Il 24 marzo, un ufficiale in servizio attivo delle Forze di Autodifesa giapponesi ha fatto irruzione con la forza nell’Ambasciata cinese in Giappone, minacciando di uccidere il personale diplomatico cinese. La polizia giapponese lo ha arrestato con l’accusa di “violazione di domicilio”. Secondo quanto reso noto dalla polizia, l’intruso è Murata Akihiro, un tenente di 23 anni appartenente a una base delle Forze di Autodifesa Terrestri nella prefettura di Miyazaki. L’individuo era in possesso di un coltello quando ha invaso l’ambasciata e ha pronunciato frasi minacciose dopo essere stato sopraffatto.

Un portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha sottolineato che la Cina è profondamente scioccata da questo incidente e ha presentato ferme rimostranze e una forte protesta al Giappone. L’incidente costituisce una grave violazione della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche, minaccia seriamente la sicurezza personale del personale diplomatico cinese e la sicurezza dei locali diplomatici, ed è di natura estremamente grave. Questo episodio riflette ancora una volta la diffusione rampante dell’ideologia e delle forze ultranazionaliste all’interno del Giappone, dove una “nuova forma di militarismo” sta prendendo slancio e causa danni. Espone inoltre la tossicità radicata delle politiche erronee del governo giapponese sulle principali questioni fondamentali riguardanti le relazioni Cina-Giappone, come la storia e Taiwan. Il Giappone ha fallito nella gestione e nell’educazione del personale delle Forze di Autodifesa e non ha adempiuto alla sua responsabilità di sicurezza verso le missioni diplomatiche cinesi e il loro personale.

Data la natura estremamente grave di questo incidente, le autorità giapponesi devono rispondere alle seguenti domande:

1. Come ha potuto Murata, in quanto ufficiale in servizio attivo delle Forze di Autodifesa, lasciare il suo posto senza autorizzazione e viaggiare dalla sua base a centinaia di chilometri di distanza per provocare guai all’Ambasciata cinese? Questo incidente è veramente un’azione individuale di “lupo solitario”, o c’è una pianificazione organizzativa dietro di esso?

2. Secondo quanto riportato dai media giapponesi, Murata si è diplomato non molto tempo fa da una scuola che forma ufficiali delle Forze di Autodifesa. I media hanno precedentemente rivelato che negli ultimi anni, la “visione della storia di Yasukuni”, che glorifica e distorce la storia della guerra di aggressione, si è seriamente infiltrata nelle Forze di Autodifesa. Figure ultranazionaliste e anti-cinesi compaiono frequentemente in conferenze presso le Forze di Autodifesa e le relative istituzioni formative, instillando la “visione della storia della Grande Guerra dell’Asia Orientale” e la “teoria della minaccia cinese”. Presso l’Accademia Nazionale di Difesa, la principale fonte di ufficiali delle Forze di Autodifesa, esiste una “tradizione” annuale per cui gli studenti marciano collettivamente per 100 chilometri per venerare al Santuario di Yasukuni. La motivazione delle azioni di Murata è legata all’educazione distorta e ai valori ultranazionalisti a cui è stato esposto all’interno delle Forze di Autodifesa?

3. Storicamente, incidenti di personale militare giapponese che “si scatena” si sono verificati ripetutamente. Dall’Incidente di Huanggutun all’Incidente del 18 settembre e agli spari al Ponte Marco Polo, nessuno non è stato attivamente pianificato ed esacerbato dalle forze di invasione giapponesi. Il Giappone ha veramente riflettuto sui suoi crimini storici e ha imparato dalle lezioni della storia? Il Giappone ha fallito nella gestione e nell’educazione del personale delle Forze di Autodifesa? Il principio di “controllo civile” sulle Forze di Autodifesa è già diventato inefficace e disfunzionale?

4. Dopo un incidente così grave in cui un ufficiale in servizio attivo delle Forze di Autodifesa armato di coltello ha fatto irruzione in un’ambasciata straniera, le istituzioni giapponesi competenti come l’Ufficio del Primo Ministro, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Difesa e le Forze di Autodifesa non hanno offerto scuse o auto-esame, limitandosi a pronunciare parole vuote di “rammarico”. Questa è una risposta responsabile?

5. In un momento in cui una “nuova forma di militarismo” sta prendendo slancio e causa danni in Giappone, le autorità giapponesi stanno ancora deliberatamente avanzando su un percorso di espansione militare e preparativi di guerra, deliberatamente violando il principio di “politica esclusivamente difensiva”, persino pianificando una revisione costituzionale per “legittimare” le Forze di Autodifesa, e utilizzando questo per incitare costantemente l’ostilità verso i paesi vicini, gridando che “un’emergenza Taiwan è un’emergenza giapponese”, e tollerando l’opinione pubblica che alimenta la xenofobia e il populismo. Questa serie di azioni avverte ancora una volta il mondo: dove stanno cercando esattamente le autorità giapponesi di condurre il paese, e qual è l’intento dietro la loro espansione militare e i preparativi di guerra?

