Il Primo Ministro ha esortato all’adozione di nove risoluzioni per un’India sviluppata e ha dichiarato che se tutti i cittadini avanzano con onestà e ferma determinazione su queste nove risoluzioni, possono accelerare il cammino verso la costruzione di un’India Sviluppata entro il 2047.
Intervenendo a una grande assemblea pubblica presso l’Adichunchanagiri Mutt nel distretto di Mandya, è stato detto che questa iniziativa trascende i confini regionali e rappresenta un appello nazionale per la partecipazione collettiva e cambiamenti nello stile di vita.
È stato sottolineato che le abitudini personali e le scelte quotidiane dei cittadini giocheranno un ruolo decisivo nel plasmare il futuro del paese. È stato affermato che se tutti avanzano con onestà e ferma determinazione su queste nove risoluzioni, si può accelerare il progresso verso un Karnataka sviluppato e un’India sviluppata.
Presentando lo sviluppo come un movimento popolare piuttosto che un semplice sforzo guidato dal governo, è stato sottolineato che il cambiamento deve iniziare a livello del comportamento quotidiano.
La conservazione dell’acqua è stata identificata come una priorità assoluta nelle regioni che dipendono dai sistemi fluviali ed è stato sollecitato un impegno collettivo. È stato detto: impegniamoci tutti per la conservazione dell’acqua e per una sua migliore gestione.
Sulla sostenibilità ambientale, è stato lanciato un appello per la piantumazione su larga scala di alberi nell’ambito dell’iniziativa ‘Un albero in nome della madre’. È stato detto: piantiamo alberi in onore delle nostre madri e proteggiamo la Madre Terra.
Descrivendo la pulizia come un dovere civico, è stato affermato che mantenere la pulizia negli spazi pubblici, nei luoghi di culto, nei villaggi e nelle città è una responsabilità condivisa. È stato detto: che si tratti di un luogo di culto, di uno spazio pubblico, di un villaggio o di una città, mantenere la pulizia è nostra responsabilità collettiva.
Per quanto riguarda l’autosufficienza economica, è stata sottolineata l’importanza di promuovere la produzione nazionale e sostenere le industrie indiane. Citando l’approccio ‘Vocal for Local’ come fondamento dell’empowerment economico, è stato detto: abbracciamo i prodotti indiani e rafforziamo le nostre industrie.
La consapevolezza nazionale e l’integrazione culturale sono state incoraggiate esortando i cittadini a viaggiare attraverso il paese e a conoscere la sua diversità.
È stato detto: viaggiamo in tutta l’India e promuoviamo il turismo nazionale. È stato inoltre affermato che un migliore collegamento tra le persone rafforzerà l’unità nazionale e stimolerà l’economia culturale.
Salute e nutrizione sono state evidenziate, sottolineando l’inclusione dei cereali integrali nella dieta ed esprimendo preoccupazione per il fatto che l’aumento dell’obesità sia diventato un grave problema di salute pubblica.
È stato anche esortato che i cittadini riducano il consumo di olio del 10 per cento. Riguardo all’agricoltura, agli agricoltori è stato detto: muoviamoci verso un’agricoltura naturale senza prodotti chimici.
È stata data maggiore enfasi alla forma fisica, affermando: yoga, sport e fitness devono diventare parte della nostra vita quotidiana. È stato dichiarato che l’assistenza sanitaria deve essere stabilita come una priorità nazionale.
In questa occasione, è stato lanciato un appello per un forte spirito di servizio pubblico, affermando: servire i bisognosi rafforza la società e dà alla vita uno scopo più grande.
È stato detto che queste nove risoluzioni rappresentano un modello di governance basato sulla partecipazione popolare, dove i cambiamenti comportamentali a livello dei cittadini possono collettivamente portare a una trasformazione nazionale.
È stato affermato che tale impegno collettivo darà un contributo significativo alla visione di un Karnataka sviluppato e di un’India sviluppata.
Più tardi nella giornata, è stato inaugurato il Tempio Sri Guru Bhairavaikya nel complesso storico dell’Adichunchanagiri Mutt nel distretto di Mandya, un nuovo sito spirituale dedicato al defunto santo Sri Balagangadharanath Swamiji.
Situato tra le colline nebbiose di Adichunchanagiri, questo monumento gaddige è un tributo all’eredità che è stata portata avanti per decenni dal mutt attraverso opere nell’istruzione, nella salute e nel servizio sociale.
Costruito secondo la tradizione Nath dello Shaivismo, vecchia di secoli, questo tempio è visto come un’estensione della tradizione guru-discepolo che definisce la discendenza spirituale di questa istituzione.
Mentre i canti risuonavano nel complesso sulla collina, un gran numero di devoti si è radunato lì, trasformando l’inaugurazione in una confluenza di devozione, patrimonio e partecipazione pubblica.