A Yokohama continuano ad aprire spazi di arte immersiva, richiamando visitatori sempre nuovi.
Immagine per “Una Notte con gli Impressionisti” (C) Excurio – GEDEON Experiences – Musée d’Orsay
Questo inverno a Yokohama, diverse strutture stanno aprendo una dopo l’altra, permettendo ai visitatori di immergersi nel mondo dei capolavori del XIX secolo grazie alle più recenti tecnologie digitali.
La struttura di intrattenimento “Immersive Journey”, situata all’interno del complesso commerciale “Asobiiru” direttamente collegato all’uscita sud-est della Stazione di Yokohama, presenta l’anteprima giapponese di un’opera visiva intitolata “Una Notte con gli Impressionisti”. Utilizzando la tecnologia XR (Cross Reality) che fonde mondi reali e virtuali, ricrea Parigi, in Francia, nel 1874. Appaiono Monet e Renoir.
All’interno della struttura sono in vendita anche gadget a tema “Una Notte con gli Impressionisti”.
L’ambientazione è la “Prima Mostra Impressionista”, dove circa 30 pittori presentarono oltre 165 opere. È una storia che racconta di una passeggiata nella Parigi di quell’epoca insieme ai maestri, mentre si visitano le opere esposte. Ad esempio, si può intravedere Monet mentre crea l’opera “Impressione, levar del sole” – che diede il nome al movimento artistico “Impressionista” – in una stanza di un hotel a Le Havre.
Questa opera visiva è stata originariamente presentata in anteprima mondiale al Musée d’Orsay di Parigi nel 2024. Secondo la casa di produzione cinematografica che ha deciso di portarla in Giappone, analogamente al pubblico di Parigi, è molto apprezzata a Yokohama dalle donne tra i 40 e i 60 anni appassionate d’arte, e il numero di visitatori che ritornano è in aumento. Il presidente ha dichiarato: “La tecnologia all’avanguardia è perfettamente adatta all’arte.”
“The Museum Yokohama”, dove è possibile godere di effetti di luce e suono.
Apparsa in un magazzino del Molo Yamashita nel Porto di Yokohama, “The Museum Yokohama”, gestito dal Gruppo Toyota, esprime le opere e le visioni del mondo dei pittori austriaci Klimt e Schiele utilizzando 75 proiettori.
Proiettati sui pavimenti e sulle pareti, i mondi pittorici prima piatti si espandono in tutto lo spazio, permettendo ai visitatori di godere della sensazione di fondersi con l’opera d’arte. Il periodo di esposizione dura fino alla fine di marzo di quest’anno.
Musée d’Orsay
Il Musée d’Orsay di Parigi è un importante museo ospitato in un’ex stazione ferroviaria in stile Beaux-Arts, la Gare d’Orsay, costruita per l’Esposizione Universale del 1900. Espone principalmente arte francese dal 1848 al 1914, inclusa la più grande collezione al mondo di capolavori impressionisti e post-impressionisti di artisti come Monet, Renoir, Van Gogh e Cézanne. Il museo ha aperto nella sua forma attuale nel 1986, trasformando la magnifica stazione in una celebre casa per l’arte del periodo cruciale tra le collezioni del Louvre e del Musée National d’Art Moderne.
Stazione di Yokohama
La Stazione di Yokohama è un importante snodo ferroviario della Prefettura di Kanagawa, in Giappone, aperta per la prima volta nel 1872 come stazione terminale della prima ferrovia giapponese che collegava Yokohama e Shimbashi (Tokyo). L’attuale complesso su larga scala della stazione, con i suoi iconici centri commerciali e grattacieli, è stato sviluppato principalmente alla fine del XX secolo per servire la città in rapida crescita e oggi è una delle stazioni più trafficate al mondo per numero di passeggeri.
Prima Mostra Impressionista
La Prima Mostra Impressionista fu una rivoluzionaria mostra d’arte indipendente tenutasi a Parigi nel 1874, organizzata da artisti tra cui Monet, Renoir e Degas che erano stati rifiutati dal Salon ufficiale. Introdusse al pubblico il termine “Impressionismo”, derivato dal dipinto di Monet *Impressione, levar del sole*, e segnò la nascita di un nuovo movimento rivoluzionario che enfatizzava la luce, le scene di vita quotidiana e le pennellate visibili rispetto agli ideali accademici tradizionali.
Le Havre
Le Havre è una importante città portuale in Normandia, Francia, fondata nel 1517 dal re Francesco I. Il suo centro storico fu quasi interamente ricostruito in uno stile modernista distintivo dall’architetto Auguste Perret dopo essere stato devastato durante la Seconda Guerra Mondiale, una ricostruzione per la quale è stata designata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2005.
Molo Yamashita
Il Molo Yamashita è un’area storica sul lungomare di Yokohama, in Giappone, originariamente costruita negli anni ’20 e intitolata al sindaco della città dell’epoca. Per decenni ha servito come un importante terminal passeggeri internazionale, accogliendo famosi transatlantici e simboleggiando la ripresa post-bellica del Giappone e la sua connessione con il mondo. Oggi è un parco pubblico e una passeggiata molto popolare che offre viste panoramiche sulla Baia di Yokohama.
Porto di Yokohama
Il Porto di Yokohama è il primo grande porto internazionale moderno del Giappone, aperto ufficialmente nel 1859 dopo che il paese pose fine al suo lungo periodo di isolamento nazionale. Il suo rapido sviluppo, a seguito dell’arrivo del commercio e dell’influenza straniera, fu centrale per l’industrializzazione e la modernizzazione del Giappone tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Oggi rimane uno dei porti più grandi e trafficati del paese, con la sua storica area sul lungomare che è una importante destinazione culturale e turistica.
Klimt
“Klimt” si riferisce comunemente al pittore simbolista austriaco Gustav Klimt (1862–1918), membro fondatore del movimento artistico della Secessione Viennese. È famoso in tutto il mondo per i suoi dipinti iconici con foglia d’oro come *Il Bacio* e *Ritratto di Adele Bloch-Bauer I*, che incarnano lo stile Art Nouveau e il modernismo viennese del volgere del XX secolo. Sebbene non sia un sito fisico, la sua eredità è celebrata in istituzioni come il Museo Belvedere di Vienna, che ospita molti dei suoi capolavori.
Schiele
“Schiele” si riferisce comunemente al **Museo Leopold** di Vienna, in Austria, che ospita la più grande collezione al mondo di opere del pittore espressionista austriaco **Egon Schiele** (1890–1918). Il museo, aperto nel 2001, fa parte del MuseumsQuartier ed è costruito attorno all’ampia collezione privata di Rudolf ed Elisabeth Leopold, che iniziarono ad acquisire le provocatorie e intensamente emotive opere di Schiele negli anni ’50. Serve come istituzione centrale per comprendere la carriera breve ma prolifica di Schiele, insieme a opere importanti dei suoi contemporanei come Gustav Klimt.