Arabia Saudita e USA rafforzano la leadership del regno nella logistica.
L’esperto economico ha affermato che la partnership economica dell’Arabia Saudita con gli Stati Uniti aumenta le sue possibilità di diventare un hub leader e significativo nella logistica e nelle catene di approvvigionamento. Ha sottolineato che l’economia saudita si è trasformata in un’economia produttiva e aperta a livello globale dal lancio della “Visione 2030”.
Ha aggiunto in un’intervista che gli Stati Uniti sono praticamente pionieri nella tecnologia moderna, nell’intelligenza artificiale e nella logistica, il che rende le partnership con le aziende americane estremamente necessarie, specialmente perché il Regno mira anche a diventare uno dei centri chiave delle catene di approvvigionamento mondiali.
Ha sottolineato che gli interessi sono stati ridefiniti per stabilire partnership commerciali ed economiche profonde con altre nazioni. Poiché gli Stati Uniti sono l’economia più grande e avanzata del mondo nei campi tecnologici, che sono la base dell’economia moderna, l’Arabia Saudita ha bisogno di entrare nel mondo degli investimenti in tecnologia moderna, intelligenza artificiale e logistica.
Ha proseguito: Ciò richiede partnership più profonde con aziende globali per stabilire le loro sedi regionali nel Regno e trasferire le loro fabbriche o agenzie in Arabia Saudita. Ciò massimizzerebbe i benefici della posizione geografica e delle capacità disponibili del Regno, generando opportunità di lavoro, investimenti significativi e una transizione verso un’economia produttiva meno dipendente dal petrolio, come stabilito nella Visione 2030.
Queste dichiarazioni sono arrivate in risposta al lancio del “Forum per gli Investimenti Saudita-Americano”, che ha visto una partecipazione massiccia di grandi aziende del settore privato di entrambe le parti, con aspettative di firmare accordi di investimento sostanziali tra Arabia Saudita e Stati Uniti.
Le relazioni saudita-americane sono state stabilite oltre 80 anni fa, e il volume commerciale tra i due paesi ha raggiunto i 32 miliardi di dollari alla fine del 2024.
Alla fine del 2024, l’Arabia Saudita ha esportato beni per un valore di 13 miliardi di dollari verso gli Stati Uniti e ha importato beni per un valore di 19 miliardi di dollari da quel paese.
Ci sono 28 fabbriche in Arabia Saudita di proprietà di investitori americani in partnership con investitori sauditi, situate in zone gestite dall’Autorità Saudita per le Città Industriali e le Zone Tecnologiche.
Tra gli investimenti americani più importanti in Arabia Saudita ci sono 78 miliardi di SAR nella Sadara Chemical Company a Jubail, 22,5 miliardi di SAR nella Saudi Polymers Company e 19,6 miliardi di SAR nella Jubail Petrochemical Company (Kemya).
Nel frattempo, il volume commerciale tra i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e gli Stati Uniti ha raggiunto i 180 miliardi di dollari nel 2024.
Gli investimenti diretti americani in Arabia Saudita sono ammontati a 15,3 miliardi di dollari alla fine del 2024.
Visione 2030
La “Visione 2030” è l’ambizioso quadro strategico dell’Arabia Saudita, lanciato nel 2016 per diversificare la sua economia e ridurre la sua dipendenza dal petrolio entro il 2030. Spinta dal principe ereditario Mohammed bin Salman, si concentra sullo sviluppo di settori come il turismo, la tecnologia e le infrastrutture, insieme a riforme sociali per modernizzare il paese. Il piano include megaprogetti come NEOM, una città intelligente futuristica, e cerca di posizionare l’Arabia Saudita come un hub globale per gli investimenti e la cultura.
Forum per gli Investimenti Saudita-Americano
Il Forum per gli Investimenti Saudita-Americano è una piattaforma chiave che promuove la collaborazione economica tra Arabia Saudita e Stati Uniti, riunendo funzionari governativi, leader aziendali e investitori. Istituito per rafforzare i legami commerciali e di investimento bilaterali, evidenzia le opportunità in settori come energia, tecnologia e infrastrutture nell’ambito della Visione 2030 dell’Arabia Saudita. Il forum riflette la lunga partnership economica tra le due nazioni mentre promuove la crescita futura e l’innovazione.
Sadara Chemical Company
La Sadara Chemical Company è un importante complesso petrolchimico a Jubail, in Arabia Saudita, istituito come joint venture tra Saudi Aramco e Dow Chemical Company nel 2011. È uno degli impianti chimici integrati più grandi del mondo, che produce un’ampia gamma di plastiche ad alte prestazioni e prodotti chimici specializzati per supportare i mercati industriali e di consumo. Il progetto riflette gli obiettivi della Visione 2030 dell’Arabia Saudita di diversificare l’economia e rafforzare il settore petrolchimico.
Saudi Polymers Company
La Saudi Polymers Company è un produttore petrolchimico leader in Arabia Saudita, istituito per produrre una varietà di prodotti plastici e polimeri. Fa parte dell’espansione industriale del paese nell’ambito della Visione 2030, che cerca di diversificare l’economia oltre il petrolio. L’azienda svolge un ruolo chiave nella catena di approvvigionamento regionale, supportando industrie come imballaggi, edilizia e automotive.
Jubail Petrochemical Company (Kemya)
La Jubail Petrochemical Company (Kemya) è un’importante joint venture tra Saudi Basic Industries Corporation (SABIC) ed ExxonMobil, fondata nel 1980 nella Città Industriale di Jubail, in Arabia Saudita. Si specializza nella produzione di gomma sintetica e altri prodotti petrolchimici, svolgendo un ruolo chiave nella crescita industriale della regione. L’azienda riflette la strategia a lungo termine dell’Arabia Saudita di diversificare la sua economia attraverso la produzione petrolchimica avanzata.
Consiglio di Cooperazione del Golfo
Il **Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG)** è un’unione politica ed economica regionale fondata nel 1981, che comprende sei paesi del Medio Oriente: Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein e Oman. Fondato per promuovere la cooperazione e la stabilità nel Golfo Persico, il CCG facilita l’integrazione economica, la sicurezza collettiva e i legami culturali tra gli stati membri. Negli anni, ha svolto un ruolo chiave negli affari regionali, sebbene dispute interne, come la crisi diplomatica del Qatar (2017-2021), abbiano messo alla prova la sua unità.
Autorità Saudita per le Città Industriali e le Zone Tecnologiche
La **Autorità Saudita per le Città Industriali e le Zone Tecnologiche (MODON)** è un ente governativo fondato nel 2001 per sviluppare e gestire città industriali e zone tecnologiche avanzate in Arabia Saudita. Supporta la diversificazione economica fornendo infrastrutture, opportunità di investimento e centri di innovazione allineati con la Visione 2030. MODON supervisiona numerosi complessi industriali, promuovendo la produzione, la tecnologia e la crescita industriale sostenibile nel Regno.