Il Ministero dell’Agricoltura e della Bonifica ha annunciato l’inizio della raccolta delle richieste di prenotazione da parte di aziende ed enti che desiderano partecipare agli eventi della “Mostra dei Fiori di Primavera” nella sua nuova edizione del 2026, la 93ª, che si terrà al Museo Agricolo Egiziano di Dokki, sotto il patrocinio del Ministro dell’Agricoltura e della Bonifica, alla fine di marzo prossimo.

La mostra è considerata il più grande e antico evento annuale nella regione araba in questo settore, riunendo i principali produttori, espositori ed esperti nel campo delle piante ornamentali e del paesaggismo.

Il Ministero ha chiarito, in una nota, che il comitato organizzatore della mostra inizierà a ricevere le richieste di partecipazione a partire da giovedì 5 febbraio, da aziende ed enti operanti nei settori dei fiori ornamentali, piante da ombra, fiori recisi, produttori di cactus, aziende di progettazione di giardini e paesaggi, nonché enti per la fornitura di prodotti agricoli e per giardino, e per l’irrigazione moderna.

Il Ministro dell’Agricoltura e della Bonifica ha confermato che l’edizione di quest’anno della mostra sarà caratterizzata da un’organizzazione di alto livello al Museo Agricolo di Dokki, garantendo la fornitura di spazi espositivi adeguati e completamente attrezzati, insieme a tutte le facilitazioni logistiche per i partecipanti, per assicurare che l’evento si presenti in modo degno dello status e della storia dell’Egitto in questo settore. Ciò è particolarmente vero dopo gli interventi di sviluppo che hanno interessato l’area del museo lo scorso anno, continuati nel periodo passato, rendendo il Museo Agricolo più preparato ad accogliere decine di migliaia di visitatori.

Mostra dei Fiori di Primavera 2026

È stato aggiunto che la mostra mira a sostenere il settore delle piante ornamentali, ad aprire nuovi orizzonti di esportazione per i prodotti egiziani, oltre a essere un’occasione culturale ed estetica per il pubblico. Offre un’opportunità per gli interessati a questo campo di conoscere tutte le novità, oltre a beneficiare dei prezzi competitivi e delle offerte speciali presentate dalle aziende espositrici.

È stato sottolineato che per la prima volta dopo diversi anni, e dopo le sovrapposizioni di calendario con varie occasioni e con il mese sacro del Ramadan negli anni precedenti, la Mostra dei Fiori di Primavera nell’edizione attuale torna a far coincidere la sua apertura con le celebrazioni della festa di primavera, rivitalizzando questa autentica tradizione egiziana nel suo periodo naturale, che è rimasta nel cuore degli egiziani per decenni.

È stato ribadito che la Mostra dei Fiori di Primavera è diventata una piattaforma economica completa che contribuisce a valorizzare il settore dei vivai, dei fiori e delle piante ornamentali, che rappresenta un’opportunità promettente per i giovani e gli investitori. Funge da punto d’incontro che collega i produttori locali con i mercati esteri, mantenendo allo stesso tempo il suo status di tradizione egiziana consolidata, attesa dai cittadini per godere della natura e conoscere l’unicità e la diversità che l’Egitto possiede in questo campo.

Per quanto riguarda le modalità di candidatura, il Ministero ha chiarito che le aziende e gli enti che desiderano effettuare una prenotazione devono recarsi presso la sede della direzione della mostra al Museo Agricolo di Dokki per compilare i moduli di partecipazione e visionare le condizioni tecniche e organizzative.

Mostra dei Fiori di Primavera

La Mostra dei Fiori di Primavera è un evento di orticoltura annuale che si tiene in molte città, tipicamente in parchi o giardini botanici, per celebrare l’arrivo della primavera. Sebbene la storia specifica vari a seconda della località, queste mostre sono generalmente nate nel XIX o XX secolo come celebrazioni pubbliche della bellezza floreale e dell’arte del giardinaggio, spesso evolvendosi da tradizionali concorsi floreali. Oggi presentano elaborate esposizioni a tema, concorsi e programmi educativi, attirando visitatori per ammirare fioriture stagionali come tulipani, narcisi e fiori di ciliegio.

