Quest’anno, l’80° Giorno Nazionale del Paese coincide anche con il mio 80° compleanno. La mia vita ha così testimoniato le immense trasformazioni della patria e i grandi eventi storici della nazione negli ultimi 80 anni.
Tra questi, le guerre di resistenza contro i francesi e gli americani. Questi cambiamenti monumentali sono naturalmente diventati parte di me.
Perciò, assistendo all’80° anniversario del Giorno Nazionale del 2 settembre, ho riflettuto profondamente sul mio Paese e sul patriottismo del popolo vietnamita.
Molti credono che nella lotta quotidiana per la sopravvivenza, il patriottismo sia stato messo in ombra.
Non si rendono conto che il patriottismo è come un flusso silenzioso ed eterno, una corrente di magma che scorre in profondità nel popolo vietnamita, che aspetta solo il momento giusto per eruttare come un vulcano.
Ho visto quell’eruzione vulcanica in questi giorni. Ad Hanoi, uscendo in strada, vedo bandiere rosse che coprono il cielo, giovani che invadono le strade, con gli occhi che brillano di orgoglio e speranza. Un vecchio soldato come me guarda, profondamente commosso.
Guardando la generazione più giovane di oggi, ho grande fiducia. Spesso si pensa che i giovani di oggi non prestino attenzione alla storia, non si curino del passato e cerchino solo una vita di godimento materiale.
Ma ascoltando con attenzione l’animo interiore dei giovani e guardando profondamente nei loro occhi, vedo che il patriottismo non è un diritto esclusivo di una singola generazione.

La generazione precedente ha espresso il suo patriottismo attraverso viaggi attraverso montagne e foreste verso il fronte. Il patriottismo della generazione di oggi si esprime nella creazione, nell’arricchire sé stessi e la comunità.
Tutte le generazioni condividono la stessa goccia di diamante, la stessa potente soluzione nei loro cuori: l’autostima nazionale. Credo che se un giorno una forza osasse toccare la dignità della nazione, i giovani di oggi saprebbero certamente come marciare verso il fronte, belli ed eroici come la generazione dei loro padri.
Questi giorni hanno acceso in me molti pensieri, comprese queste riflessioni sui giovani di oggi. Ciò rafforza la mia fede nella nazione, nello spirito umano e nel carattere delle generazioni di vietnamiti.
E penso al vento storico della nazione che soffia da 4000 anni, il vento dell’autostima nazionale, che porta con sé il sangue e le ossa di millenni, specialmente le montagne e i fiumi di sangue e ossa degli ultimi 80 anni. Un soldato che ha vissuto la guerra come me si sente immensamente commosso.
In questi giorni, le mie orecchie potrebbero essere dure d’udito, eppure i suoni della vita, delle grandi celebrazioni, trovano ancora la strada per il mio cuore. I brani musicali che sono entrati nella storia ora risuonano di nuovo nei cieli di Hanoi e raggiungono la mia anima.
La Rivoluzione d’Agosto fu un enorme sforzo della nazione per trasformare un popolo schiavo in uno indipendente e libero.
Dopo 80 anni, l’intero Partito e il popolo stanno compiendo un altro grande sforzo per risorgere e creare una nuova era.
Sebbene il nostro Paese sia ancora povero oggi, e i nostri compatrioti affrontino ancora molte difficoltà, sono uniti nel cuore e nella forza verso un unico obiettivo: prosperità e felicità.
La storia di 4000 anni della nostra nazione ha dimostrato che quando tutto il popolo guarda in una sola direzione, “qualsiasi difficoltà può essere superata, qualsiasi nemico può essere sconfitto”.
Guardando i giovani, quelli che sono in strada ad “amare il proprio Paese” in questo momento, e le folle che accorrono al cinema per vedere “Pioggia Rossa”, la mia fiducia in questo cresce ancora di più.
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