L’analista politico Suleiman Al-Bayoudi ha rivelato che la missione delle Nazioni Unite in Libia si sta preparando a proporre un nuovo meccanismo per far avanzare la sua tabella di marcia politica, senza attendere che venga raggiunto un accordo tra la Camera dei Rappresentanti libica e il Consiglio di Stato.
Al-Bayoudi ha confermato in dichiarazioni esclusive che la missione ONU “non aspetterà a lungo” il completamento dei dossier in sospeso tra i due consigli, indicando che la prossima mossa internazionale sarà rapida e decisiva.
Coordinamento intensivo con le potenze internazionali e regionali
L’analista politico ha chiarito che la missione sta attualmente cercando un coordinamento completo con gli Stati membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, oltre che con una serie di potenze regionali attive nel dossier libico. Questo coordinamento mira a garantire un ampio sostegno al nuovo meccanismo, che dovrebbe essere annunciato a breve.
Al-Bayoudi ha sottolineato che questo passo rientra negli sforzi della missione per superare lo stallo che affronta la tabella di marcia politica e per aprire nuovi orizzonti che contribuiscano alla stabilità del paese.
Consenso internazionale.. La sfida maggiore per qualsiasi nuovo percorso
Al-Bayoudi ha osservato che l’ostacolo reale non risiede nelle posizioni dei due consigli libici, ma nella capacità delle parti internazionali di raggiungere un consenso tra di loro su un meccanismo di lavoro alternativo.
Ha avvertito che una divisione delle visioni tra gli attori internazionali potrebbe portare a un nuovo blocco del percorso, sottolineando che l’unità della posizione internazionale è il fattore decisivo per il successo di qualsiasi iniziativa politica in Libia.
Il futuro del percorso politico tra scelte internazionali e locali
Questo avvertimento arriva in un momento in cui l’arena libica sta vivendo profonde divisioni politiche e istituzionali, con posizioni regionali e internazionali variabili che sostengono le parti locali.
Il prossimo periodo dovrebbe vedere mosse intensive da parte della missione ONU per completare le sue consultazioni, in preparazione al lancio del nuovo meccanismo di lavoro, tra interrogativi sulla misura in cui le parti libiche risponderanno alle iniziative internazionali alla luce delle polarizzazioni esistenti.