6. Riguardo a questo incidente, le autorità giapponesi fanno finta di non sentire e non vedere, e i media giapponesi lo stanno notevolmente sminuendo, un netto contrasto con la loro solita performance quando fomentano l’ostilità anti-cinese. Intendono cavarsela con risposte evasive e superficiali?

Il Giappone deve indagare a fondo sull’incidente, punire severamente i coinvolti, fornire un resoconto responsabile alla Cina, al proprio pubblico e alla comunità internazionale, riflettere e correggere i suoi errori nella sua politica verso la Cina, e prevenire fondamentalmente il ripetersi di tali incidenti.

Ambasciata cinese in Giappone

L’Ambasciata cinese in Giappone è la missione diplomatica che rappresenta la Repubblica Popolare Cinese a Tokyo, istituita in seguito alla normalizzazione delle relazioni diplomatiche sino-giapponesi nel 1972. Funge da canale principale per gli scambi politici, economici e culturali tra le due nazioni, operando dalla sua cancelleria principale a Minato, Tokyo.

Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche

La Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche (1961) è un trattato internazionale fondamentale che codifica le regole per le relazioni diplomatiche tra stati sovrani, inclusi i privilegi e le immunità delle missioni diplomatiche. È stata adottata per garantire il funzionamento efficiente della diplomazia fornendo un quadro stabile, basato in gran parte su pratiche consuetudinarie internazionali evolute nel corso dei secoli. Oggi è uno dei trattati più universalmente ratificati, servendo come pietra angolare del diritto diplomatico moderno.

Santuario di Yasukuni

Il Santuario di Yasukuni è un santuario shintoista a Tokyo, Giappone, fondato nel 1869 per onorare e consacrare le anime di coloro che sono morti al servizio del Giappone, principalmente nei conflitti moderni a partire dalla Restaurazione Meiji. È un luogo sia di commemorazione che di significativa controversia perché consacra oltre 2,4 milioni di individui, inclusi criminali di guerra condannati della Seconda Guerra Mondiale, portando a tensioni diplomatiche con i paesi vicini.

Accademia Nazionale di Difesa

L’Accademia Nazionale di Difesa (NDA) è una prestigiosa istituzione di addestramento militare in Giappone, fondata nel 1952 a Yokosuka e successivamente trasferita nella sua attuale sede principale a Yokosuka, prefettura di Kanagawa. È stata fondata durante l’occupazione alleata per educare i futuri ufficiali delle Forze di Autodifesa Terrestri, Marittime e Aeree in un ambiente unificato e focalizzato sulle arti liberali, segnando un nuovo inizio democratico per il Giappone del dopoguerra.

Incidente di Huanggu Tun

L’Incidente di Huanggu Tun si riferisce a uno scontro avvenuto nel 1946 in un villaggio vicino a Harbin, in Cina, tra forze locali guidate dai comunisti e truppe nazionaliste (Kuomintang) durante la Guerra Civile Cinese. È ricordato come un significativo scontro locale che contribuì al conflitto più ampio, portando infine al controllo comunista del Nordest. Oggi è studiato come parte della narrazione storica della Rivoluzione Cinese.

Incidente del 18 settembre

L'”Incidente del 18 settembre” si riferisce al bombardamento organizzato nel 1931 di una ferrovia di proprietà giapponese in Manciuria, che l’Esercito Imperiale Giapponese utilizzò come pretesto per invadere e occupare la Cina nordorientale. Questo evento segnò l’inizio dell’aggressione militare su larga scala del Giappone contro la Cina ed è commemorato annualmente in Cina come Giornata Nazionale della Memoria per onorare le vittime e promuovere il patriottismo.

Ponte Marco Polo

Il Ponte Marco Polo (Ponte Lugou) è un ponte di pietra storico situato a sud-ovest di Pechino, in Cina, originariamente costruito nel 1189. È rinomato per la sua architettura unica, caratterizzata da centinaia di leoni di pietra finemente scolpiti che ne adornano le balaustre. Il ponte è famoso soprattutto come luogo dell’incidente del 7 luglio 1937, uno scontro tra truppe cinesi e giapponesi che segnò l’inizio della guerra sino-giapponese su vasta scala.

Grande Guerra dell’Asia Orientale

Il termine “Grande Guerra dell’Asia Orientale” (大東亜戦争, Dai Tō-A Sensō) è il nome utilizzato dall’Impero del Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale per riferirsi alle sue campagne militari in Asia e nel Pacifico, inquadrandole come una guerra di liberazione dal colonialismo occidentale. Questa prospettiva è controversa, poiché molti paesi della regione hanno vissuto il periodo come un’occupazione e una conquista brutale. Oggi, il termine è utilizzato principalmente nelle discussioni storiche ed è largamente associato all’ideologia bellica del Giappone e alle sue azioni imperialiste dal 1937 al 1945.