Le problematiche elettorali del West Bengal (immagine AI)
Le problematiche elettorali del West Bengal (immagine AI)

Azioni nel West Bengal: Una serie di azioni legali da parte delle agenzie centrali circa un mese prima del voto nel West Bengal ha scosso le fondamenta dei detentori del potere a Kolkata. Non uno o due, ma ben 10 casi che si stanno infiammando simultaneamente hanno messo in crisi le mafie coinvolte in estorsioni e nella repressione degli altri. Quando è scoccata la frusta della legge, alcuni uomini forti sono stati costretti a darsi alla clandestinità. Nel complesso, queste elezioni legislative non sono altro che una prova del fuoco per il governo di Mamata Banerjee.

Negli ultimi giorni, misure concrete che vanno dalle perquisizioni in diverse città del Bengala, al sequestro di beni, all’emissione di citazioni fino alla presentazione di atti d’accusa hanno creato il panico nei corridoi del potere. In queste azioni sono emersi i nomi di leader del TMC, funzionari amministrativi del governo del Bengala, uomini d’affari e persone legate a presunte associazioni criminali.

Caso IPAC: Perquisizioni in diverse città, indizi di una rete di hawala

Per prima cosa, parliamo del caso IPAC. Il 2 aprile 2026, l’ED ha condotto perquisizioni simultanee in 11 località di diverse città del paese: Hyderabad, Delhi, Mumbai, Bengaluru, Vijayawada e Ranchi. Queste perquisizioni hanno preso di mira gli uffici dell’IPAC, le case dei suoi direttori e gli uffici di società associate. Durante le indagini, il team dell’ED ha trovato documenti e prove digitali che indicano riciclaggio di denaro e reti di hawala non solo nazionali ma internazionali. L’agenzia investigativa sta ora lavorando per determinare se fossero in corso finanziamenti illegali sotto il nome di attività elettorali. Durante le perquisizioni di questo caso, il CM dello stato, Mamata Banerjee, aveva sottratto con la forza dei documenti. La Corte Suprema l’ha rimproverata per questo.

Caso Partha Chatterjee/Scandalo reclutamento insegnanti: Pressioni dell’ED, severità per aver ignorato le citazioni

L’ex ministro dell’Istruzione del Bengala, Partha Chatterjee, è di nuovo nel mirino dell’ED. L’11 aprile 2026, sono state effettuate perquisizioni nella sua residenza a Kolkata e nell’ufficio del suo collaboratore Prasanna Kumar Roy. Secondo l’ED, gli erano state inviate citazioni tre volte nello scandalo del reclutamento SSC ma non si è mai presentato per l’interrogatorio.

È notevole che nel 2022 l’ED lo avesse arrestato nello scandalo del reclutamento degli insegnanti delle scuole primarie, e nel 2025 avesse ottenuto la libertà vigilata dalla Corte Suprema. Ora, l’ED sta indagando su diversi casi a suo carico relativi al reclutamento di insegnanti delle primarie, insegnanti assistenti SSC e personale dei gruppi C e D.

Caso ‘Sona Pappu’: Contanti, oro e armi recuperati, l’accusato è latitante

L’ED aveva condotto perquisizioni in 8 località il 1° aprile contro Bishwajit Poddar, alias Sona Pappu, legato a una nota associazione criminale di Kolkata. Durante le operazioni, sono stati recuperati circa 1,47 crore di rupie in contanti, gioielli d’oro e d’argento del valore di 67 lakh di rupie, un’auto Fortuner e diversi documenti importanti.

L’aspetto più scioccante è stato che nella sua casa è stata trovata anche una rivoltella fabbricata negli USA, successivamente consegnata alla Polizia del West Bengal. Le indagini hanno rivelato che l’intera rete generava enormi quantità di denaro nero attraverso estorsioni, appropriazione di terreni e costruzioni illegali.

Attualmente, Sona Pappu è latitante e non partecipa alle indagini nonostante le citazioni dell’ED. In questo caso, anche all’uomo d’affari Jay Kamdar è stata notificata una citazione, i cui legami sembrano essere connessi all’ufficiale di polizia Santanu Sinha Biswas. Secondo l’ED, anche alti dirigenti del TMC verranno interrogati in merito.

Caso Amit Ganguly: Grande racket di appropriazione di terreni con documenti falsi

Il 28 marzo 2026, l’ED ha condotto perquisizioni in 7 località di Kolkata, che includevano i locali di Amit Ganguly e dei suoi associati, accusati di appropriazione di terreni e frode. Le indagini hanno rivelato che gli accusati sequestravano terreni di valore creando accordi fittizi, procure e documenti falsificati.

