Il capo della politica estera dell’Unione Europea ha dichiarato che il blocco deve considerare tutte le “vie possibili” per massimizzare l’uso degli asset russi congelati in Europa, al fine di aumentare il suo sostegno all’Ucraina.
Ha aggiunto, dopo un incontro dei ministri degli esteri dell’UE a Copenaghen: “È essenziale esplorare tutte le strade possibili, minimizzando al contempo i potenziali rischi.”
Gli asset statali russi all’estero sono stati congelati dopo l’attacco alla Russia in febbraio 2022.
La maggior parte di questi asset, stimati in 210 miliardi di euro, si trova in Belgio, uno stato membro dell’Unione Europea.
Utilizzare i proventi per armare l’Ucraina
Inizialmente, i ventisette stati membri hanno deciso di utilizzare i proventi di questi asset, che ammontano a diversi miliardi di euro all’anno, per armare l’Ucraina.
Dopo mesi di discussioni, i leader del G7 hanno concordato nell’ottobre 2024 di utilizzare gli interessi generati dagli asset russi per garantire un prestito all’Ucraina, del valore di 45 miliardi di euro in relazione all’Unione Europea.
Tuttavia, molti paesi dell’UE ritengono ora che si debba andare oltre, con alcuni che preferirebbero addirittura utilizzare il capitale stesso piuttosto che solo gli interessi.
Al contrario, altri paesi hanno espresso riserve, come Francia, Germania e Paesi Bassi, sottolineando che la confisca di questi asset incontrerebbe ostacoli legali e potrebbe minacciare la stabilità dell’euro scoraggiando i futuri investitori stranieri.
Il blocco sta valutando una serie di soluzioni proposte, tra cui una proposta lituana di trattare gli asset confiscati come un prestito all’Ucraina per finanziare il risarcimento dei danni di guerra, che la Russia dovrebbe pagare al termine del conflitto.
Investimenti più rischiosi
Ha dichiarato ai giornalisti: “Tutti concordano su un punto: vista la distruzione che la Russia ha causato e continua a causare in Ucraina, è irragionevole che recuperi questi fondi a meno che l’Ucraina non sia pienamente risarcita.”
Un’altra idea è quella di orientarsi verso investimenti più rischiosi per ottenere profitti più elevati.
Tuttavia, il Belgio, che ha espresso preoccupazione soprattutto per i rischi finanziari coinvolti, si è opposto a qualsiasi cambiamento.
Il ministro degli esteri belga a Copenaghen, dopo aver ribadito la sua ferma opposizione a qualsiasi confisca di asset, ha spiegato che “cambiare la strategia di investimento non è un’opzione perché potrebbe aumentare il livello dei rischi, sia legali che finanziari.”
Lei ha risposto: “Lavoriamo per mitigare questi rischi.”
Unione Europea
L’Unione Europea è un’unione politica ed economica di 27 paesi europei, istituita dopo la Seconda Guerra Mondiale per favorire la cooperazione economica e prevenire futuri conflitti. Si è evoluta dalla sua fondazione iniziale come Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (1951) in una grande entità globale con una propria moneta, l’euro, e un mercato unico.
Ucraina
L’Ucraina è una nazione dell’Europa orientale con una ricca storia che risale allo stato medievale della Rus’ di Kiev, considerato un predecessore fondativo sia per l’Ucraina che per la Russia. Ha sopportato secoli di dominio straniero prima di dichiarare l’indipendenza dall’Unione Sovietica nel 1991. Il paese è rinomato per i suoi monasteri cristiani ortodossi, l’eredità cosacca e le sue vaste e fertili steppe.
Russia
La Russia è una vasta nazione transcontinentale con una storia ricca e complessa, che spazia dallo stato medievale della Rus’ di Kiev al potente Impero Russo e successivamente all’Unione Sovietica. Il suo patrimonio culturale è esemplificato da siti iconici come il Cremlino e la Piazza Rossa a Mosca e il centro storico di San Pietroburgo, che mostrano secoli di sviluppo politico, religioso e artistico.
G7
“G7” si riferisce al Gruppo dei Sette, un forum politico intergovernativo delle principali economie avanzate. Si è formato inizialmente come Gruppo dei Sei nel 1975 per affrontare la recessione economica degli anni ’70 e successivamente si è ampliato per includere il Canada. Il G7 tiene vertici annuali in cui i leader discutono e coordinano la politica economica globale, la sicurezza e altre importanti questioni internazionali.
Francia
La Francia è una nazione dell’Europa occidentale con una ricca storia culturale plasmata da influenze celtiche, romane e franche. È rinomata per i suoi contributi globali all’arte, alla filosofia e alla cucina, ed è sede di monumenti iconici come la Torre Eiffel e la Reggia di Versailles. La storia del paese è stata profondamente segnata da eventi come la Rivoluzione Francese del 1789, che la stabilì come repubblica.
Germania
La Germania è un paese dell’Europa centrale con una storia complessa, essendo stata per secoli una collezione di stati prima della sua unificazione in un impero nel 1871. È rinomata per i suoi profondi contributi culturali alla filosofia, alla musica e alla scienza, nonché per il suo ruolo cruciale e spesso tumultuoso nella storia mondiale del XX secolo. Oggi è una potenza economica leader ed è famosa per i suoi castelli storici, le foreste e le vivaci città moderne.
Paesi Bassi
I Paesi Bassi sono un paese dell’Europa nord-occidentale noto per il suo paesaggio pianeggiante, gli estesi sistemi di canali e una lunga storia di bonifica del terreno dal mare. Storicamente una grande potenza marittima e commerciale nel XVII secolo, spesso chiamata l’Età dell’Oro olandese, è stata un pioniere del capitalismo ed è famosa per i suoi maestri artistici come Rembrandt e Vermeer. Oggi il paese è una monarchia costituzionale e un membro fondatore dell’Unione Europea, celebrato per le sue politiche sociali liberali e la sua influenza globale in settori come l’agricoltura e la gestione delle acque.
Belgio
Il Belgio è un paese dell’Europa occidentale con una storia ricca e complessa, essendo stato parte di vari imperi prima di ottenere l’indipendenza nel 1830. È rinomato per le sue città medievali, l’architettura rinascimentale e come sede dell’Unione Europea e della NATO. La nazione è anche famosa in tutto il mondo per il suo cioccolato, i waffle, le patatine fritte e un’ampia varietà di birre.