Il Maggior Generale Ibrahim Abu Lemon, Governatore di Menoufia, ha emesso il Decreto n. (2) per l’anno 2026, che impone il divieto assoluto di circolazione, deposito o utilizzo di fuochi d’artificio di qualsiasi tipo e forma all’interno delle città, dei distretti e dei villaggi, in particolare durante il sacro mese di Ramadan. Ciò rientra nell’impegno a garantire la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini, considerando i gravi pericoli che questi fuochi d’artificio rappresentano per vite e proprietà, oltre al disturbo che arrecano alla cittadinanza.

Il Governatore di Menoufia ha confermato che il provvedimento fa parte del piano del governatorato per ridurre i fenomeni negativi che minacciano la sicurezza degli abitanti. Ha sottolineato l’adozione di tutte le misure deterrenti contro i trasgressori e la necessità di non essere indulgenti nell’applicazione della legge, al fine di preservare la stabilità sociale e l’incolumità dei cittadini in tutti i distretti e le città del governatorato.

Il Governatore ha incaricato la Direzione dell’Approvvigionamento e del Commercio Interno e l’Agenzia per la Protezione dei Consumatori di intensificare le campagne di ispezione nei mercati e nei punti vendita, e di intraprendere immediate azioni legali contro i violatori. Ciò dovrà essere coordinato con i capi delle unità locali di distretti, città e quartieri, nonché con le agenzie di sicurezza competenti, procedendo alla confisca degli articoli sequestrati e alla redazione dei rapporti necessari sugli episodi scoperti sul territorio.

In questo contesto, e in attuazione delle direttive del Governatore di Menoufia, le autorità competenti hanno lanciato un’ampia campagna di approvvigionamento nel distretto e nella città di Ashmun. Ciò ha portato al sequestro e alla distruzione di 200 pacchi di fuochi d’artificio proibiti. I materiali sequestrati sono stati confiscati e sono state adottate le necessarie misure legali, nell’ambito degli sforzi per preservare la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini.

Cairo

Il Cairo è la vasta capitale dell’Egitto, fondata nel 969 d.C. dalla dinastia fatimide vicino a siti antichi come le Piramidi di Giza. È un centro storico del mondo islamico, famoso per punti di riferimento come la Cittadella medievale del Cairo, l’Università di Al-Azhar e l’affollato bazar di Khan el-Khalili. La città stratifica migliaia di anni di storia, dai tempi faraonici al suo ruolo di importante centro politico e culturale del mondo arabo.

Menoufia

Menoufia è un governatorato nella regione del Delta del Nilo nel nord dell’Egitto, che prende il nome dall’antica città di Menouf. Storicamente, è stata un’importante area agricola sin dall’antichità ed è nota come luogo di nascita di diverse figure egiziane di spicco, tra cui l’ex Presidente Anwar Sadat. Sebbene non ospiti grandi monumenti antichi come quelli dell’Alto Egitto, la sua storia è profondamente legata alla vita agraria e politica moderna del paese.

Ramadan

Il Ramadan non è un luogo fisico o un sito culturale, ma il nono mese del calendario lunare islamico, osservato dai musulmani di tutto il mondo come un periodo sacro di digiuno, preghiera, riflessione e comunità. La sua storia è radicata nella fede islamica, poiché commemora il mese in cui il Corano fu rivelato per la prima volta al Profeta Maometto. L’osservanza è uno dei Cinque Pilastri dell’Islam e comporta l’astensione da cibo, bevande e altri bisogni fisici dall’alba al tramonto ogni giorno.

Ashmun

“Ashmun” si riferisce all’antica città egiziana di Ashmun, storicamente conosciuta come Hermopolis Magna, un importante centro religioso dedicato al dio Thoth. Fiorì durante i periodi faraonico e greco-romano, rinomata per i suoi grandiosi templi e come centro di saggezza e apprendimento. Oggi, i suoi resti archeologici, inclusi ruderi di templi e necropoli, offrono uno spaccato della fusione culturale tra l’antico Egitto e il mondo ellenistico.