Tripoli – La Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) ha concluso un workshop specializzato organizzato la scorsa settimana, rivolto a volontari della Società della Mezzaluna Rossa Libica. L’obiettivo era potenziare le loro capacità nell’identificare armi pericolose e residui bellici esplosivi e sensibilizzare le comunità locali sui relativi rischi. Questo contribuisce a ridurre gli incidenti che continuano a mietere vittime civili in tutto il paese, in particolare bambini.

I partecipanti hanno confermato che la formazione ha contribuito ad aumentare il loro livello di preparazione nel gestire i pericoli degli esplosivi e ha migliorato la loro capacità di trasmettere in modo chiaro messaggi di sensibilizzazione ai residenti, specialmente nelle aree colpite dai residui del conflitto, dove queste armi rappresentano una minaccia costante per vite e proprietà.

La Missione ha sottolineato l’urgente necessità di intensificare gli sforzi di sensibilizzazione comunitaria, dato il ripetersi di tragici incidenti causati da residuati bellici. Ha fatto riferimento a un doloroso episodio avvenuto pochi giorni prima del workshop, in cui un ragazzo è morto e suo fratello è rimasto accecato dopo aver maneggiato una granata in un’area residenziale della città di Misurata. Questo incidente riflette l’entità del pericolo rappresentato dalla diffusione di esplosivi nei quartieri civili.

Secondo il Servizio di Azione Mine delle Nazioni Unite (UNMAS), dal maggio 2020 in Libia sono state registrate 484 vittime di esplosioni, inclusi 174 decessi, tra cui 19 bambini. Ciò evidenzia la continua minaccia alla sicurezza civile rappresentata da ordigni inesplosi e residui bellici.

In questo contesto, è stato affermato che organizzazioni come la Società della Mezzaluna Rossa Libica svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungere direttamente le famiglie all’interno delle loro comunità. È stato sottolineato che potenziare la capacità di queste organizzazioni di identificare i rischi e comunicarli efficacemente è uno dei modi più efficaci per prevenire ulteriori perdite di vite umane.

È stato aggiunto che investire nella costruzione di consapevolezza comunitaria e nella formazione sul campo rimane un elemento essenziale per proteggere i civili, sostenere la stabilità e ridurre gli impatti umanitari a lungo termine del conflitto in Libia.

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Tripoli

Tripoli è la capitale e la città più grande della Libia, situata sulla costa mediterranea del paese. Fondata dai Fenici nel VII secolo a.C., è stata governata in successione da Romani, Arabi, Ottomani e Italiani, il che si riflette nella sua architettura variegata, come l’antica fortezza Assaraya al-Hamra e la medina. Oggi è il principale centro politico, economico e culturale della Libia.

Misurata

Misurata è una importante città portuale sulla costa mediterranea della Libia, storicamente nota come snodo commerciale chiave fin dall’antichità. Ha svolto un ruolo fondamentale nella guerra civile libica del 2011 come centro di resistenza, subendo un prolungato assedio. Oggi è un vitale centro economico e industriale per il paese.

Società della Mezzaluna Rossa Libica

La Società della Mezzaluna Rossa Libica è l’organizzazione umanitaria nazionale in Libia, istituita nel 1957 come parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Fornisce soccorso d’emergenza, assistenza sanitaria e servizi sociali cruciali, operando attraverso decenni di conflitto e cambiamenti politici per assistere le popolazioni vulnerabili in tutto il paese.

Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia

La Missione di Sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) è una missione politica istituita nel 2011 dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU dopo la guerra civile libica. Il suo mandato è sostenere le istituzioni nazionali libiche, promuovere il dialogo politico inclusivo e aiutare a garantire pace e stabilità. Pur non essendo un sito storico o culturale, rappresenta un continuo sforzo internazionale per aiutare la Libia a raggiungere una transizione politica pacifica e la riconciliazione.

Servizio di Azione Mine delle Nazioni Unite

Il Servizio di Azione Mine delle Nazioni Unite (UNMAS) è un programma specializzato dell’ONU istituito nel 1997 per coordinare e guidare gli sforzi globali per eliminare la minaccia di mine terrestri e residui bellici esplosivi. Lavora per proteggere i civili, consentire l’assistenza umanitaria e sostenere progetti di peacekeeping e sviluppo nei paesi colpiti da conflitti.