L’analista politico Suleiman Al-Bayoudi ha rivelato che la missione delle Nazioni Unite in Libia si sta preparando a proporre un nuovo meccanismo per far avanzare la sua tabella di marcia politica, senza attendere che venga raggiunto un accordo tra la Camera dei Rappresentanti libica e il Consiglio di Stato.

Al-Bayoudi ha confermato in dichiarazioni esclusive che la missione ONU “non aspetterà a lungo” il completamento dei dossier in sospeso tra i due consigli, indicando che la prossima mossa internazionale sarà rapida e decisiva.

Coordinamento intensivo con le potenze internazionali e regionali

L’analista politico ha chiarito che la missione sta attualmente cercando un coordinamento completo con gli Stati membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, oltre che con una serie di potenze regionali attive nel dossier libico. Questo coordinamento mira a garantire un ampio sostegno al nuovo meccanismo, che dovrebbe essere annunciato a breve.

Al-Bayoudi ha sottolineato che questo passo rientra negli sforzi della missione per superare lo stallo che affronta la tabella di marcia politica e per aprire nuovi orizzonti che contribuiscano alla stabilità del paese.

Consenso internazionale.. La sfida maggiore per qualsiasi nuovo percorso

Al-Bayoudi ha osservato che l’ostacolo reale non risiede nelle posizioni dei due consigli libici, ma nella capacità delle parti internazionali di raggiungere un consenso tra di loro su un meccanismo di lavoro alternativo.

Ha avvertito che una divisione delle visioni tra gli attori internazionali potrebbe portare a un nuovo blocco del percorso, sottolineando che l’unità della posizione internazionale è il fattore decisivo per il successo di qualsiasi iniziativa politica in Libia.

Il futuro del percorso politico tra scelte internazionali e locali

Questo avvertimento arriva in un momento in cui l’arena libica sta vivendo profonde divisioni politiche e istituzionali, con posizioni regionali e internazionali variabili che sostengono le parti locali.

Il prossimo periodo dovrebbe vedere mosse intensive da parte della missione ONU per completare le sue consultazioni, in preparazione al lancio del nuovo meccanismo di lavoro, tra interrogativi sulla misura in cui le parti libiche risponderanno alle iniziative internazionali alla luce delle polarizzazioni esistenti.

Nazioni Unite

Le Nazioni Unite (ONU) sono un’organizzazione internazionale fondata nel 1945 dopo la Seconda Guerra Mondiale per promuovere la pace, la sicurezza e la cooperazione tra le nazioni. Con sede a New York, ha sostituito la fallita Società delle Nazioni e conta ora 193 Stati membri che lavorano attraverso organi come l’Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza per affrontare questioni globali.

Camera dei Rappresentanti della Libia

La Camera dei Rappresentanti della Libia è l’organo legislativo riconosciuto a livello internazionale della Libia, formatosi nel 2014 dopo la guerra civile del paese e il collasso del Congresso Nazionale Generale. Originariamente aveva sede nella capitale, Tripoli, ma si è trasferita nella città orientale di Tobruk a causa del conflitto in corso e dell’ascesa di governi rivali. La sua storia è segnata dalla frammentazione politica, operando in parallelo con altre assemblee e affrontando sfide significative nell’istituire una governance nazionale unificata.

Consiglio di Stato (Libia)

Il Consiglio di Stato libico è un organo consultivo istituito dall’accordo politico libico del 2015 (Accordo di Skhirat). Funge da camera alta o consiglio superiore, composto principalmente da ex membri del precedente Congresso Nazionale Generale (GNC). Il suo ruolo, delineato nell’accordo, è quello di fornire pareri e approvare determinate legislazioni, operando in tandem con la Camera dei Rappresentanti, sebbene le sue funzioni e la sua autorità siano state spesso oggetto di disputa nel complesso panorama politico libico.

Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) è l’organo principale delle Nazioni Unite responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali. Istituito nel 1945 dopo la Seconda Guerra Mondiale, i suoi poteri sono delineati nello Statuto delle Nazioni Unite e gli consentono di autorizzare sanzioni, missioni di peacekeeping e azioni militari. È composto da 15 membri, tra cui cinque membri permanenti (Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti) con potere di veto.