Le piccole e medie imprese (PMI) sono ampiamente riconosciute come la spina dorsale dello sviluppo economico africano, svolgendo un ruolo cruciale nella creazione di posti di lavoro, nell’innovazione e nella generazione di reddito. In tutto il continente, le PMI rappresentano circa il 90% di tutte le imprese e forniscono quasi l’80% dell’occupazione, sottolineando la loro importanza per la stabilità economica e una crescita inclusiva. Nonostante le persistenti sfide come l’accesso limitato al finanziamento, infrastrutture inadeguate e vincoli normativi, le PMI continuano a dimostrare una notevole resilienza e adattabilità. Le loro performance variano da paese a paese, influenzate da fattori come la trasformazione digitale, l’efficacia delle politiche, l’accesso al mercato e la partecipazione alle catene del valore regionali e globali.

Entro il 2025, queste differenze dovrebbero accentuarsi poiché alcune economie africane accelerano le riforme e adottano attivamente la tecnologia per sostenere lo sviluppo delle piccole imprese. I paesi che combinano un forte dinamismo del settore privato con una finanza inclusiva, ecosistemi dell’innovazione e integrazione commerciale vedono i loro settori delle PMI espandersi a un ritmo molto più rapido rispetto ad altri. Questa classifica identifica i 10 paesi africani con i settori delle PMI in più rapida crescita nel 2025, sulla base di indicatori come l’attività economica, la vitalità del settore privato, l’adozione digitale e la forza complessiva dell’ecosistema imprenditoriale.

10. Tunisia

Le PMI tunisine continuano a registrare una crescita costante, sostenute da una base economica diversificata che spazia dalla manifattura all’agricoltura, ai servizi e alla tecnologia. Le PMI costituiscono oltre il 95% delle imprese del paese e svolgono un ruolo centrale nella creazione di posti di lavoro, in particolare tra i giovani laureati. Il tasso di alfabetizzazione relativamente alto del paese e il solido sistema di istruzione superiore forniscono alle PMI una forza lavoro qualificata, sostenendo l’innovazione e i guadagni di produttività.

Un fattore chiave della crescita delle PMI in Tunisia è la sua prossimità strategica ai mercati europei. Le imprese tunisine beneficiano di accordi commerciali preferenziali con l’Unione Europea, consentendo alle PMI orientate all’esportazione in settori come componenti automobilistici, tessile, elettronica e prodotti agricoli trasformati di integrarsi nelle catene del valore europee. Questo accesso riduce le barriere commerciali e migliora la competitività, specialmente per le aziende che soddisfano gli standard di qualità e conformità UE.

Questa crescita è ulteriormente consolidata da programmi governativi e di sviluppo internazionale. Iniziative focalizzate sul miglioramento della competitività delle PMI, sulla trasformazione digitale e sulla preparazione all’esportazione hanno migliorato l’accesso all’assistenza tecnica e al finanziamento. Sebbene l’accesso al credito rimanga una sfida, le riforme nell’inclusione finanziaria e nella legislazione sull’imprenditorialità continuano a rafforzare l’ecosistema delle PMI tunisino, preparando il terreno per una crescita sostenuta nel 2025.

9. Ghana

Le PMI sono la spina dorsale dell’economia ghanese, con circa il 92% delle imprese registrate classificate come micro, piccole o medie. Queste imprese danno un contributo significativo all’occupazione e alla generazione di reddito, in particolare nel commercio, nell’agribusiness, nell’ospitalità e nella manifattura leggera. Le PMI sono cruciali per la resilienza economica del Ghana, specialmente in un contesto di maggiore incertezza economica globale.

I programmi di imprenditorialità guidati dal governo hanno svolto un ruolo significativo nel rafforzare il settore. Iniziative focalizzate sull’imprenditorialità giovanile, lo sviluppo delle competenze e l’accesso alla finanza hanno ampliato la partecipazione alle attività delle PMI. Gli sforzi per l’inclusione finanziaria, compresi il mobile banking e i sistemi di pagamento digitale, hanno migliorato l’accesso delle PMI al credito e hanno permesso alle piccole imprese di operare in modo più efficiente sia nei mercati urbani che rurali.

L’agribusiness e il retail rimangono le principali aree di crescita, ma i servizi digitali e le industrie creative sono in forte espansione. Le PMI stanno adottando sempre più piattaforme di e-commerce, strumenti di contabilità digitale e servizi logistici per scalare le loro operazioni. Con il continuo sostegno politico e gli investimenti del settore privato, il settore delle PMI del Ghana rimane uno dei più dinamici dell’Africa occidentale nel 2025.

