Secondo quanto riportato, il leader del movimento Ansar Allah ha confermato che il targeting americano della Repubblica Islamica dell’Iran è stato intenso, ma è fallito completamente, sottolineando il crollo delle bande criminali e l’esistenza di un controllo totale sulla situazione in Iran, il che riflette un sonoro fallimento per gli Stati Uniti nel raggiungere i propri obiettivi lì.

Ha sottolineato in un discorso per l’anniversario del Martire Presidente Saleh al-Sammad la necessità di essere consapevoli e vigili, e di non farsi ingannare affatto dagli slogan sollevati dagli americani, per quanto alcuni regimi li promuovano o li applaudano, confermando che si tratta semplicemente di slogan ingannevoli che non riflettono la realtà di progetti aggressivi. Ha notato che il successo, la prosperità e il bene per questa nazione si realizzano quando essa si muove con una volontà libera e indipendente.

Ha spiegato che qualsiasi attività all’interno della nazione che si muova come un’estensione dell’America, di Israele o della Gran Bretagna è un’attività ingiusta, malvagia e falsa che non porta alcun bene alla nazione, ma rientra piuttosto nel quadro del suo targeting. Ha affermato che il rifugio per i popoli musulmani e i paesi islamici nel mondo arabo risiede nel muoversi sulla base dell’autentica fede e dell’identità islamica, che garantisce che la nazione sia libera e non asservita.

Ha invitato ad affrontare le sfide e le cospirazioni dei nemici cercando aiuto in Dio e confidando in Lui, adottando i mezzi necessari, ed elevando la nazione affinché sia libera e indipendente. Ha indicato che, per quanto grandi siano le sfide, le difficoltà e le cospirazioni, la fiducia in Dio, l’agire secondo la Sua guida e i Suoi insegnamenti, e l’aderire all’identità di fede sono sufficienti perché la nazione riceva l’aiuto e la vittoria di Dio.

Ha chiarito che l’identità di fede si basa su grandi valori e principi che rendono la nazione una nazione libera, consapevole e lungimirante che non si lascia ingannare dai suoi nemici né si sottomette a loro. Ha concluso sottolineando che la vera speranza per l’intera nazione è in Dio Onnipotente, e in ciò a cui Egli ha guidato, e che essa dovrebbe muoversi con autenticità all’interno di questo corretto orientamento, senza riporre le proprie speranze nei suoi nemici.

La nostra nazione è presa di mira e il controllo americano-israeliano va oltre gli slogan di pace e normalizzazione
Il leader di Ansar Allah ha confermato che la nazione islamica è una nazione presa di mira, spiegando che anche le opzioni di liberazione, indipendenza e dignità da sole non sono la base del targeting, ma piuttosto il targeting esiste anche con le opzioni di addomesticamento presentate alla nazione, come avviene nei percorsi di normalizzazione e negli slogan della cosiddetta “pace”.

Ha sottolineato che ciò che vogliono gli americani e gli israeliani è il controllo totale sulla regione, sui suoi popoli, sulla sua ricchezza, sulle sue risorse e sulla sua posizione geografica, confermando che gli accordi americani nella regione non sono accordi di pace, normalizzazione o atmosfere stabili, ma piuttosto accordi aggressivi che prendono di mira la nazione e mirano al controllo, all’acquisizione e allo sfruttamento.

Ha toccato la realtà palestinese, sottolineando che il nemico israeliano continua i suoi crimini di uccisione quotidiani nella Striscia di Gaza, nonostante l’assedio in corso, notando che tutte le forme di persecuzione, ingiustizia e tortura contro il popolo palestinese sono ancora in corso, come accade in Cisgiordania, nonostante la scelta dell’Autorità propenda per la “pace”.

Ha spiegato che l’assedio, le restrizioni e tutte le forme di sofferenza continuano contro il popolo palestinese, specialmente in condizioni meteorologiche di bassa pressione e pioggia, mentre il nemico in Cisgiordania pratica varie forme di aggressione, tra cui uccisioni, distruzione sistematica, saccheggio, rapina, incendio dei raccolti e altro. Ha indicato un intero anno di distruzione a Jenin, seguito da una nuova campagna dichiarata su Hebron, nel quadro di un targeting globale e di una tortura quotidiana e persecuzione continua.

Ha fatto riferimento alla continua violazione della santità della Moschea di Al-Aqsa attraverso incursioni quasi quotidiane, esprimendo rammarico che questa questione sia diventata quasi di routine per arabi e musulmani.

Nel contesto regionale, ha confermato che in Libano, nonostante esista un accordo, continuano le violazioni dello spazio aereo, casi di uccisione, incursioni, rapimenti, bombardamenti aerei e tutte le forme di aggressione. Per quanto riguarda la Siria, nonostante i gruppi di controllo lì propendano per gli Stati Uniti e la loro disponibilità alla normalizzazione, le violazioni sono ancora in corso, con un grande controllo sulla Siria meridionale, e completa violazione dello spazio aereo, movimenti, incursioni e altro.

