Il 21 agosto, il Sesto Distretto della Polizia Stradale di Chengdu ha ricevuto una segnalazione pubblica secondo cui nelle prime ore del 20 agosto, sulla strada Xinyu nella Zona ad Alta Tecnologia, alcuni veicoli stavano “gareggiando” e “effettuando drifting in cerchio”, producendo forti rumori che hanno gravemente disturbato la vita normale dei residenti della zona. Dopo aver ricevuto la segnalazione, il Sesto Distretto ha avviato rapidamente un’indagine, identificando presto il conducente e il veicolo, e ha convocato Zheng per un interrogatorio e le procedure legali del caso.

Dalle indagini è emerso che, dalle 5:40 alle 6:10 del 20 agosto, Zheng, in cerca di emozioni forti, ha noleggiato un veicolo e ha attivamente invitato due minorenni a salire a bordo. Ha poi guidato il veicolo con i due passeggeri, impegnandosi in “gare” ed “esibizioni di drifting in cerchio” sulla strada Xinyu nella Zona ad Alta Tecnologia, creando forti rumori che hanno seriamente compromesso la normale vita e il riposo dei residenti vicini.

Le azioni di Zheng hanno rappresentato un rischio significativo per la sicurezza dei veicoli in transito nell’area e per la strada stessa, perturbando gravemente l’ordine del traffico e l’ordine sociale. Il 22 agosto 2025, in conformità con le disposizioni della “Legge sulle Sanzioni Amministrative per la Pubblica Sicurezza della Repubblica Popolare Cinese”, le autorità di pubblica sicurezza hanno imposto a Zheng una detenzione amministrativa di cinque giorni come sanzione.

La polizia che gestisce il caso di infrazione stradale

La polizia stradale di Chengdu ricorda che le strade pubbliche non sono piste da gara; comportamenti come corse e drifting sono illegali e, nei casi più gravi, possono costituire reati che mettono in pericolo la sicurezza pubblica. La polizia stradale manterrà un atteggiamento di tolleranza zero, intensificherà i pattugliamenti e sanzionerà severamente le gare illegali. Si esorta tutti i conducenti a rispettare le regole del traffico, a evitare la guida pericolosa e a mantenere insieme un ambiente stradale sicuro e ordinato.

Allo stesso tempo, la polizia stradale di Chengdu invita anche le famiglie, le scuole e la società a rafforzare collettivamente l’educazione alla sicurezza stradale e legale per i minorenni, guidando i giovani a stabilire corretti concetti di traffico, a riconoscere i gravi pericoli della guida pericolosa, a resistere consapevolmente ai comportamenti scorretti e a evitare di partecipare o di salire su veicoli coinvolti in guida pericolosa, per salvaguardare insieme la crescita sicura e sana dei minorenni.

Sesto Distretto della Polizia Stradale di Chengdu

Il Sesto Distretto della Polizia Stradale di Chengdu è una divisione locale della polizia stradale municipale responsabile della gestione della sicurezza stradale e della regolamentazione dei veicoli nel suo distretto assegnato a Chengdu, in Cina. Sebbene la sua storia specifica non sia ampiamente documentata, opera come parte del sistema più ampio istituito per mantenere l’ordine nella rete di trasporti in rapida espansione della città.

Strada Xinyu

La strada Xinyu è una via commerciale e culturale principale nella Zona ad Alta Tecnologia di Chengdu, in Cina. Storicamente, si è sviluppata come arteria chiave e hub commerciale durante la rapida crescita economica della città. Oggi è un’area vivace che riflette lo stile di vita urbano moderno di Chengdu.

Zona ad Alta Tecnologia

La Zona ad Alta Tecnologia è un modello di sviluppo urbano moderno, progettato per concentrare aziende tecnologiche, istituzioni di ricerca e startup. Queste zone sono tipicamente istituite dai governi per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso tecnologico attraverso politiche favorevoli e infrastrutture dedicate.

Legge sulle Sanzioni Amministrative per la Pubblica Sicurezza della Repubblica Popolare Cinese

La Legge sulle Sanzioni Amministrative per la Pubblica Sicurezza della Repubblica Popolare Cinese è uno statuto legale che disciplina le contravvenzioni minori e le violazioni dell’ordine pubblico. È stata emanata per la prima volta nel 1957 e più volte revisionata, più recentemente nel 2012, per definire le sanzioni amministrative per atti che turbano l’ordine sociale senza costituire reati penali.