Il programma mira a dotare i diplomatici delle competenze e delle conoscenze necessarie per proteggere efficacemente gli interessi nazionali dell’Etiopia sulla scena internazionale, in mezzo a rapidi cambiamenti regionali e globali.

Il lancio di questa iniziativa fa parte di sforzi più ampi per modernizzare il ministero e allineare le sue prestazioni con le trasformazioni in corso nell’ambiente internazionale.

Durante la cerimonia di lancio, è stato spiegato che è in fase di attuazione una tabella di marcia completa per la riforma istituzionale triennale, incentrata sul miglioramento dell’efficienza, sullo sviluppo dei sistemi interni e sulla creazione di un ambiente di lavoro stimolante.

È stato sottolineato che il potenziamento delle capacità dei diplomatici è un elemento centrale di questa riforma, rilevando che il programma contribuirà a sviluppare le loro capacità analitiche, la competenza professionale e la conoscenza pratica, consentendo loro di rappresentare l’Etiopia in modo efficiente in un ambiente internazionale sempre più complesso.

È stato ulteriormente ribadito che la riforma è importante e necessaria per stare al passo con le esigenze della fase attuale, confermando che il programma mira a modernizzare l’istituzione e garantirne l’allineamento con gli standard e le sfide contemporanee.

È stato notato che la preparazione del programma si è basata su uno studio interno dettagliato per identificare le lacune chiave, sottolineando che affronta le carenze nelle capacità umane, inclusi aspetti di professionalità, comprensione del contesto culturale e nazionale etiope, oltre alle competenze nella diplomazia globale e nella negoziazione internazionale.

È stato aggiunto: “Stiamo lavorando per migliorare le aree con deficit di capacità”, confermando che la riforma tiene conto dei cambiamenti nell’ambiente internazionale e delle sfide che il paese deve affrontare, insieme al rafforzamento della capacità istituzionale per raggiungere gli obiettivi desiderati.

Il programma di riforma include l’implementazione di corsi di formazione specializzati, la revisione del curriculum presso l’Istituto per gli Affari Esteri, l’introduzione di un nuovo codice di condotta e l’espansione delle opportunità di studi post-laurea.

I partner di sviluppo sono stati invitati a sostenere il programma attraverso il co-finanziamento, la cooperazione tecnica e lo scambio di conoscenze, rilevando che la diplomazia moderna non è più limitata alle relazioni tra stati, ma include aree vitali come la costruzione della pace, l’integrazione economica, il commercio e gli investimenti, la cooperazione climatica e la stabilità regionale.

È stato affermato che il rafforzamento dei sistemi istituzionali e delle capacità umane sono pilastri fondamentali per consentire all’Etiopia di raggiungere le sue priorità di sviluppo e l’agenda di prosperità nazionale.

Etiopia

L’Etiopia è una nazione storicamente ricca nel Corno d’Africa, ampiamente considerata una delle più antiche civiltà continue del mondo e l’unico paese africano a non essere mai stato permanentemente colonizzato. Ospita siti antichi come le chiese rupestri di Lalibela, le rovine di Aksum (un grande impero del mondo antico) e i castelli medievali di Gondar. Il suo patrimonio culturale include anche la Chiesa Ortodossa Etiope, una scrittura Ge’ez unica e la scoperta del fossile di ominide primitivo “Lucy”.

Istituto per gli Affari Esteri

L’Istituto per gli Affari Esteri (FAI) è un think tank e centro di formazione affiliato al governo cinese sotto il Ministero degli Affari Esteri. Fondato nel 1955, si concentra principalmente sulla ricerca di politica diplomatica, studi internazionali e sulla fornitura di formazione di alto livello per diplomatici cinesi e funzionari stranieri. Svolge un ruolo significativo nel supportare la formulazione della politica estera cinese e nel promuovere gli scambi internazionali.