Con uno sforzo determinato, la nazionale saudita di calcio si è qualificata per la fase finale dei Mondiali 2026 per la settima volta, a seguito di un pareggio a reti inviolate con la controparte irachena. La partita si è svolta martedì sera allo Stadio Città Sportiva Re Abdullah a Gedda, nell’ambito delle qualificazioni asiatiche per il Mondiale.
L’incontro ha registrato un’affluenza di pubblico enorme, superiore ai 60.000 tifosi, che hanno riempito le tribune dello stadio in un’atmosfera di festa che rifletteva l’orgoglio e la gioia per il traguardo significativo della qualificazione della nazionale saudita alla fase finale del Mondiale per la settima volta nella sua storia.
La prestazione è stata equilibrata da entrambe le parti, con la nazionale saudita che ha mantenuto la concentrazione per tutto l’incontro per assicurarsi ufficialmente il biglietto per la qualificazione, tra un enorme sostegno del pubblico.
Sono stati espressi congratulazioni in occasione della qualificazione della nazionale saudita per la fase finale dei Mondiali 2026, la settima nella sua storia. Il torneo si svolgerà negli Stati Uniti, Canada e Messico.
In una dichiarazione, è stato detto: “Ringraziamo Dio per questa qualificazione, ed esprimo un grande ringraziamento e una profonda gratitudine alla saggia leadership che ha dato tutta l’attenzione e il generoso supporto al settore sportivo e agli atleti della nostra grande nazione, e ha fornito tutto ciò che potrebbe innalzare la bandiera della nazione nei forum sportivi internazionali, incluso il più grande evento calcistico rappresentato dal Mondiale.”
Al termine degli interventi, sono state rivolte congratulazioni ai giocatori della nazionale saudita e allo staff tecnico e amministrativo per aver ufficialmente centrato la qualificazione, sottolineando la necessità per tutti di raddoppiare gli sforzi affinché l’obiettivo di presentare il Verde saudita con livelli distinti nella sua storica settima partecipazione all’evento calcistico globale del prossimo anno possa essere raggiunto.
Stadio Città Sportiva Re Abdullah
Lo Stadio Città Sportiva Re Abdullah, noto anche come “Gioiello Splendente”, è un importante impianto sportivo situato a Gedda, in Arabia Saudita. È stato inaugurato nel 2014 e prende il nome dal defunto Re Abdullah bin Abdulaziz Al Saud. Lo stadio è il terreno di casa dei club della Saudi Pro League Al-Ittihad e Al-Ahli e ha ospitato eventi importanti come la Supercoppa Italiana e la Coppa del Mondo per club FIFA.
Mondiali 2026
Il Campionato Mondiale di Calcio FIFA 2026 sarà il primo torneo ospitato da tre nazioni: Stati Uniti, Canada e Messico. Sarà il Mondiale più grande della storia, ampliato a 48 squadre e 104 partite, con la maggioranza degli incontri che si svolgeranno negli USA. Questo evento segue i Mondiali del 1994 ospitati dagli USA e i tornei del 1970 e 1986 ospitati dal Messico.
Stati Uniti
Gli Stati Uniti sono una nazione nordamericana fondata nel 1776 dopo aver dichiarato l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Si sono evoluti dalle tredici colonie originali in una superpotenza globale, plasmati da ondate di immigrazione, una guerra civile e una costituzione democratica. La sua cultura diversificata è il prodotto della sua storia di nazione di immigrati e del suo vasto paesaggio geografico.
Canada
Il Canada è un vasto paese nordamericano con una ricca storia plasmata per millenni dai popoli indigeni, seguita dalla colonizzazione europea a partire dal XV secolo, principalmente da parte di francesi e britannici. Si è evoluto da un insieme di colonie britanniche in un dominion autonomo ed è oggi una federazione bilingue e multiculturale, nota per i suoi paesaggi diversificati e l’impegno per il pluralismo.
Messico
Il Messico è un paese con una ricca storia radicata in antiche civiltà come Maya e Aztechi, le cui rovine monumentali, come Chichén Itzá e Teotihuacán, sono ancora oggi visibili. Dopo la conquista spagnola nel XVI secolo, divenne un importante vicereame, fondendo influenze indigene ed europee per creare un’identità culturale unica. Questo vivace patrimonio si riflette nelle sue tradizioni, cucina e siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dai centri storici alle meraviglie naturali.