New Delhi, 10 luglio. In occasione del sacro Guru Purnima, scene di devozione e fede sono emerse da tutto il paese. Che si trattasse delle rive della Sarayu ad Ayodhya, del Triveni Sangam a Prayagraj o dei ghat del Gange a Kashi, i devoti si sono radunati ovunque. Attraverso bagni rituali, preghiere e riverenza verso i propri guru, le persone hanno espresso la loro devozione.
Quest’anno, il Guru Purnima ad Ayodhya è stato celebrato con sfarzo e significato storico. I devoti hanno iniziato a radunarsi presso i sacri ghat del fiume Sarayu già dal Brahma Muhurta. Uomini, donne e bambini hanno fatto bagni rituali, chiedendo benedizioni a Madre Sarayu, prima di visitare monasteri e templi per ricevere le benedizioni dai loro guru. I canti di “Har Har Mahadev” e “Jai Guru Dev” echeggiavano ovunque.
A Prayagraj, un mare di devoti si è radunato al Triveni Sangam per il Guru Purnima. Pellegrini da tutto il paese hanno fatto immersioni sacre alla confluenza del Gange, dello Yamuna e della Saraswati invisibile, guadagnando merito spirituale. Dopo il bagno, molti hanno offerto donazioni prima di recarsi da monasteri e santi. Le misure di sicurezza erano solide, con polizia e volontari posizionati ai ghat.
Un devoto, Rakesh Kumar Tripathi, ha raccontato di aver fatto un’immersione nel Gange, di aver chiesto benedizioni e di aver offerto donazioni ai sacerdoti, prima di procedere a chiedere benedizioni ai santi e a partecipare a discorsi spirituali. Un altro devoto ha osservato che il Guru Purnima è un giorno di risveglio spirituale, sottolineando il ruolo del guru nel guidare verso il divino.
Il sacerdote Gopal Das ha spiegato che il Guru Purnima celebra la gloria del guru, che mostra la via verso Dio.
Oltre ad Ayodhya e Prayagraj, il Dashashwamedh Ghat di Varanasi ha visto grandi folle fin dal mattino. Nonostante l’innalzamento del livello dell’acqua che ha sommerso i gradini, i devoti si sono bagnati in sicurezza, offrendo preghiere al sole e al Gange. Le autorità, inclusi NDRF e polizia fluviale, hanno garantito la sicurezza. Dopo il bagno, molti si sono diretti a chiedere benedizioni al Tempio di Kashi Vishwanath.
Jay Ram Patel di Vidisha, Madhya Pradesh, ha raccontato di essere venuto per un bagno nel Gange in occasione del Guru Purnima prima di visitare Kashi Vishwanath. Kamlesh Mishra ha aggiunto che il significato di Kashi è indescrivibile, esprimendo gratitudine per l’opportunità di bagnarsi lì.
Ayodhya
Ayodhya è un’antica città dell’India, venerata come luogo di nascita del Signore Rama, una delle principali divinità dell’induismo. Ha un’enorme importanza religiosa ed è sede del nuovo Tempio di Ram, costruito nel sito ritenuto essere il luogo di nascita di Rama, dopo una lunga disputa storica e legale. La città è stata per secoli una meta di pellegrinaggio ed è presente in modo prominente nell’epopea indù, il Ramayana.
Prayagraj
Prayagraj, conosciuta in passato come Allahabad, è una città storica dell’Uttar Pradesh, in India, situata alla confluenza dei sacri fiumi Gange, Yamuna e della mitica Sarasvati. È uno dei luoghi più sacri dell’induismo, ospitando il Kumbh Mela, un importante festival di pellegrinaggio che si tiene ogni 12 anni. Con una ricca storia che risale ai tempi antichi, Prayagraj è stato un significativo centro culturale e religioso, menzionato nei testi vedici e servito in seguito come importante centro amministrativo Mughal e coloniale britannico.
Varanasi
Varanasi, una delle città abitate ininterrottamente più antiche del mondo, è un sacro sito di pellegrinaggio induista situato sulle rive del fiume Gange in India. Con una storia che risale a oltre 3.000 anni, è rinomata per i suoi ghat (scalinate lungo il fiume), dove i devoti eseguono rituali, e per la sua associazione con spiritualità, yoga e cultura classica. La città ospita anche il Tempio di Kashi Vishwanath, dedicato al Signore Shiva, rendendola un importante centro del patrimonio religioso e culturale.
Sarayu
La Sarayu è un fiume sacro dell’India settentrionale, menzionato prominentemente negli antichi testi indù come i Veda e il Ramayana. Scorre attraverso la città di Ayodhya, ritenuta il luogo di nascita del Signore Rama, e ha un profondo significato spirituale per gli indù. Storicamente, le sue rive sono state per secoli un centro di pellegrinaggio e rituali culturali.
Triveni Sangam
Il Triveni Sangam è una sacra confluenza di tre fiumi: il Gange, lo Yamuna e la mitica Saraswati, situata a Prayagraj (in passato Allahabad), in India. Ha un’immensa importanza religiosa nell’induismo, ritenuto capace di purificare i peccati e concedere la liberazione spirituale. Il sito è anche famoso per ospitare il Kumbh Mela, il più grande raduno religioso del mondo, ogni 12 anni.
Gange
Il Gange (o Ganga) è un fiume sacro dell’India settentrionale, profondamente venerato nell’induismo come la dea Ganga. Ha origine nell’Himalaya e scorre per oltre 2.500 km prima di sfociare nella Baia del Bengala. Per secoli, è stato un centro di rituali spirituali, pellegrinaggi e vita culturale, sebbene oggi affronti gravi problemi di inquinamento.
Kashi
Kashi, conosciuta anche come Varanasi, è una delle città abitate ininterrottamente più antiche del mondo e un sacro centro spirituale dell’induismo. Situata sulle rive del fiume Gange in India, si ritiene sia stata fondata oltre 3.000 anni fa ed è rinomata per i suoi ghat, templi e per il suo ruolo di centro di apprendimento e pellegrinaggio. La città è profondamente associata al Signore Shiva ed è considerata un luogo dove i devoti raggiungono la liberazione (moksha).
Dashashwamedh Ghat
Il Dashashwamedh Ghat, uno dei ghat più antichi e vivaci di Varanasi, in India, è un sacro sito induista lungo il fiume Gange. Secondo la leggenda, fu creato dal Signore Brahma per dare il benvenuto al Signore Shiva, e il suo nome deriva dall’antico sacrificio “Dasa Ashwamedha” (dieci cavalli) che si dice sia stato eseguito qui. Oggi è famoso per la cerimonia quotidiana della Ganga Aarti, che attira pellegrini e turisti.
Tempio di Kashi Vishwanath
Il Tempio di Kashi Vishwanath, situato a Varanasi, Uttar Pradesh, è uno dei templi indù più sacri dell’India, dedicato al Signore Shiva. Si ritiene sia stato originariamente costruito in tempi antichi, mentre la struttura attuale risale al XVIII secolo, commissionata dalla regina Ahilyabai Holkar di Indore dopo la ripetuta distruzione da parte di sovrani Mughal. Sorge vicino al fiume Gange ed è un importante sito di pellegrinaggio, simbolo della liberazione spirituale nell’induismo.