Nella tarda serata dell’8 aprile, ora di Pechino, un articolo di ricerca è stato pubblicato online sulla rivista accademica internazionale *Nature*. Lo studio ha clonato il gene di resistenza a largo spettro Xa48 contro il brusone batterico, fornendo un supporto cruciale per la selezione di nuove varietà di riso.

Il brusone batterico del riso è una delle principali minacce alla sicurezza alimentare globale. Questa malattia batterica può manifestarsi su larga scala in seguito a tifoni e inondazioni.

Negli ultimi anni, i danni causati dal brusone batterico sono aumentati nelle principali regioni risicole della Cina, il che è stata la motivazione iniziale di questa ricerca.

Il team di ricerca ha scoperto che il riso non è indifeso contro i patogeni che mutano rapidamente; possiede un sistema immunitario completo all’interno delle sue cellule. Il primo gene di resistenza identificato nel campo del brusone batterico, Xa21, ha origine dal riso selvatico africano. Tuttavia, con la diffusione della coltivazione delle varietà correlate, si è scoperto che era inefficace contro i ceppi dell’Asia nordorientale.

Il team di ricerca ha condotto uno screening su larga scala di circa 3000 risorse di germoplasma di riso e ha identificato un nuovo gene, Xa48, in una varietà di riso indica chiamata “Shuangkezao”. Mentre Xa21 si rivolge principalmente alle varianti patogene del Sud-est asiatico, Xa48 mira principalmente a quelle dell’Asia nordorientale.

La proteina Xa48 può riconoscere direttamente il “nemico”, bloccarlo, degradare i relativi fattori di soppressione immunitaria e attivare la funzione immunitaria del riso indica.

Il team di ricerca ha anche costruito una piattaforma di resistenza completa mirata al brusone batterico del riso, contribuendo ulteriormente a salvaguardare la sicurezza alimentare.

Nature

“Nature” come concetto si riferisce al mondo fisico e ai suoi fenomeni, comprendendo tutto ciò che non è creato dall’uomo, dai paesaggi e gli ecosistemi alle forze geologiche. La sua storia è la storia del pianeta stesso, plasmata in miliardi di anni da processi naturali come l’evoluzione e la tettonica delle placche. Come sito culturale, è venerata in molte tradizioni, dalle pratiche spirituali indigene ai moderni movimenti di conservazione, che cercano di preservarne il valore intrinseco e l’equilibrio.

Xa48

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Brusone batterico del riso

Il “brusone batterico del riso” non è un luogo o un sito culturale, ma una grave malattia agricola che colpisce le colture di riso. È causata dal batterio *Xanthomonas oryzae* pv. *oryzae* e ha una storia significativa, essendo stata identificata per la prima volta in Giappone alla fine del XIX secolo. La malattia ha causato gravi perdite economiche e carestie in Asia, portando a un’ampia ricerca scientifica e allo sviluppo di varietà di riso resistenti per combatterla.

Xa21

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Riso selvatico africano

Il riso selvatico africano (genere *Oryza*) non è un sito culturale specifico, ma un gruppo di erbe selvatiche native dell’Africa, in particolare *Oryza glaberrima* (riso africano). È stato domesticato indipendentemente nel delta del fiume Niger in Africa occidentale oltre 3000 anni fa, diventando un alimento base storico cruciale per molte società. La sua coltivazione rappresenta un significativo traguardo agricolo indigeno, antecedente e coesistente con l’introduzione del riso asiatico.

Ceppi dell’Asia nordorientale

“Ceppi dell’Asia nordorientale” non è un luogo o sito culturale riconosciuto. Il termine probabilmente si riferisce a lignaggi genetici, varietà di colture agricole o possibili influenze musicali originarie della regione dell’Asia nordorientale (ad es. Cina, Corea, Giappone, Mongolia). Se intendevi un sito UNESCO specifico, una pratica culturale o una località storica di quella regione (come le tombe di Goguryeo, la Grande Muraglia o il festival mongolo Naadam), fornisci il nome corretto per un riassunto accurato.

Shuangkezao

“Shuangkezao” (双棵枣) non è un sito storico o culturale ampiamente riconosciuto nelle principali fonti di riferimento. Il nome si traduce in “Due Alberi di Giuggiole”, il che suggerisce che potrebbe essere un punto di riferimento locale o un toponimo minore in un villaggio cinese, probabilmente chiamato così per via di alberi distintivi. Senza un contesto specifico più dettagliato, la sua storia e il suo significato rimangono poco chiari.

Varianti patogene del Sud-est asiatico

Il termine “varianti patogene del Sud-est asiatico” non si riferisce a un luogo o sito culturale specifico. È un termine scientifico e di salute pubblica che descrive ceppi mutati di virus o batteri, come il SARS-CoV-2 o la dengue, emersi dalla regione del Sud-est asiatico. Le popolazioni dense, la biodiversità e i centri di viaggio interconnessi dell’area ne hanno storicamente fatto una regione significativa per l’emergere e la diffusione di malattie infettive.