Ieri
OpenAI, un’azienda di software per l’intelligenza artificiale, ha lanciato un’applicazione di chat chiamata ChatGPT. Viene utilizzata per conversare in modo naturale e umano, dove l’utente può porre domande e ricevere risposte, o chiedere che venga scritto un articolo, e l’articolo appare sullo schermo davanti agli occhi dell’utente, in un modo che ricorda i film di fantascienza. Questa applicazione rivoluzionaria ha acceso molti dibattiti e domande sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite e se sarà di aiuto per l’umanità o la sostituirà.
OpenAI
OpenAI è un laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale statunitense fondato nel 2015 con la missione di garantire che l’intelligenza artificiale generale (AGI) benefici tutta l’umanità. Ha guadagnato fama globale per lo sviluppo di modelli di IA avanzati come GPT e DALL-E, passando da una struttura non profit a una a “profitto limitato” per finanziare la sua ambiziosa ricerca. Pur non essendo un sito culturale fisico, rappresenta un importante polo moderno di innovazione tecnologica e dibattito etico nel campo dell’IA.
ChatGPT
ChatGPT non è un luogo fisico o un sito culturale, ma un modello linguistico di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI. È stato lanciato nel novembre 2022 come IA conversazionale basata sull’architettura GPT (Generative Pre-trained Transformer), evolutasi attraverso diverse iterazioni. La sua “storia” è una di rapido progresso tecnologico nell’elaborazione del linguaggio naturale, progettato per assistere gli utenti generando testo simile a quello umano sulla base di enormi quantità di dati di addestramento.