La questione della visione sui risultati politici è stata sottolineata in diverse occasioni importanti: la Conferenza Centrale sul Lavoro Economico alla fine dello scorso anno, la Quinta Sessione Plenaria della 20a Commissione Centrale per l’Ispezione Disciplinare all’inizio di quest’anno, e la cerimonia di apertura del seminario speciale per i quadri dirigenti principali a livello provinciale e ministeriale il 20 gennaio di quest’anno.
Sono state spiegate le profonde considerazioni alla base dell’istituzione e della pratica di una corretta visione dei risultati politici: “La visione sui risultati politici è una questione fondamentale, che riguarda il principio di servire il pubblico e governare per il popolo.” “Nell’anno di avvio del ’15° Piano Quinquennale’, sia nella formulazione dei piani che nel dispiegamento dell’attuazione, è essenziale una corretta visione dei risultati politici. Poiché gli organi dirigenti a livello provinciale, cittadino, distrettuale e di villaggio subiranno cambiamenti successivi, enfatizzare la visione sui risultati politici è anche molto pertinente.”
Durante il periodo del “15° Piano Quinquennale”, le opportunità strategiche coesistono con rischi e sfide, e i fattori incerti e imprevedibili sono in aumento. Più la situazione è complessa, più è probabile che generi pensieri di “cercare risultati rapidi” e “cercare risultati visibili”. La “prima lezione” dell’anno di avvio sottolinea ancora una volta la necessità di frenare l’impulso per i risultati politici, portando con sé un significato più profondo.
Alla Riunione della Vita Democratica dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale alla fine dello scorso anno, l’affermazione che “i comunisti sono materialisti, e il pragmatismo è un carattere essenziale” ha lasciato una profonda impressione.
Pragmatismo e una corretta visione dei risultati politici sono interconnessi e internamente unificati. Senza il supporto di un carattere pragmatico, una corretta visione dei risultati politici è vuota; senza una corretta visione dei risultati politici, il pragmatismo può trasformarsi in un meccanico “taskismo”, o addirittura nel “perfezionismo” o “egoismo” di creare apparenze e numeri.
Sono state analizzate in dettaglio diverse manifestazioni di una visione errata dei risultati politici: settorialismo, ricerca di grandiose realizzazioni, falsificazione e elusione delle responsabilità. Riguardo all’elusione delle responsabilità, è stato notato in modo puntuale: “Da un lato, i nuovi funzionari ignorano i vecchi conti; dall’altro, trascurano i problemi difficili nel lavoro, scaricando la responsabilità sui loro successori.”
Cos’è una corretta visione dei risultati politici?
“Ci richiede di procedere dalla realtà, agire in conformità con le leggi oggettive, e attraverso decisioni scientifiche e duro lavoro, creare risultati che possano resistere alla prova della pratica e della storia, che giovino veramente al popolo e che ottengano il riconoscimento pubblico.”
Cos’è una visione errata dei risultati politici?
“Procede da interessi personali o di piccoli gruppi, caratterizzata da impazienza, desiderio di successo rapido, falsificazione e azione avventata, impegnandosi in ‘progetti di vanità’ e ‘progetti di prestigio’, lasciando oneri e pericoli nascosti, e causando forte insoddisfazione tra il popolo.”
Definire queste due visioni dei risultati politici serve anche come una “taratura ideologica” per le ampie file dei membri e dei quadri del Partito. Sono stati osservati i segni sottili: “Negli ultimi anni, alcune località e dipartimenti hanno mostrato problemi nella pianificazione, come il distacco dalla realtà, la conformità cieca, l’escalation sconsiderata degli obiettivi, l’impulsività, il semplice ‘appalto esterno’ e il lavoro scadente. Questi devono essere prevenuti e corretti.”
La visione sui risultati politici comprende i metodi di lavoro. La guida è stata mirata: “Dobbiamo migliorare il sistema di valutazione e valutazione differenziata” e “prevenire il circolo vizioso di ‘funzionari che emergono dai numeri e numeri che emergono dai funzionari’.”
La visione sui risultati politici comprende lo stile di lavoro. Qualunque cosa sia vantaggiosa per il Partito e il popolo deve essere perseguita senza evitare le difficoltà o eludere le responsabilità, agendo con audacia e risolutezza.
Alla cerimonia di apertura, l’enfasi su “promuovere vigorosamente lo spirito di lotta” ha stabilito un orientamento chiaro per l’azione pratica: “I quadri che deviano quando incontrano contraddizioni, abbassano la testa di fronte a problemi difficili, si ritirano quando vedono rischi, e non sguainano la spada nei momenti critici, così come i quadri che sono ambigui e agiscono come ‘bravi ragazzi’ in questioni di giusto e sbagliato, non devono mai essere promossi.” “Dobbiamo concentrarci sulla coltivazione e selezione di quadri eccezionali che osino combattere battaglie difficili e siano bravi a vincere.”