Ha anche confermato che gli israeliani, insieme agli americani, non danno peso a quegli accordi, anche quelli basati su garanzie chiare e termini specifici, il che riflette la natura del progetto aggressivo in corso nella regione.

Il ‘Consiglio di Trump’ cerca dominio, prepotenza, raccolta di denaro e appropriazione degli interessi dei popoli
Il leader di Ansar Allah ha confermato, in un discorso per l’anniversario del Martire Presidente Saleh al-Sammad, che l’annuncio del

Movimento Ansar Allah

Il movimento Ansar Allah, comunemente noto come Houthi, è un movimento politico e armato di fede sciita zaidita emerso nello Yemen settentrionale negli anni ’90. È emerso opponendosi al governo yemenita e in seguito ha guidato la presa della capitale, Sana’a, nel 2014, il che ha portato a una guerra civile e conflitto regionale ancora in corso. Il nome del gruppo si riferisce ai “Sostenitori di Dio” e il suo slogan include l’opposizione a Israele e agli Stati Uniti.

Repubblica Islamica dell’Iran

La Repubblica Islamica dell’Iran, istituita nel 1979 dopo la Rivoluzione Iraniana, è una repubblica teocratica governata dalla legge islamica (Sharia) e da un sistema che combina autorità religiose elette e nominate. La sua storia abbraccia millenni, dagli antichi imperi persiani come quello achemenide e sasanide alla sua identità moderna come principale centro dell’Islam sciita e della cultura persiana. Il paese ospita numerosi siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, tra cui le rovine di Persepoli e lo splendore architettonico della Piazza Naqsh-e Jahan di Isfahan, che riflettono i suoi profondi strati storici e culturali.

Martire Presidente Saleh al-Sammad

Il Martire Presidente Saleh al-Sammad è stato un alto funzionario politico del movimento Houthi yemenita (Ansar Allah) che ha servito come Presidente del Consiglio Politico Supremo a Sana’a dal 2016 fino alla sua morte. È stato un leader chiave durante la guerra civile yemenita in corso, rappresentando l’amministrazione Houthi che si oppone al governo riconosciuto a livello internazionale. È stato ucciso in un attacco aereo mirato della coalizione guidata dall’Arabia Saudita nell’aprile 2018 ed è commemorato come un importante martire nelle aree sotto il controllo Houthi.

Striscia di Gaza

La Striscia di Gaza è un piccolo territorio costiero sul Mar Mediterraneo, storicamente parte della Palestina e amministrato dall’Egitto dopo la guerra arabo-israeliana del 1948. È passata sotto l’occupazione israeliana dopo la guerra dei Sei Giorni del 1967 e, dal 2007, è governata dal gruppo militante Hamas dopo una scissione violenta con l’Autorità Palestinese. L’area è densamente popolata ed è stata il punto focale di un conflitto prolungato e di gravi crisi umanitarie, fortemente controllata da un blocco israeliano ed egiziano.

Cisgiordania

La Cisgiordania è un territorio senza sbocco sul mare nel Medio Oriente, situato a ovest del fiume Giordano, con una storia profondamente complessa al centro del conflitto israelo-palestinese. Fu catturata da Israele durante la guerra dei Sei Giorni del 1967 e oggi è sotto vari gradi di controllo israeliano e dell’Autorità Palestinese. La regione è di profonda importanza storica e religiosa, contenendo siti chiave come Betlemme ed Hebron, e rimane un importante fulcro degli sforzi diplomatici internazionali mirati a raggiungere una soluzione a due stati.

Jenin

Jenin è una città storica nel nord della Cisgiordania, nota per le sue antiche radici risalenti al periodo cananeo. È stata a lungo un importante centro agricolo e un crocevia strategico, con la sua storia moderna profondamente segnata dai conflitti arabo-israeliani del XX secolo, inclusa una grande battaglia nel 1948 e danni significativi durante la Seconda Intifada. Oggi ospita il Teatro della Libertà e rimane un simbolo della resilienza e dell’espressione culturale palestinese.

Hebron

Hebron è una città storica nel sud della Cisgiordania, venerata da ebrei, cristiani e musulmani come luogo di sepoltura dei patriarchi e delle matriarche biblici. Il suo sito più significativo è la Tomba dei Patriarchi (nota ai musulmani come Moschea di Abramo), una struttura costruita dal re Erode oltre 2000 anni fa. La lunga storia della città è segnata dalla sua importanza religiosa e, in tempi moderni, da un intenso conflitto politico tra israeliani e palestinesi.

Moschea di Al-Aqsa

La Moschea di Al-Aqsa è un importante sito sacro islamico situato nella Città Vecchia di Gerusalemme. È il terzo sito più sacro dell’Islam, dove si crede che il Profeta Maometto sia stato trasportato durante il Viaggio Notturno. La struttura originale fu costruita all’inizio dell’VIII secolo d.C., sebbene il sito e la sua iconica moschea dalla cupola argentata abbiano subito numerose ricostruzioni a causa di terremoti e cambiamenti politici nel corso dei secoli.