“La mia casa è sul fiume Songhua, nel nordest, dove sono i miei compatrioti” “18 settembre, 18 settembre, da quel tragico momento”… Il 3 settembre, a Piazza Tiananmen a Pechino, giovani studenti hanno cantato con passione il classico canto contro la guerra “Sul fiume Songhua”. La melodia commovente ha risuonato in tutto il paese, toccando il cuore di centinaia di milioni di cinesi.
Il 18 settembre 1931, i militaristi giapponesi scatenarono sfacciatamente l’Incidente del 18 settembre. Dopo l’incidente, il popolo cinese insorse in resistenza tra le montagne bianche e le acque nere, segnando l’inizio della Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro il Giappone e aprendo simultaneamente il preludio alla guerra antifascista mondiale.
Dopo 5.098 giorni e 14 anni di lotta ardua, il popolo cinese, con risolutezza incrollabile, combatté contro un nemico potente e costruì una Grande Muraglia con la propria carne e il proprio sangue, ottenendo la prima vittoria completa contro un’invasione straniera in epoca moderna.
La grande vittoria è immortalata nella storia, unendo i cuori e le menti per intraprendere un nuovo viaggio.
Recentemente, è stato esaminato un rapporto di sintesi sulle attività commemorative per l’80° anniversario della vittoria della Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro il Giappone e della Guerra Mondiale Antifascista. È stato sottolineato che dobbiamo aderire a una corretta visione della storia della Guerra di Resistenza e della Seconda Guerra Mondiale, rafforzare la fiducia storica, trarre saggezza e forza dalla grande vittoria della resistenza eroica e unita dell’intera nazione sotto la guida del Partito, stare saldamente dalla parte giusta della storia, cogliere l’iniziativa storica e forgiare continuamente il futuro imparando dalla storia.
Muovendosi dalle profondità della storia verso il grande sogno, centinaia di milioni di cinesi, uniti nel cuore e determinati nello spirito, gestiscono con fermezza i propri affari, radunando un immenso potere per avanzare nel nuovo viaggio e realizzare la grandezza nella nuova era.
Il Pilastro della Forza: Portare la Responsabilità Storica con una Schiena di Ferro
Davanti al Museo Storico del 18 settembre a Shenyang, Liaoning, si erge una gigantesca pagina di calendario spezzata, che congela la storia al 18 settembre 1931. Questa è la struttura iconica del museo: il Monumento del Calendario Spezzato. Ricoperto di segni di proiettili, il monumento ricorda costantemente alle persone di non dimenticare l’umiliazione nazionale e di non dimenticare il “18 settembre”.
Le persone non dimenticano che nel momento storico critico del pericolo nazionale, il Partito Comunista Cinese assunse la responsabilità e lanciò l’appello a salvare la nazione dalla crisi.
Tre giorni dopo l’Incidente del 18 settembre, il Partito Comunista Cinese emise un manifesto, esortando tutti i lavoratori e i lavoratori cinesi a “unirsi e armarsi per dare una risposta severa ai banditi giapponesi e a tutti gli imperialisti”. Il giorno dopo l’Incidente del 7 luglio, fu emesso un telegramma nazionale, che invitava a “costruire una solida Grande Muraglia del fronte unito nazionale per resistere all’aggressione giapponese”. L’Incidente del 7 luglio divenne l’inizio della Guerra di Resistenza su scala nazionale della Cina, aprendo così il principale fronte orientale della guerra antifascista mondiale.

“Combatterono coraggiosi in prima linea nella Guerra di Resistenza, sostenendo la speranza per la sopravvivenza nazionale e diventando il pilastro della guerra su scala nazionale!” È stata sottolineata la profonda spiegazione del codice della vittoria.
Nato e cresciuto in mezzo a difficoltà interne ed esterne, fin dalla sua fondazione, il Partito Comunista Cinese ha sostenuto la missione di realizzare la grande rinascita della nazione cinese, difendendo l’indipendenza nazionale con la massima fermezza, salvaguardando gli interessi nazionali con la massima determinazione e resistendo all’aggressione straniera con il massimo coraggio.
Nell’Offensiva dei Cento Reggimenti, furono combattute 1.824 battaglie, infliggendo un duro colpo alla “politica della gabbia” giapponese e confutando con forza le “teorie della sottomissione nazionale” e il “capitolazionismo”, mostrando al mondo la volontà e la potenza della resistenza.
Il 7 luglio di quest’anno, visitando la mostra al Memoriale dell’Offensiva dei Cento Reggimenti, è stato sottolineato in modo profondo: “L’impresa storica dell’Offensiva dei Cento Reggimenti dimostra pienamente il ruolo del Partito Comunista Cinese come pilastro nella Guerra di Resistenza su scala nazionale e l’immenso potere della guerra popolare sotto la guida del Partito.”

Oggi, il fumo della guerra si è da tempo dissipato, ma la storia non è mai svanita. Nella prospettiva del tempo e della lotta misurata in secoli e millenni, la missione