Il 5 agosto, il Vice Primo Ministro Ho Duc Phoc ha presieduto una riunione del Comitato Direttivo per la Gestione dei Prezzi per valutare i risultati del controllo dei prezzi nei primi sette mesi e pianificare le azioni per il resto del 2025.
Secondo il Ministero delle Finanze, l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) nei primi sette mesi è stimato in aumento tra il 3,2% e il 3,3%, un livello ragionevole dato l’obiettivo di massimizzare la crescita economica. L’inflazione in Vietnam rimane entro il target stabilito.
Quali fattori influenzeranno i prezzi verso la fine dell’anno?
Tuttavia, il Ministero delle Finanze prevede diverse pressioni sui prezzi verso la fine del 2025, inclusi i costi delle materie prime importate, i prezzi dei materiali da costruzione, alimenti e bevande, abbigliamento, beni regolamentati dallo Stato e gli impatti sempre più severi del cambiamento climatico.
D’altro canto, alcuni fattori potrebbero alleviare le pressioni, come l’abbondante offerta nazionale di alimenti, l’esenzione dalle tasse scolastiche per gli studenti delle scuole pubbliche dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, riduzioni dal 5 al 20% sui prezzi dei libri di testo e tagli fiscali.
Pertanto, il ministero proietta scenari di inflazione annua tra il 3,7% e il 4,0%. Gli organismi internazionali stimano un’inflazione media in Vietnam del 2,9-4,2%, lasciando margine per aumenti mensili dell’1,19-1,58% e per raggiungere l’obiettivo del 4,5-5,0%.
In conclusione, il Vice Primo Ministro ha sottolineato l’importanza critica della gestione dei prezzi. Rafforzare i controlli ragionevoli è essenziale per promuovere una crescita rapida e sostenibile.
Si deve prestare particolare attenzione ai beni essenziali che influenzano il sostentamento pubblico e le operazioni aziendali, come carburante, elettricità, riso e carne, con la disponibilità ad attuare misure di gestione appropriate.
Inoltre, sono necessarie soluzioni globali per garantire un mercato immobiliare stabile, gestire l’offerta di moneta, stabilizzare i tassi di cambio, regolare i prezzi di elettricità e materiali da costruzione e monitorare i costi di produzione.
È cruciale un monitoraggio rigoroso delle fluttuazioni dei prezzi interni, specialmente per beni e servizi essenziali, insieme ad aggiustamenti flessibili della domanda e dell’offerta per evitare carenze, aumenti improvvisi e inflazione, garantendo il benessere sociale.
Focus sui beni essenziali
Il Vice Primo Ministro ha anche esortato i ministeri e le autorità locali a monitorare attentamente le dinamiche di domanda-offerta e i prezzi nei loro settori. Sono necessarie previsioni proattive e piani di approvvigionamento equilibrati, specialmente nei periodi di alta domanda di beni essenziali.
È fondamentale implementare e supervisionare efficacemente le misure di dichiarazione, elencazione e trasparenza dei prezzi, insieme a sanzioni severe per aumenti irragionevoli che destabilizzano i mercati.
Le politiche fiscali devono essere coordinate con altre misure per stabilizzare la macroeconomia, controllare l’inflazione e mantenere gli equilibri economici chiave.
È necessaria una comunicazione rafforzata e informazioni trasparenti sulle tendenze dei prezzi — specialmente per materiali critici e beni essenziali — per contenere le aspettative inflazionistiche e stabilizzare la fiducia di consumatori e imprese, soprattutto durante le stagioni festive.
Nel pomeriggio del 4 agosto, il Primo Ministro Pham Minh Chinh ha presieduto una riunione del comitato permanente del governo sullo sviluppo socioeconomico, in preparazione per la prossima sessione ordinaria di luglio 2025.