Durante un ‘appuntamento per il primo mese di relazione’, una donna che ha subito violenze sessuali da uno studente con cui usciva, in luoghi come aule scolastiche e parchi pubblici, è passata dal terzo anno delle superiori al terzo anno di università, con la ricerca di lavoro ormai alle porte.

Da colloqui con le parti coinvolte è emerso che un comitato terzo istituito dalla scuola ha riconosciuto le violenze sessuali subite, secondo quanto denunciato, da una studentessa (allora al terzo anno) per mano di uno studente con cui aveva una relazione nel 2022, in una scuola privata di Yokkaichi, come un ‘grave caso di bullismo’, affermando che ‘la donna ha vissuto un disagio psicologico’.

Il punto focale è ‘stabilire se atti sessuali all’interno di una relazione di coppia costituiscano bullismo’.

Secondo un rapporto di 31 pagine redatto a giugno di quest’anno da un comitato terzo composto da quattro membri, tra professori universitari e avvocati, è stato stabilito che gli atti sessuali sono avvenuti in luoghi accessibili a persone indesiderate, causando un peso psicologico alla vittima.