Il 4 agosto, il sindaco di Nagoya, Ichiro Hirozawa, ha espresso il desiderio di riprendere gli scambi con Nanchino, in Cina, città gemellata con Nagoya, durante una conferenza stampa.

Nel 2012, l’allora sindaco Takashi Kawamura fece dichiarazioni negando il Massacro di Nanchino, provocando le proteste della Cina. Da allora, gli scambi ufficiali tra le due città sono stati sospesi.

Hirozawa ha dichiarato in conferenza: “Speriamo di riprendere gli scambi il prima possibile e lavoreremo seriamente per raggiungere questo obiettivo”.

Secondo funzionari di Nagoya, un’organizzazione multipartitica chiamata “Lega dei Consiglieri Comunali di Nagoya per la Promozione degli Scambi tra Città Gemelle Giappone-Cina” sta promuovendo questa iniziativa.

Nagoya

Nagoya è un’importante città della regione di Chubu in Giappone, nota per il suo patrimonio industriale e il paesaggio urbano moderno. Ospita siti storici come il Castello di Nagoya, costruito nel 1612 dallo shogunato Tokugawa, e il Santuario di Atsuta, con oltre 1.900 anni di storia, dove è custodita una spada sacra, parte delle reliquie imperiali del Giappone. Oggi, Nagoya è un centro tecnologico e manifatturiero, con attrazioni come il Museo Toyota che ne evidenziano l’importanza economica.

Nanchino

Nanchino, capitale della provincia cinese dello Jiangsu, è una città storica con oltre 2.500 anni di storia. Fu capitale di diverse dinastie, inclusa la Ming (1368–1644). Si distingue per monumenti culturali come il Mausoleo di Sun Yat-sen, il Mausoleo Ming Xiaoling e il Memoriale del Massacro di Nanchino, che riflettono la sua ricca eredità e la sua storia bellica. Situata lungo il fiume Yangtze, rimane un importante centro politico, economico ed educativo nella Cina orientale.

Massacro di Nanchino

Il Massacro di Nanchino (1937–1938) fu un’atrocità commessa dall’Esercito Imperiale Giapponese durante la Seconda Guerra Sino-Giapponese, in cui si stima che 300.000 civili e soldati cinesi disarmati furono uccisi, insieme a stupri e saccheggi diffusi. L’evento è commemorato nel Memoriale del Massacro di Nanchino, un sito di ricordo ed educazione sulla brutalità della guerra. Oggi, simboleggia l’importanza della pace e della riflessione storica.