Secondo quanto riportato, il governo iracheno ha confermato che la decisione di trasferire elementi del gruppo terroristico “ISIS” dai territori siriani all’Iraq costituisce una misura preventiva volta a proteggere la sicurezza nazionale irachena.

Ha aggiunto che tale decisione non è stata presa arbitrariamente, ma si basa su studi e valutazioni precise, e che le procedure giudiziarie per affrontare questi individui sono già iniziate.

Il Consiglio Giudiziario Supremo iracheno ha confermato l’avvio delle misure giudiziarie contro gli accusati che saranno consegnati e collocati nelle relative istituzioni di riforma.

Ha sottolineato la necessità di documentare e archiviare i crimini terroristici commessi secondo le procedure corrette, in coordinamento con il Centro Nazionale per la Cooperazione Giudiziaria Internazionale, al fine di accertare i fatti degli atti criminali transfrontalieri e garantire che nessun accusato sfugga alla responsabilità legale.

Consiglio Giudiziario Supremo Iracheno

Il Consiglio Giudiziario Supremo Iracheno è la massima autorità giudiziaria in Iraq, istituita dalla costituzione del 2005 per supervisionare il sistema giudiziario federale e garantirne l’indipendenza. È stato formato dopo la caduta del regime di Saddam Hussein per sostituire il precedente sistema centralizzato, rappresentando un passo fondamentale nella ricostruzione della magistratura irachena basata sulla separazione dei poteri.

Centro Nazionale per la Cooperazione Giudiziaria Internazionale

Il Centro Nazionale per la Cooperazione Giudiziaria Internazionale (CNCJI) è un’istituzione pubblica francese, istituita nel 2002, che funge da autorità centrale per la trasmissione e la ricezione di atti giudiziari e richieste di assistenza giudiziaria internazionale in materia civile e commerciale. Facilita la cooperazione tra autorità giudiziarie straniere e tribunali francesi, garantendo la corretta applicazione delle convenzioni internazionali e dei regolamenti dell’Unione Europea. Il suo lavoro è essenziale per le controversie transfrontaliere, la notifica di atti e l’assunzione di prove all’estero.