La disuguaglianza nell’accesso all’istruzione resta una realtà in diverse zone della città di Depok. Un residente del distretto di Tapos ha espresso la sua preoccupazione sui social media: “Nella mia zona non ci sono ancora scuole pubbliche secondarie di primo e secondo grado”. Questo semplice commento ha attirato l’attenzione di Ade Supriyatna, presidente del Consiglio Legislativo della città di Depok (DPRD).

Bang Ade, come viene affettuosamente chiamato, non ha negato questa realtà e ha risposto direttamente dal suo account personale (@bang_adesupriyatna). Ha confermato che la distribuzione equa delle scuole pubbliche—siano esse primarie, secondarie di primo o secondo grado—resta una grande sfida per il governo di Depok.
“Non sono solo dati, è la realtà. Molti genitori si lamentano che nella loro zona mancano scuole secondarie pubbliche o che le scuole primarie sono molto lontane da casa”, ha scritto nella sua risposta pubblica.

Ha spiegato che il DPRD e il governo di Depok stanno lavorando attivamente a soluzioni. “Vogliamo garantire due cose: se i bambini vanno a scuole private, che i costi siano accessibili. Secondo, che la distanza non sia un peso per loro o per i loro genitori”, ha detto.
Negli ultimi anni, Depok ha preso provvedimenti. Il governo precedente ha aggiunto nuove unità scolastiche e migliorato le infrastrutture educative di base. Quest’anno, l’impegno continua, inclusi gli sforzi per creare più scuole pubbliche e rafforzare le collaborazioni con istituzioni private tramite il Programma di Iniziativa per Scuole Private Gratuite (RSSG).
“Non tutti possono frequentare scuole pubbliche. Ma devono poter studiare senza pesi economici. Questo è lo spirito dell’RSSG: facilitare l’accesso anche nelle scuole private”, ha spiegato Bang Ade.
Ha anche esortato il pubblico a sostenere l’aumento del bilancio regionale (APBD) di Depok, assicurando che i fondi beneficino direttamente la popolazione—specialmente in un’istruzione accessibile e di qualità.
“Ogni bambino a Depok ha diritto a un’istruzione vicina, dignitosa e di qualità. L’accesso non deve più dipendere dalla posizione”, ha sottolineato.
Con messaggi sinceri e azioni concrete, Ade Supriyatna dimostra che l’equità educativa non è solo una promessa, ma una lotta costante che va portata avanti uniti.