Un sondaggio del settore privato pubblicato lunedì ha mostrato che l’attività manifatturiera asiatica si è espansa a gennaio, sostenuta dalla forte domanda globale, con un aumento anche degli ordini di esportazione. Questo offre un certo sollievo ai policymaker, suggerendo che l’impatto dei dazi statunitensi potrebbe essere, per ora, superato.
I sondaggi indicano che l’attività manifatturiera in Giappone e Corea del Sud ha accelerato raggiungendo massimi pluriennali, poiché grandi mercati come gli Stati Uniti hanno mantenuto lo slancio di crescita, migliorando le prospettive per le potenze esportatrici asiatiche.
Un sondaggio ha mostrato che l’attività manifatturiera in Cina ha accelerato a gennaio con il rimbalzo degli ordini di esportazione, in contrasto con i dati ufficiali precedenti che indicavano una debole attività manifatturiera.
L’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) manifatturiero Caixin della Cina è salito a 50,3 a gennaio da 50,1 a dicembre, superando la soglia di 50 punti che separa la crescita dalla contrazione e raggiungendo il livello più alto da ottobre.
Questo risultato ottimistico del sondaggio probabilmente riflette il forte slancio delle esportazioni cinesi, compensando la debolezza dei consumi interni e aiutando la seconda economia mondiale a raggiungere una crescita del 5,0% lo scorso anno.
Il PMI au Jibun Bank del Giappone è salito a 51,5 a gennaio da 50,0 a dicembre, segnando il livello più alto da agosto 2022, trainato in gran parte dalla forte domanda di mercati chiave come Stati Uniti e Taiwan.
Anche il PMI della Corea del Sud è salito a 51,2 a gennaio da 50,1 a dicembre, raggiungendo il livello più alto da agosto 2024.
Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) il mese scorso ha alzato le sue previsioni di crescita globale per il 2026, citando l’attenuazione delle preoccupazioni per i dazi statunitensi e un continuo boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale che continua a incrementare la ricchezza degli asset e le aspettative di guadagni di produttività.
Il miglioramento delle prospettive della domanda globale ha spinto l’espansione dell’attività manifatturiera in tutta l’Asia. Il PMI di Taiwan è salito a 51,7 a gennaio da 50,9 a dicembre, mentre il PMI dell’Indonesia è aumentato a 52,6 da 51,2.
I sondaggi hanno mostrato che l’attività manifatturiera in Malesia, Filippine e Vietnam si è espansa anche a gennaio.
Giappone
Il Giappone è una nazione insulare dell’Asia orientale con una ricca storia culturale millenaria, dalle sue antiche tradizioni shintoiste e il dominio imperiale all’era feudale dei samurai e alla sua rapida modernizzazione dopo la Restaurazione Meiji. È rinomato a livello globale per la sua miscela unica di profonda tradizione e tecnologia all’avanguardia, come si vede in siti come gli storici templi di Kyoto e la moderna Tokyo. Gli elementi culturali chiave includono le cerimonie del tè, il sushi, gli anime e monumenti iconici come il Monte Fuji.
Corea del Sud
La Corea del Sud, ufficialmente Repubblica di Corea, è un paese dell’Asia orientale emerso dalla divisione della penisola coreana dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra di Corea (1950-1953). Da allora si è trasformata da una nazione devastata dalla guerra a una potenza economica e tecnologica globale, rinomata per la sua vibrante cultura pop (K-pop, K-drama), siti storici come il Palazzo Gyeongbokgung e città dinamiche come Seul.
Cina
La Cina è un vasto paese dell’Asia orientale con una delle più antiche civiltà continue del mondo, che risale a oltre quattro millenni. La sua lunga storia è segnata da dinastie successive, profonde tradizioni filosofiche come il confucianesimo e realizzazioni monumentali come la Grande Muraglia. Oggi è una grande potenza globale, che fonde la sua antica eredità con un rapido sviluppo moderno.
Stati Uniti
Gli Stati Uniti d’America (USA) sono una repubblica federale del Nord America, fondata nel 1776 in seguito alla Dichiarazione di Indipendenza dalla Gran Bretagna. La loro storia è segnata dall’espansione verso ovest, dall’industrializzazione e dalla loro ascesa a superpotenza globale nel XX secolo, plasmata da una popolazione diversificata e da una cultura che enfatizza l’innovazione e la libertà individuale.
Templi di Kyoto
Kyoto, l’ex capitale imperiale del Giappone per oltre mille anni, ospita oltre 1.600 templi buddisti. Questi templi, come Kinkaku-ji (il Padiglione d’Oro) e Kiyomizu-dera, mostrano secoli di arte religiosa, architettura e progettazione di giardini giapponesi, molti dei quali risalenti al periodo Heian (794-1185). Servono come depositi viventi di storia, essendo sopravvissuti a guerre e modernizzazione per rimanere centri attivi di culto e patrimonio culturale.
Monte Fuji
Il Monte Fuji è il vulcano più alto e iconico del Giappone, con i suoi 3.776 metri, situato a circa 100 chilometri a sud-ovest di Tokyo. È stato un sito sacro nelle tradizioni shintoiste e buddiste per secoli ed è stato designato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2013 per la sua influenza culturale come oggetto di pellegrinaggio e ispirazione artistica. Sebbene la sua ultima eruzione sia stata nel 1707, rimane un vulcano attivo e un potente simbolo nazionale.
Palazzo Gyeongbokgung
Il Palazzo Gyeongbokgung, costruito nel 1395, era il palazzo reale principale della dinastia Joseon a Seul, in Corea del Sud. Serviva come centro del governo e residenza del re, sebbene sia stato in gran parte distrutto durante le invasioni giapponesi del XVI secolo. Il palazzo è stato ampiamente ricostruito dagli anni ’90 e ora è un importante punto di riferimento storico e culturale.
Grande Muraglia
La Grande Muraglia Cinese è un’antica serie di fortificazioni costruite nel corso dei secoli, principalmente durante la dinastia Ming (1368–1644), per proteggersi dalle invasioni nomadi dal nord. Estendendosi per oltre 13.000 miglia, è un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO e uno dei simboli più iconici della civiltà cinese e del suo risultato architettonico.