Nel giugno del 2025, si terrà il 28° Congresso della Società del Libro Illustrato di Yokohama presso la Sala della Memoria del Porto di Yokohama (1-6 Honcho, Naka-ku, Yokohama). Con il motto “Vedere il mondo attraverso la finestra dei libri illustrati”, saranno due giorni per discutere il futuro di questo genere. Un tempo considerati solo per bambini, oggi i libri illustrati vengono rivalutati per la loro espressività e il loro valore sociale, diventando una cultura diffusa anche tra gli adulti. I libri hanno una consistenza fisica, e gli illustrati sono un mezzo con il potere di connettere le persone. Questo evento metterà in luce il loro potenziale, la diversità dei loro lettori e la loro ricchezza espressiva. In questo speciale, intervistiamo Hidetaka Anezawa, direttore esecutivo del congresso e membro del consiglio della Società, sull’essenza dei libri illustrati e il fascino di questo evento.

Cos’è un libro illustrato?

—In cosa si differenzia questo genere dagli altri libri?

Anezawa:
È una fusione di arte visiva e letteratura. Cioè, convivono “immagine” e “parola”. Non è solo qualcosa di visivo, ma anche linguistico. Anche quelli senza testo si “leggono”, perché le immagini parlano.

La cosa cruciale è che sono oggetti tangibili: le loro dimensioni, forma, tatto, odore e persino come si aprono (pop-up, sagomati) fanno parte dell’esperienza. Tutto questo interagisce con la sensibilità del lettore.
Inoltre, sono rilegati a sinistra e la storia procede da sinistra a destra (al contrario dei manga). Il “girare le pagine” è parte della loro arte, insieme al colore, alla composizione e al ritmo.

—Perché perdurano nell’era digitale?

Nonostante la crisi editoriale, i libri illustrati resistono. Primo, perché si leggono con i cinque sensi: la loro materialità li rende unici. Secondo, sono condivisi (genitori-figli, insegnanti-alunni), generando comunicazione. Persino il modo di leggerli ad alta voce li avvicina al kamishibai (teatro di carta), dove ogni narratore li anima in modo diverso.

—Sono solo per bambini?
No. Dagli anni ’70, affrontano temi sociali (guerra, ambiente, povertà, genere), attirando anche gli adulti. Il loro linguaggio semplice racchiude domande profonde, invitando a riflettere e a entrare in empatia con la diversità.

—Superano le barriere linguistiche?

Dando priorità all’immagine, il testo è minimalista o inesistente. Questo li rende accessibili a multilingue, stranieri, persone con disabilità o bambini alle prime armi con la lettura. Molti vengono tradotti globalmente, come mostrano gli elogi alle opere giapponesi alla Fiera di Bologna.

La necessità di “biblioteche specializzate”

—Perché crescono gli spazi per i libri illustrati?
Non essendo mezzi individuali, richiedono luoghi per la lettura condivisa. A Yokohama, la Biblioteca Centrale ha adattato zone per bambini, mentre sorgono caffè e salotti dove la comunità si riunisce intorno a loro. Abbiamo bisogno di più spazi così, come una “biblioteca specializzata” nella regione.

Il congresso a Yokohama

—Cos’è la Società del Libro Illustrato?
È l’unica organizzazione accademica giapponese dedicata a questo genere, con membri come ricercatori, autori e bibliotecari. Riconosciuta a livello internazionale, tiene annualmente un congresso che combina ricerca con eventi aperti al pubblico.

—Cosa spicca in questa edizione?
La storica Sala della Memoria (1917) ospiterà:
• Omaggio al poeta Shuntaro Tanikawa con suo figlio, il musicista Kensaku Tanikawa, e la curatrice Ayano Hayashi.
• Intervista del celebre autore Ryoji Arai con l’ex direttore della Società, Takeshi Matsumoto.
• Letture drammatizzate dall’attrice Maki Mizuno e dall’ex annunciatrice NHK Eri Noda alla Terrazza Elephant Nose.
• Presentazioni di nuovi talenti, tavole rotonde su inclusione, scienza e l’opera dell’italiano Bruno Munari.

Informazioni pratiche:

Date: 21-22/6/2025
Luogo: Sala della Memoria del Porto di Yokohama
Prezzi: Soci ¥1.800 (2 giorni); pubblico ¥1.800/giorno o ¥3.500 (2 giorni); studenti ¥1.000.
Iscrizione su Peatix entro il 15/6.