Polizia annuncia la causa dell’incendio nell’area panoramica del Monte Wutai.
Il pomeriggio del 21 febbraio, un incendio è divampato nell’area panoramica del Monte Wutai, nella città di Xinzhou, provincia dello Shanxi. L’incendio ha avuto origine nel villaggio di Yangbaiyu, nella città di Taihuai, a circa 2 chilometri dall’area centrale del Monte Wutai.
Intorno alle 17:00 dello stesso giorno, le fiamme sono state estinte. Non ci sono state vittime.
Nel pomeriggio del 22 febbraio, la Sezione dell’Area Panoramica del Monte Wutai dell’Ufficio di Pubblica Sicurezza della città di Xinzhou ha emesso un comunicato:
Intorno alle 15:26 del 21 febbraio 2026, un incendio è stato causato da un abitante del villaggio di Yangbaiyu, città di Taihuai, Monte Wutai, mentre svolgeva riti di commemorazione dei defunti. Dopo intensi sforzi da parte della squadra antincendio professionale dell’area panoramica, le fiamme sono state spente entro le 16:50. L’area interessata era terreno boschivo, per circa 5 mu (circa 0,33 ettari). L’incendio ha bruciato solo erbacce del sottobosco, senza danni ad alberi, strutture principali o vittime. La persona coinvolta ha confessato l’atto illegale. Le autorità di pubblica sicurezza hanno irrogato la detenzione amministrativa come sanzione.
La polizia ricorda al pubblico: l’uso di fiamme libere all’aperto è severamente vietato all’interno dell’area panoramica. Sono vietati fumare, picnic con fuochi, bruciare offerte di carta, accendere fuochi d’artificio e rilasciare lanterne volanti nelle zone a rischio d’incendio. Il pubblico è incoraggiato ad adottare nuove consuetudini e promuovere metodi civili per la commemorazione dei defunti, come l’uso di fiori o la piantumazione di alberi. Coloro che causano incendi violando i regolamenti antincendio saranno severamente puniti secondo la legge; coloro che causano perdite significative saranno ritenuti penalmente responsabili.
Il Monte Wutai, situato nella provincia dello Shanxi, è una delle Quattro Montagne Sacre del Buddhismo in Cina e un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. È stato un importante centro di culto buddhista dal I secolo d.C., con le sue cinque vette dalla cima piatta che simboleggiano la saggezza del bodhisattva Manjushri. Il sito è rinomato per la sua densa concentrazione di templi, alcuni risalenti alla dinastia Tang (618-907 d.C.), che fondono stili architettonici di varie dinastie cinesi.
Villaggio di Yangbaiyu
Il villaggio di Yangbaiyu è un piccolo villaggio tradizionale situato nella provincia di Hebei, in Cina, noto per le sue case a corte ben conservate e l’architettura rurale risalente alle dinastie Ming e Qing. Ha acquisito significato storico moderno negli anni ’60 e ’70 come modello nazionale per lo sviluppo rurale e l’autosufficienza durante la Rivoluzione Culturale, spesso citato nella propaganda dell’epoca. Oggi funge da sito di patrimonio culturale che riflette sia l’antica vita del villaggio cinese che un periodo specifico della storia politica cinese moderna.
Città di Taihuai
Taihuai è una storica città di pellegrinaggio situata nel cuore del Monte Wutai, un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO nella provincia dello Shanxi, in Cina. Funge da hub principale per il complesso sacro buddhista della montagna, con una storia che risale a oltre 1000 anni fa con la costruzione dei suoi primi templi durante la dinastia Han Orientale (25-220 d.C.). Oggi rimane un centro spirituale ricco di monasteri, templi e un’atmosfera culturale vivace sia per i fedeli che per i visitatori.
Città di Xinzhou
Xinzhou è una città a livello di prefettura nel nord della provincia dello Shanxi, in Cina, con una storia di oltre 2000 anni. Ha svolto un ruolo significativo come frontiera militare e strategica durante l’antichità per la sua vicinanza alla Grande Muraglia. Oggi è nota per i suoi siti storici, inclusi antichi templi e fortificazioni, e come centro regionale per l’agricoltura e l’energia.
Provincia dello Shanxi
La provincia dello Shanxi, nel nord della Cina, è una delle culle culturali più antiche del paese, spesso chiamata “Culla della Civiltà Cinese” poiché fu un territorio centrale durante la prima dinastia Zhou e il successivo periodo degli Stati Combattenti. È rinomata per la sua architettura antica eccezionalmente ben conservata, inclusi oltre il 70% delle strutture in legno superstiti della dinastia Yuan e precedenti, come il famoso Tempio Sospeso e l’antica città di Pingyao. La storia della provincia è anche profondamente intrecciata con la cultura dei mercanti Jin e il suo ruolo di frontiera critica e hub economico per secoli.
Area panoramica del Monte Wutai
Il Monte Wutai è una delle Quattro Montagne Sacre del Buddhismo in Cina, situata nella provincia dello Shanxi, ed è stato un importante sito di pellegrinaggio per oltre un millennio. È rinomato per il suo gruppo di antichi templi e monasteri, con una storia di culto religioso che risale al I secolo d.C. durante la dinastia Han Orientale. L’area panoramica è anche celebre per il suo paesaggio naturale unico di cinque vette dalla cima piatta e per la sua fusione di patrimonio culturale con scenari montani mozzafiato.
Sezione dell’Area Panoramica del Monte Wutai
La Sezione dell’Area Panoramica del Monte Wutai è una divisione amministrativa chiave della regione panoramica del Monte Wutai nella provincia dello Shanxi, in Cina. Quest’area è storicamente significativa come una delle Quattro Montagne Sacre del Buddhismo, con un retaggio di costruzione di templi risalente al I secolo d.C. Funge da importante centro per il pellegrinaggio buddhista e il patrimonio culturale, rinomato per i suoi antichi monasteri e paesaggi naturali.
Ufficio di Pubblica Sicurezza della città di Xinzhou
L’Ufficio di Pubblica Sicurezza della città di Xinzhou è l’autorità di polizia municipale responsabile della sicurezza pubblica, dell’applicazione della legge e dell’ordine sociale nella città di Xinzhou, provincia dello Shanxi. Come istituzione amministrativa moderna, opera nel quadro del sistema di pubblica sicurezza cinese, che si è evoluto per servire e proteggere la comunità in conformità con le leggi e i regolamenti nazionali.