All’attraversamento del Ponte Re Fahd, che collega il Regno dell’Arabia Saudita e il Regno del Bahrain, è stata attivata operativamente la funzione di ‘Verifica Spaziale’ tramite l’applicazione ‘Nafath’.

Questo passo tecnologico consente ai viaggiatori di completare le procedure di rilevamento biometrico delle impronte digitali via smartphone, immediatamente all’ingresso delle aree doganali. Ciò elimina la necessità di utilizzare i tradizionali scanner per impronte digitali alle postazioni passaporti e velocizza le operazioni di attraversamento.

Il servizio di Verifica Spaziale al Ponte Re Fahd

Il nuovo meccanismo si basa sulla tecnologia di collegamento digitale diretto. I viaggiatori devono accedere alle impostazioni dell’app ‘Nafath’, selezionare il servizio ‘Dispositivi Nafath’, quindi passare all’opzione ‘Verifica Spaziale’ per avviare la procedura prima di raggiungere l’ufficiale preposto.

Questo servizio richiede di attivare la funzione ‘Bluetooth’ sul telefono cellulare per garantire un collegamento tecnico sicuro tra il dispositivo dell’utente e i sistemi operativi del valico. Ciò permette l’identificazione automatica e ad alta precisione dell’identità del viaggiatore e della sua posizione geografica all’interno dell’area doganale.

Il sistema avvia il processo di corrispondenza biometrica non appena il viaggiatore preme l’icona di avvio nell’applicazione. La verifica dell’identità e l’elaborazione dei dati vengono completate in pochi secondi mentre il viaggiatore rimane all’interno del proprio veicolo, senza bisogno di scendere o fare soste prolungate.

Questo passo mira a ridurre significativamente i tempi di attesa ai punti passaporti, poiché il servizio elimina la necessità di appoggiare ripetutamente le dita sui tradizionali scanner, che possono richiedere più tempo per la lettura e il confronto manuale.

L’impiego di soluzioni intelligenti

Questa iniziativa rientra nel quadro dell’impiego di soluzioni intelligenti per facilitare il flusso del traffico in uno dei valichi terrestri più trafficati della regione, sfruttando l’avanzata infrastruttura digitale della piattaforma nazionale unificata Nafath.

Si consiglia ai viaggiatori di avviare le procedure di verifica immediatamente dopo l’ingresso al cancello del valico per risparmiare tempo. Ciò garantisce che i loro dati siano pronti sugli schermi degli ufficiali passaporti nel momento in cui il veicolo raggiunge il punto finale di attraversamento.

Questa trasformazione digitale riflette l’integrazione dei servizi governativi sauditi e il loro impegno a migliorare l’esperienza utente, sostituendo le procedure fisiche di routine con soluzioni tecnologiche sicure e veloci, in linea con l’alto volume di viaggiatori.

Ponte Re Fahd

Il Ponte Re Fahd, noto anche come Causeway Re Fahd, è una serie di ponti e terrapieni di 25 chilometri che collegano l’Arabia Saudita e il Bahrain. È stato inaugurato ufficialmente nel 1986 dopo anni di pianificazione e costruzione, realizzando un desiderio di lunga data di collegare i due regni. Il ponte prende il nome dal re Fahd bin Abdulaziz Al Saud dell’Arabia Saudita, principale promotore del progetto, e rappresenta un collegamento economico e simbolico vitale nel Golfo Persico.