no Hi” (土用の丑の日) è un evento tradizionale giapponese che si verifica durante il periodo *Doyo* (i 18 giorni più caldi dell’estate secondo il calendario lunare). Storicamente legato allo zodiaco cinese, si concentra sul mangiare anguilla (*unagi*) per ottenere energia durante il caldo, un’usanza resa popolare nel periodo Edo (1603-1868) dallo studioso Hiraga Gennai per incrementarne le vendite. Oggi rimane una tradizione estiva molto apprezzata in Giappone.
Unagi no Nishimoto
“Unagi no Nishimoto” è un famoso ristorante giapponese di anguille, noto per i suoi piatti tradizionali di *unagi* (anguilla d’acqua dolce), in particolare l’*unadon* (anguilla grigliata su riso). Fondato all’inizio del XX secolo, preserva metodi culinari ancestrali, come grigliare l’anguilla sulla carbonella e usare una ricetta segreta di salsa tramandata per generazioni. Situato in una zona storica, riflette l’apprezzamento culinario giapponese per l’anguilla, che risale al periodo Edo.
hitsumabushi
L’hitsumabushi è un piatto tradizionale di Nagoya, consistente in anguilla grigliata (*unagi*) servita su riso e consumata tipicamente in tre fasi: al naturale, con condimenti e come ochazuke (immerso nel tè). È nato tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, evolvendosi dai piatti di anguilla del periodo Edo. Il suo metodo riflette la creatività culinaria di Nagoya e sottolinea il gustare l’anguilla in molteplici modi.