Successivamente, su quegli stessi terreni venivano costruiti progetti immobiliari e venduti alla gente comune. In tutto questo gioco venivano utilizzati anche conti bancari per il riciclaggio di denaro. L’ED ha congelato diversi conti bancari

Kolkata

Kolkata, precedentemente nota come Calcutta, è la capitale dello stato indiano del West Bengal e fu la capitale dell’India britannica fino al 1911. Fondata come avamposto commerciale dalla British East India Company nel 1690, divenne un importante porto coloniale e un centro storico per l’arte, la letteratura e il pensiero intellettuale indiano durante il XIX e XX secolo. Oggi è una metropoli vivace, rinomata per la sua architettura coloniale, i vivaci festival culturali come il Durga Puja, e per essere la città di figure come Rabindranath Tagore.

Hyderabad

Hyderabad è una città storica nel sud dell’India, fondata nel 1591 da Muhammad Quli Qutb Shah. È rinomata per monumenti come il Charminar e il Forte di Golconda, che riflettono il suo ricco retaggio come capitale della dinastia Qutb Shahi e successivamente dei Nizam di Hyderabad. Oggi è un importante polo tecnologico e commerciale, spesso chiamata “Cyberabad”, preservando il suo patrimonio culturale distintivo nella cucina, lingua e architettura.

Delhi

Delhi è la capitale dell’India, con una storia che abbraccia oltre due millenni, essendo stata sede di diversi imperi tra cui il Sultanato di Delhi e i Mughal. È un importante centro culturale e politico, sede di siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO come il Forte Rosso, il Qutub Minar e la Tomba di Humayun. La città è nota per il suo vivace mix di monumenti antichi, mercati affollati e infrastrutture moderne.

Mumbai

Mumbai, precedentemente nota come Bombay, è una grande città portuale sulla costa occidentale dell’India e la capitale finanziaria del paese. La sua storia moderna iniziò nel XVII secolo quando fu ceduta alla British East India Company, trasformandola da un gruppo di isole in un hub commerciale globale. Oggi è una metropoli vivace famosa per la sua industria cinematografica di Bollywood, l’architettura coloniale come la Chhatrapati Shivaji Terminus, e iconici punti di riferimento costieri come il Gateway of India.

Bengaluru

Bengaluru (precedentemente Bangalore) è la capitale dello stato indiano del Karnataka, fondata come forte di fango nel 1537 da Kempe Gowda I. Acquisì importanza nel XIX secolo sotto il dominio britannico come importante centro militare e amministrativo, evolvendosi poi nel principale polo tecnologico dell’India, guadagnandosi il soprannome di “Silicon Valley dell’India”. Oggi è una metropoli dinamica nota per i suoi parchi, la vivace cultura e l’industria IT globale.

Vijayawada

Vijayawada è una città importante nello stato indiano dell’Andhra Pradesh, situata sulle rive del fiume Krishna. Storicamente è stata un significativo centro culturale e commerciale per secoli, con siti antichi come le grotte di Undavalli (templi rupestri risalenti al IV-V secolo) e il Tempio di Kanaka Durga, un importante sito di pellegrinaggio induista. La sua posizione strategica ne ha fatto un hub vitale per il commercio e i trasporti nella regione.

Ranchi

Ranchi è la capitale dello stato di Jharkhand, in India, storicamente nota come capitale estiva del Bihar sotto il dominio britannico per il suo clima piacevole. L’area è ricca di patrimonio tribale, in particolare delle comunità Munda e Oraon, e presenta siti notevoli come il Tempio di Jagannath (costruito nel 1691) e il pittoresco Lago di Ranchi. Oggi funge da importante centro amministrativo ed educativo nell’India orientale.

West Bengal

Il West Bengal è uno stato nell’India orientale, storicamente parte degli antichi regni di Magadha e Bengala, con un ricco retaggio culturale derivante dal Sultanato medievale del Bengala e dall’epoca coloniale britannica. È rinomato come la culla del Rinascimento bengalese nei secoli XIX-XX, un periodo di profonda riforma sociale e artistica, e per i suoi contributi globali alla letteratura, all’arte e al cinema. La sua capitale, Kolkata, fu la capitale dell’India britannica fino al 1911 e rimane un importante centro culturale e intellettuale.