8. Etiopia

La crescita delle PMI in Etiopia è strettamente legata alla sua popolazione urbana in rapida crescita e alla crescente domanda interna. Con l’espansione delle città e la crescita dei mercati dei consumatori, le PMI nella trasformazione alimentare, nei servizi edili, nella vendita al dettaglio e nell’ospitalità hanno registrato una crescita sostenuta. La strategia di industrializzazione del governo incoraggia anche la partecipazione delle PMI alla manifattura e alla produzione a valore aggiunto.

L’adozione digitale è diventata un catalizzatore significativo per l’espansione delle PMI. Le startup etiopi che operano con marketplace digitali, piattaforme di reclutamento e strumenti di aggregazione di servizi stanno guadagnando slancio, aiutando le imprese informali a passare al settore formale. L’espansione dei servizi di pagamento mobile ha ulteriormente migliorato l’efficienza delle transazioni e l’accesso al mercato, a vantaggio in particolare delle piccole imprese che operano al di fuori dei principali centri urbani.

Nonostante le sfide normative e infrastrutturali, il settore delle PMI etiope continua a beneficiare di riforme politiche volte a migliorare la facilità di fare business. Gli investimenti in parchi industriali, logistica e infrastrutture digitali stanno gradualmente rafforzando l’ecosistema delle PMI. Man mano che l’inclusione finanziaria si approfondisce e l’adozione della tecnologia si diffonde, le PMI etiopi sono pronte per una crescita accelerata nei prossimi anni.

7. Ruanda

Il Ruanda è noto per avere uno degli ambienti imprenditoriali più snelli dell’Africa, e questa efficienza si traduce in una crescita costante delle PMI. Le PMI dominano il settore privato e beneficiano di processi di registrazione semplificati, bassa corruzione e una forte applicazione delle normative. Queste condizioni riducono l’attrito operativo e incoraggiano l’imprenditorialità.

L’inclusione finanziaria è un fattore chiave di crescita. L’uso diffuso dei pagamenti mobili consente alle PMI di effettuare transazioni in modo sicuro ed efficiente, anche nelle aree rurali. I servizi finanziari digitali riducono la dipendenza da

Tunisia

La Tunisia è un paese nordafricano con una ricca storia plasmata da antiche civiltà, inclusi i Fenici che fondarono Cartagine, e successive influenze romane, arabe e ottomane. Il suo patrimonio culturale è visibile in siti come le rovine di Cartagine, il vasto anfiteatro romano di El Jem e la storica medina di Tunisi. Oggi è nota per la sua costa mediterranea, l’architettura distintiva e per essere stata la culla della Primavera Araba nel 2011.

Ghana

Il Ghana è una nazione dell’Africa occidentale nota per la sua ricca storia come sede di diversi potenti imperi pre-coloniali, in particolare il Regno Ashanti. Ha acquisito importanza globale come hub principale nella tratta transatlantica degli schiavi, con forti costieri come il Castello di Cape Coast che rimangono solenni moniti. Nel 1957, divenne il primo paese dell’Africa subsahariana a riconquistare l’indipendenza dal dominio coloniale, stabilendo un potente precedente per il continente.

Etiopia

L’Etiopia è una nazione storicamente ricca nel Corno d’Africa, ampiamente considerata uno dei più antichi siti di abitazione umana e sede dell’antico Impero Aksumita. È rinomata per il suo patrimonio culturale unico, che include le chiese scavate nella roccia di Lalibela e il suo status di una delle prime nazioni cristiane al mondo. L’Etiopia è anche nota per essere uno dei pochi paesi africani ad aver largamente evitato la colonizzazione europea, mantenendo la sua sovranità durante tutto il periodo coloniale.

Ruanda

Il Ruanda è una nazione senza sbocco sul mare dell’Africa orientale nota come la “Terra delle Mille Colline” per il suo rigoglioso territorio montuoso. È ampiamente conosciuto per il devastante genocidio del 1994 contro i Tutsi, un periodo di profondo trauma nazionale dal quale ha intrapreso un notevole percorso di unità e recupero. Oggi è celebrato per la sua pulizia, i progressi economici e come destinazione primaria per il trekking dei gorilla di montagna nel Parco Nazionale dei Vulcani.