Le organizzazioni internazionali hanno rivisto al ribasso le loro previsioni per il volume del commercio globale nel 2025 a causa delle crescenti tensioni commerciali e dell’instabilità politica.

Secondo l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), il commercio globale di merci è aumentato notevolmente all’inizio del 2025, poiché gli importatori hanno accumulato scorte in previsione di dazi più elevati. Tuttavia, i deboli ordini di esportazione suggeriscono che questa crescita potrebbe non durare.

A giugno 2025, l’indice del commercio di merci è salito a 103,5 (rispetto a 102,8 di marzo 2025), ma la componente dei nuovi ordini di esportazione è rimasta a soli 97,9, segnalando una crescita del commercio più debole nella seconda metà dell’anno, poiché le imprese riducono le importazioni e smaltiscono le scorte accumulate.

Le componenti legate ai trasporti, tra cui il trasporto aereo (104,3) e il trasporto marittimo containerizzato (107,1), riflettono un aumento del movimento delle merci.

L’indice dei prodotti automobilistici (105,3) ha anch’esso superato le tendenze grazie alla ripresa della produzione e delle vendite. L’indice dei componenti elettronici (102) è rimbalzato dopo i cali del 2023 e del 2024.

Infine, l’indice delle materie prime (100,8) ha mostrato una crescita modesta, leggermente al di sopra dei livelli di base.

L’OCSE prevede una crescita del commercio globale del 2,8% nel 2025, 0,8 punti percentuali in meno rispetto alla proiezione di dicembre 2024, con un ulteriore rallentamento al 2,2% nel 2026.

La Banca Mondiale (BM) prevede che il commercio globale di beni e servizi crescerà solo dell’1,8% nel 2025, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto alla sua previsione di gennaio 2025. Questo dato è significativamente inferiore al 3,4% del 2024 e al 4,6% pre-pandemia.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) prevede che il volume del commercio globale di beni e servizi aumenterà solo dell’1,7% nel 2025, 1,5 punti percentuali in meno rispetto alla sua previsione di gennaio 2025 e meno della metà del 3,8% del 2024.

Le organizzazioni internazionali citano le crescenti barriere commerciali, in particolare i dazi, e la diffusa incertezza politica come ragioni chiave per il deterioramento delle prospettive commerciali.

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Il FMI osserva che i nuovi dazi statunitensi e le contromisure hanno portato i livelli tariffari globali ai massimi di un secolo.

L’escalation delle tensioni commerciali e l’incertezza politica incidono negativamente sugli investimenti, sulla fiducia delle imprese e sul sentiment dei consumatori.

Le Nazioni Unite (ONU) avvertono che i conflitti commerciali globali metteranno sotto pressione gli investimenti, indeboliranno la domanda globale, aumenteranno i costi aziendali e aumenteranno l’instabilità politica.

Molte aziende stanno adottando un approccio “attendista”, ritardando o tagliando le spese per investimenti.

Mentre il commercio di merci deve affrontare sfide, alcuni settori mostrano una relativa resilienza. La BM osserva una crescita stabile del commercio globale di servizi, poiché il turismo si avvicina ai livelli pre-pandemia.

Tuttavia, lo slancio delle esportazioni di servizi trainato dal turismo si è indebolito. La Banca Asiatica di Sviluppo (ADB) evidenzia gli esportatori regionali di tecnologia come punti luminosi, che beneficiano della forte domanda globale di elettronica. Si prevede che il mercato dei semiconduttori crescerà dell’11,2% nel 2025, trainato dalla logica e dalle memorie legate all’IA.

La Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD) prevede che l’economia digitale raggiungerà i 16,5

Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC)

L’**Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC)**, istituita nel 1995, è un organismo internazionale che regola le regole del commercio globale tra le nazioni, succedendo all’Accordo Generale sulle Tariffe e il Commercio (GATT) del 1948. Con sede a Ginevra, in Svizzera, mira a garantire un commercio fluido, prevedibile ed equo risolvendo le controversie e negoziando accordi tra i suoi 164 paesi membri. L’OMC svolge un ruolo chiave nella promozione della cooperazione economica, ma ha affrontato critiche su questioni come la disuguaglianza e le preoccupazioni relative alla sovranità.

OCSE

L’**OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)** è un’organizzazione internazionale fondata nel 1961 per promuovere la crescita economica, il commercio e lo sviluppo tra i suoi paesi membri. Si è evoluta dall’**OEEC (Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea)** del secondo dopoguerra, che amministrava il Piano Marshall. Oggi, l’OCSE fornisce analisi politiche, dati e raccomandazioni sulle sfide economiche, sociali e ambientali globali.

Banca Mondiale (BM)

La **Banca Mondiale (BM)** è un’istituzione finanziaria internazionale fondata nel 1944 per aiutare a ricostruire le economie dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oggi fornisce prestiti, sovvenzioni e assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo per ridurre la povertà e sostenere lo sviluppo sostenibile. Composta da cinque istituzioni, la BM si concentra su aree come le infrastrutture, l’istruzione e la resilienza climatica.

Fondo Monetario Internazionale (FMI)

Il **Fondo Monetario Internazionale (FMI)**, istituito nel 1944 alla Conferenza di Bretton Woods, è un’organizzazione internazionale che mira a promuovere la cooperazione monetaria globale, la stabilità finanziaria e una crescita economica sostenibile. Con sede a Washington, D.C., fornisce consulenza politica, assistenza finanziaria e supporto tecnico ai paesi membri che affrontano sfide economiche. Il FMI svolge un ruolo chiave nella gestione delle crisi, come durante la crisi finanziaria del 2008 e la pandemia di COVID-19, offrendo prestiti e promuovendo riforme economiche.

Nazioni Unite (ONU)

Le **Nazioni Unite (ONU)**, istituite nel 1945 dopo la Seconda Guerra Mondiale, sono un’organizzazione internazionale volta a promuovere la pace, la sicurezza e la cooperazione tra le nazioni. Con sede a New York, hanno sostituito la Società delle Nazioni e ora comprendono 193 stati membri, affrontando questioni globali come i diritti umani, il cambiamento climatico e la risoluzione dei conflitti. Gli organi chiave includono l’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza e agenzie specializzate come l’UNICEF e l’OMS.

Banca Asiatica di Sviluppo (ADB)

La **Banca Asiatica di Sviluppo (ADB)**, fondata nel 1966, è una banca regionale di sviluppo con sede a Manila, Filippine. La sua missione è promuovere la crescita economica e la cooperazione in Asia e nel Pacifico fornendo prestiti, assistenza tecnica e sovvenzioni per progetti di infrastrutture, istruzione e ambiente. L’ADB conta ora 68 paesi membri e svolge un ruolo chiave nella riduzione della povertà e nel supporto dello sviluppo sostenibile nella regione.

Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD)

La **Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD)** è un organo intergovernativo permanente istituito nel 1964 per promuovere opportunità eque di commercio, investimento e sviluppo per i paesi in via di sviluppo. Fornisce ricerca, consulenza politica e costruzione del consenso per aiutare questi paesi a integrarsi nell’economia globale. L’UNCTAD svolge un ruolo chiave nell’affrontare questioni come il debito, l’accesso al mercato e lo sviluppo sostenibile.