La polizia ha arrestato un uomo di 46 anni, dipendente di una casa famiglia, con l’accusa di sequestro di persona a fini di libidine e atti sessuali senza consenso. L’arresto è stato eseguito l’11. Il sospettato è accusato di aver portato a casa sua una ragazzina, utente di un servizio diurno di supporto alla disabilità, durante un passaggio in auto e di aver compiuto atti indecenti. Il sospettato avrebbe negato le accuse, dichiarando di “non ricordare”. Queste informazioni provengono da fonti investigative.
Secondo tali fonti, il sospettato avrebbe portato la ragazza, disabile, nel suo appartamento a fini di libidine alla fine di febbraio 2024, commettendo atti indecenti. È inoltre sospettato di aver filmato con il telefono la parte inferiore del corpo della vittima, producendo così quattro video di pornografia minorile. La ragazza era utente del servizio diurno per disabili dove lavorava l’uomo, il quale era responsabile del suo trasporto in auto.
A novembre 2025, informazioni sul sospettato sono state fornite alla polizia, che ha quindi avviato un’indagine.
Fonti investigative riferiscono che attualmente il sospettato lavora in una struttura per minori diversa da quella in cui era impiegato al tempo dei presunti reati. È in possesso di qualifiche come educatore e ha avuto esperienze lavorative in diverse strutture in passato. La polizia sta indagando sui dettagli.