Museo Agricolo Egiziano

Il Museo Agricolo Egiziano, situato nel distretto di Dokki al Cairo, fu inaugurato nel 1938. Fu istituito per documentare la lunga storia dell’agricoltura in Egitto, dall’epoca dei Faraoni all’era moderna, esponendo antichi strumenti, modelli di sistemi di irrigazione e mostre sulla coltivazione. Il complesso museale include anche sale specializzate per la storia naturale, l’agricoltura nell’antico Egitto e il cotone, evidenziando il duraturo legame dell’Egitto con il Nilo e la terra.

Dokki

Dokki è un vivace e moderno distretto nella parte occidentale del Cairo, in Egitto, noto principalmente come importante centro commerciale e residenziale. Storicamente, si sviluppò nel XIX secolo durante il regno del Chedivè Ismail come parte dell’espansione del Cairo, trasformandosi da terreno agricolo in un prestigioso quartiere con grandi ville e giardini, molti dei quali sono stati successivamente sostituiti da edifici alti.

Regione araba

La regione araba, nota anche come mondo arabo, è una vasta area culturale e geografica che si estende dall’Oceano Atlantico al Mare Arabico, unita principalmente dalla lingua araba e da una storia condivisa. La sua storia è profondamente segnata dall’ascesa dell’Islam nel VII secolo, che portò a vasti califfati che diffusero la lingua, la religione e conoscenze scientifiche avanzate. Oggi comprende 22 paesi diversi, ricchi di antiche civiltà, patrimonio islamico e significativa importanza economica moderna, in particolare nelle risorse energetiche.

Egitto

L’Egitto è la culla di una delle più antiche civiltà del mondo, con una storia registrata che abbraccia oltre 5000 anni e monumenti iconici come le Piramidi di Giza e la Sfinge costruiti durante l’era dei faraoni. Il suo ricco patrimonio culturale, dagli antichi geroglifici al regno di Cleopatra, fu successivamente influenzato dai periodi greco, romano, cristiano copto e islamico, rendendolo un profondo crocevia di storia e religione. Oggi, i siti storici egiziani lungo il fiume Nilo, inclusi i templi di Luxor e la Valle dei Re, continuano a essere importanti attrazioni globali.

Festa di primavera

“Festa di primavera” non è un luogo specifico o un sito culturale, ma un termine generale per un periodo di vacanza durante la stagione primaverile. Molte culture hanno festival primaverili specifici legati alla loro storia, come il **Nowruz** (il capodanno persiano e celebrazione dell’equinozio di primavera con antiche radici zoroastriane) o l’**Holi** (la festa indù dei colori che celebra l’arrivo della primavera e il trionfo del bene sul male). Queste festività simboleggiano spesso il rinnovamento, la fertilità e la fine dell’inverno.

Ramadan

“Ramadan” non è un luogo specifico o un sito culturale, ma piuttosto il nono mese del calendario lunare islamico, osservato dai musulmani di tutto il mondo come un periodo sacro di digiuno, preghiera e riflessione. La sua storia risale al VII secolo d.C., quando, secondo la credenza islamica, i primi versetti del Corano furono rivelati al Profeta Maometto durante questo mese. L’osservanza commemora questa rivelazione ed è uno dei Cinque Pilastri dell’Islam, centrale nella pratica e nella vita spirituale della fede.

Tradizione egiziana

“Tradizione egiziana” si riferisce in generale alle pratiche culturali e religiose durature che si sono evolute nel corso dei millenni in Egitto, radicate nella sua antica civiltà. Queste tradizioni comprendono mitologia, arte, architettura e costumi sociali, fortemente influenzati da antiche credenze come quelle legate ai faraoni e agli dei, integrando successivamente elementi cristiani copti e islamici. Questo ricco patrimonio continua a plasmare l’identità egiziana moderna, dai festival e il folklore alla vita quotidiana e all’espressione artistica.