Il Ministero dell’Istruzione ha stabilito norme chiare e organizzate per la ripetizione degli esami nel terzo semestre.
Ha dichiarato che non verranno accettate giustificazioni dopo tre giorni dalla fine del periodo d’esame e che commissioni specializzate inizieranno immediatamente a esaminare le scuse presentate dagli studenti secondo la normativa, con l’obiettivo di garantire equità e disciplina nell’ambiente educativo.
Il ministero ha chiarito che la possibilità di ripetere un esame è direttamente collegata alla legittimità della scusa presentata e ha sottolineato la necessità di allegare documenti ufficiali a sostegno del caso dello studente, siano essi medici, sociali o relativi a circostanze straordinarie.
Il ministero ha spiegato che le scuse accettabili includono condizioni di salute documentate esclusivamente tramite referti medici approvati dalla piattaforma “Sehhaty”, il decesso di un familiare di primo grado, nonché circostanze straordinarie che richiedano di accompagnare una persona malata o di visitare enti governativi o centri sanitari durante l’orario dell’esame, purché venga presentata la dovuta giustificazione.
In un contesto correlato, il ministero ha specificato le conseguenze delle assenze ingiustificate, affermando che uno studente che non si presenti a un esame senza una scusa ufficialmente accettata viene considerato “incompleto” e deve presentarsi alla seconda sessione d’esame.
Ha ribadito che se uno studente non si presenta nuovamente alla seconda